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Il Parlamento europeo assegna il premio Sakharov alla Corte penale internazionale

Il Parlamento europeo ha concesso il premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026 alla Corte penale internazionale e ai suoi funzionari. La decisione, annunciata il 22 ottobre, arriva dopo le sanzioni degli Stati Uniti contro l’istituzione e riconosce il suo lavoro sulla giustizia internazionale e sui crimini commessi durante l’aggressione russa in Ucraina.

Punti chiave

  • La Corte penale internazionale e i suoi funzionari ricevono il premio Sakharov 2026.
  • La decisione è stata annunciata il 22 ottobre a Strasburgo dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
  • La candidatura è stata presentata dal gruppo dei socialisti e democratici.
  • La cerimonia di consegna si terrà il 16 dicembre a Strasburgo.
  • Gli Stati Uniti hanno sanzionato la Corte penale internazionale come istituzione il 9 ottobre.
  • La Corte indaga sui crimini internazionali, inclusi quelli commessi durante l’agressione russa contro l’Ucraina.
  • Il premio prevede un sostegno finanziario di 50.000 euro.

Perché è importante

Il riconoscimento europeo offre alla Corte penale internazionale un sostegno di alto profilo nel momento in cui gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni all’istituzione. La Corte svolge indagini sui crimini internazionali, compresi quelli collegati all’aggressione russa contro l’Ucraina e alla deportazione di bambini ucraini.

Che cosa è successo

Il Parlamento europeo ha deciso di assegnare il premio Sakharov per la libertà di pensiero 2026 alla Corte penale internazionale e ai suoi funzionari. L’annuncio è stato pronunciato da Roberta Metsola durante la seduta plenaria a Strasburgo il 22 ottobre. La candidatura era stata avanzata dal gruppo dei socialisti e democratici, mentre la cerimonia di consegna è prevista per il 16 dicembre. La Corte, con sede all’Aia, conduce indagini e processi riguardanti i più gravi crimini internazionali, tra cui genocidio, crimini di guerra, crimini contro l’umanità e crimini di aggressione.

Contesto

Il premio Sakharov per la libertà di pensiero è stato istituito nel 1988 e viene assegnato annualmente dal Parlamento europeo per contributi alla difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nel 2022 il riconoscimento fu attribuito al popolo ucraino, rappresentato dal presidente, dai leader eletti e dalla società civile. Nel 2023 il premio andò postumo a Mahsa Amini e al movimento Donna, Vita, Libertà; nel 2024 fu assegnato alle figure dell’opposizione venezuelana María Corina Machado ed Edmundo González Urrutia.