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Polonia valuta controlli congiunti al confine con l'Ucraina sul proprio territorio

La Polonia è disposta a introdurre controlli di frontiera sul proprio lato del confine con l'Ucraina per motivi di sicurezza, ma non è stata ancora presa alcuna decisione. Il ministero degli Interni polacco ha precisato che eventuali controlli sarebbero congiunti tra i due Paesi e che la realizzazione richiederebbe il coordinamento con l'UE, poiché la Polonia fa parte dell'area Schengen. Il ministero ucraino della Ripresa, delle Infrastrutture e dei Trasporti sta negoziando un accordo che permetta ai funzionari di frontiera ucraini di operare sul lato polacco.

Punti chiave

  • La Polonia è pronta a controlli di frontiera sul proprio lato del confine con l'Ucraina in caso di necessità di sicurezza.
  • Nessuna decisione è ancora stata adottata sul controllo congiunto.
  • L'attuazione richiederebbe il coordinamento con la Commissione europea, poiché la Polonia fa parte dello spazio Schengen.
  • Il ministero ucraino della Ripresa, delle Infrastrutture e dei Trasporti sta negoziando con la Polonia un accordo che consenta ai servizi di frontiera ucraini di operare sul lato polacco.
  • Il ministero degli Interni polacco ha dichiarato che i controlli, se introdotti, sarebbero congiunti tra i due Stati.
  • La legislazione polacca non consente ai dipendenti dei servizi di frontiera di un Paese terzo di svolgere autonomamente controlli sul territorio di uno Stato Schengen.
  • La Polonia teme che i propri punti di frontiera possano diventare obiettivi di attacchi russi.

Perché è importante

La proposta punta a preservare il traffico transfrontaliero e a proteggere il personale in caso di attacchi russi contro le infrastrutture di frontiera ucraine. Tuttavia la sua attuazione è soggetta a vincoli giuridici: la legislazione polacca non consente ai servizi di frontiera di un Paese terzo di effettuare controlli autonomi nel territorio Schengen, e qualsiasi soluzione richiederebbe il coordinamento con la Commissione europea.

Che cosa è successo

Il ministero degli Interni polacco ha dichiarato che la Polonia è disposta ad accettare controlli di frontiera congiunti con l'Ucraina sul proprio territorio se la situazione di sicurezza lo richiederà, ma ha precisato che non è stata ancora adottata alcuna decisione in proposito. Il ministero ucraino della Ripresa, delle Infrastrutture e dei Trasporti sta negoziando con la Polonia un accordo che consentirebbe ai servizi di frontiera ucraini di operare sul lato polacco; lo spostamento dei controlli sul territorio polacco permetterebbe di mantenere il traffico anche in caso di distruzione delle infrastrutture sul lato ucraino e di proteggere il personale dagli attacchi russi. Varsavia ha sottolineato che qualsiasi soluzione dovrebbe basarsi su controlli congiunti tra i due Stati e richiederebbe la notifica alla Commissione europea, dato che la Polonia appartiene all'area Schengen. Il ministero degli Interni ha inoltre ricordato che la legislazione non permette ai dipendenti dei servizi di frontiera di un Paese terzo di svolgere autonomamente controlli — compresi quelli sui documenti e sulla conformità delle merci alle norme UE — sul territorio di uno Stato Schengen. Il tema è tornato d'attualità dopo che il 5 ottobre le operazioni al valico Palanka-Maiaky-Udobne con la Moldova sono state sospese in seguito alla ricaduta di un colpo d'artiglieria russo che ha colpito un autobus passeggeri e una cabina di controllo, e la Polonia valuta il rischio che anche i propri valichi possano essere presi di mira.

Come la raccontano le fonti ucraine

I media ucraini sottolineano i negoziati in corso tra il ministero ucraino della Ripresa, delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polonia, evidenziando i benefici operativi e di sicurezza derivanti dallo spostamento dei controlli sul lato polacco e il rischio di attacchi russi contro le infrastrutture di frontiera.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale sottolinea che la Polonia non ha ancora deciso sulla proposta, che i controlli dovrebbero essere congiunti e che il coordinamento con l'UE e i vincoli giuridici dello spazio Schengen sono elementi centrali della questione.

Contesto

Il ministero ucraino della Ripresa, delle Infrastrutture e dei Trasporti sta negoziando con la Polonia per consentire ai servizi di frontiera ucraini di operare sul lato polacco. Il 5 ottobre il valico Palanka-Maiaky-Udobne con la Moldova ha sospeso le operazioni dopo che un colpo esploso nel contesto degli attacchi russi è rimbalzato e ha colpito un autobus passeggeri e una cabina di controllo.