La Moldova valuta lo spostamento dei posti di confine ucraini sul proprio territorio
La ministra dell'Interno moldava Daniela Misail-Nikitin ha dichiarato che le autorità di Chișinău stanno valutando la possibilità di trasferire i posti di controllo frontaliero ucraini sul territorio moldavo per ridurre i rischi legati agli attacchi russi nelle zone di confine. La Moldova ha già ritirato il proprio personale da quattro punti di passaggio situati in Ucraina e ha aperto due posti sul proprio territorio. Le autorità ucraine stanno elaborando una roadmap per il trasferimento di alcuni punti di confine.
Punti chiave
- La ministra dell'Interno moldava Daniela Misail-Nikitin valuta il trasferimento dei posti di controllo ucraini in territorio moldavo
- La Moldova ha già ritirato guardie di frontiera e doganieri da quattro punti di passaggio situati in Ucraina
- Sono attivi due punti di passaggio sul territorio moldavo in base agli accordi con Kiev
- Il viceministro ucraino Serhiy Derkach ha annunciato a inizio ottobre una roadmap per il trasferimento di alcuni posti di confine in Moldova
- Il 5 ottobre un attacco russo ha colpito un autobus vicino a un posto di confine, ferendo un agente di frontiera moldavo
- La Moldova sta creando zone protette nei posti di confine per riparare il personale dai possibili attacchi di droni
Perché è importante
Il trasferimento dei punti di passaggio è pensato per ridurre i rischi per guardie di frontiera, doganieri e civili durante gli attacchi russi vicino al confine moldavo-ucraino. Il cambiamento potrebbe inoltre diminuire la congestione di trasporti e civili nelle aree sotto minaccia e favorire controlli doganali più rapidi, una logistica senza interruzioni e un flusso più veloce delle merci.
Che cosa è successo
La ministra dell'Interno moldava Daniela Misail-Nikitin ha dichiarato che le autorità di Chișinău stanno valutando la possibilità di trasferire i posti di controllo frontaliero ucraini sul territorio moldavo. La Moldova ha già ritirato guardie di frontiera e doganieri da quattro punti di passaggio situati sul territorio ucraino a causa degli attacchi russi contro le zone di confine ucraine. Il Paese sta negoziando con l'Ucraina lo spostamento anche delle guardie di frontiera ucraine in territorio moldavo per effettuare controlli congiunti. In base agli accordi con la parte ucraina, attualmente due punti di passaggio operano sul territorio moldavo. Nel medio termine, le autorità moldave intendono valutare la possibilità di trasferire altri punti, a seconda del livello di rischio e degli incidenti passati.
A inizio ottobre il viceministro ucraino dello Sviluppo delle Comunità e dei Territori, Serhij Derkač, aveva annunciato che le autorità ucraine stavano lavorando a una roadmap per il trasferimento di alcuni posti di confine sul territorio moldavo. Secondo Derkač, il trasferimento potrebbe ridurre la congestione di trasporti e civili nelle aree sotto minaccia di attacchi e semplificare il trasporto merci e la logistica. Il 5 ottobre, durante un attacco russo, un proiettile ha colpito un autobus vicino a un posto di confine tra Moldova e Ucraina, ferendo un agente di frontiera moldavo. La Moldova sta inoltre creando zone protette nei posti di confine con l'Ucraina, dove il personale e i cittadini possano rifugiarsi da possibili attacchi di droni.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine sottolineano che l'Ucraina sta portando avanti negoziati con i Paesi vicini partners sul possibile trasferimento dei posti di confine per aumentare la sicurezza in seguito agli attacchi russi. I media ucraini riferiscono dell'elaborazione di una roadmap per il trasferimento dei punti e delle sue possibili conseguenze positive per i trasporti, la circolazione civile e la logistica. Particolare rilievo viene dato all'episodio del 5 ottobre, quando un proiettile russo ha colpito un autobus vicino a un posto di confine moldavo-ucraino, ferendo un agente di frontiera moldavo, che ha riacceso la discussione sulla necessità di proteggere il personale e i civili.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le fonti moldave si concentrano sulle decisioni delle autorità di Chișinău e sui negoziati in corso con l'Ucraina per istituire controlli congiunti. Riportano il ritiro del personale moldavo dai quattro punti situati sul territorio ucraino, il funzionamento di due punti di passaggio in Moldova e la successiva valutazione dei rischi. L'attenzione è rivolta alla protezione del personale e dei cittadini nelle zone protette e alla reazione agli incidenti legati agli attacchi di droni e alle violazioni dello spazio aereo moldavo.
Contesto
La Moldova ha già ritirato le proprie guardie di frontiera e i doganieri da quattro punti di passaggio situati sul territorio ucraino. È in corso un negoziato con l'Ucraina per trasferire anche le guardie di frontiera ucraine sul territorio moldavo al fine di effettuare controlli congiunti. Sul territorio moldavo, in base agli accordi con l'Ucraina, operano già due punti di passaggio. Le autorità ucraine stanno lavorando a una roadmap per il trasferimento di alcuni punti di confine sul territorio moldavo. Le autorità moldave, inoltre, stanno allestendo zone protette nei punti di passaggio per ripararsi da possibili attacchi di droni.