Ucraina, operazione sotterranea «Veles»: marcia oltre 15 km nel retro russo
Il 2° corpo della Guardia nazionale ucraina «Khartiia» ha condotto l’operazione di controffensiva sotterranea «Veles» sul fronte di Kup’iansk, nella regione di Kharkiv. I militari ucraini hanno percorso oltre 15 km attraverso gasdotti, coordinando il movimento con azioni in superficie e attacchi di droni. Secondo il corpo, sono stati catturati oltre 30 soldati russi e le perdite russe hanno superato i 100 effettivi.
Punti chiave
- L’operazione «Veles» si è svolta sul fronte di Kup’iansk, nella regione di Kharkiv.
- Le forze ucraine hanno percorso oltre 15 km sottoterra attraverso gasdotti, arrivando nel retro delle posizioni russe.
- Il movimento sotterraneo è stato coordinato con l’avanzata in superficie e gli attacchi di droni.
- L’operazione è stata guidata dal 2° corpo della Guardia nazionale ucraina «Khartiia».
- За даними корпусу «Хартія», в полон взяли понад 30 російських військових, а втрати російських військ перевищили 100 осіб.
- Il corpo «Khartiia» ha descritto «Veles» come la prima operazione di controffensiva sotterranea su larga scala al mondo.
Perché è importante
Secondo il corpo «Khartiia», si tratta della prima operazione di controffensiva sotterranea su larga scala al mondo. La penetrazione di oltre 15 km nel retro russo rappresenta unAdvance tattico di rilievo, mentre l’uso coordinato di movimento sotterraneo, azioni in superficie e droni ha trasformato le infrastrutture sotterranee in un fronte offensivo ucraino. Inoltre, l’operція перешкодила планам russi щодо використання газопроводів для проникнення в тил українських військ поблизу Куп’янська.
Che cosa è successo
Il 2° corpo della Guardia nazionale ucraina «Khartiia» ha guidato l’operazione «Veles» sul fronte di Kup’iansk. Le forze ucraine hanno utilizzato gasdotti sotterranei per avanzare di oltre 15 km nel retro delle posizioni russe. Il percorso è stato coordinato con l’avanzata di altre unità sulla superficie e con attacchi di droni, tra cui quelli della brigata «Achilles». Un centro di coordinamento congiunto del corpo «Khartiia» e della brigata «Achilles» ha coordinato le diverse componenti dell’operazione. Secondo il comando del corpo, sono stati catturati oltre 30 militari russi e le perdite russe hanno superato i 100 effettivi. Le truppe ucraine avevano ricevuto addestramento fisico e psicologico per operazioni in spazi chiusi; sapper, ingegneri e un battaglione di supporto avevano preparato il percorso sotterraneo. In assenza di GPS e di comunicazioni radio stabili, il corpo ha utilizzato soluzioni tecnologiche proprie per la navigazione, le comunicazioni e la sopravvivenza.
Contesto
«Khartiia» ha avuto origine nel 2022 come formazione volontaria di difesa territoriale, è diventata nel 2023 la 13ª brigata оперативно-призначення della Guardia nazionale ed è stata trasformata nel 2° corpo «Khartiia» il 15 aprile 2025. Il gruppo coinvolto comprendeva la 13ª brigata della Guardia nazionale, unità della Direzione principale dell’intelligence, tra cui la legione «Freedom of Russia» e il Corpo volontario russo, il 23° reggimento d’assalto «R.U.H.», il 21° reggimento di sistemi senza equipaggio «Lava», la 429ª brigata di sistemi senza equipaggio «Achilles» e altre unità delle Forze di difesa ucraine. Il 27 settembre, secondo i resoconti ucraini, le forze russe avrebbero evacuato civili della comunità di Kup’iansk attraverso un gasdotto, usando allegedmente bambini e anziani come copertura per il ritiro delle proprie truppe.