Starlink militare in Ucraina ancora lento, nonostante l’intervento di Trump
Le limitazioni di velocità del servizio Starlink militare ucraino non sono state ancora completamente revocate. Donald Trump ha telefonato a Elon Musk chiedendogli di eliminarle, dopo di che il servizio è diventato più stabile, ma ha continuato a non funzionare al pieno. Zelensky ha riferito che la velocità non è stata riportata a 400 km/h.
Punti chiave
- SpaceX ha limitato la velocità del pacchetto militare Starshield nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, senza preavviso.
- Il limite segnalato era di circa 160–161 km/h; la connessione peggiorava o si interrompeva oltre 160 km/h.
- Zelensky ha segnalato il 19 October guasti a 130–161 km/h in diverse sezioni del fronte.
- Trump ha telefonato a Musk il 21 October e gli ha chiesto di revocare le limitazioni.
- Dopo la telefonata Starlink ha lavorato in modo più stabile e a velocità superiori, ma non ha ripristinato pienamente la funzionalità.
- Zelensky ha dichiarato il 22 October che Starlink non era ancora stata riportata a 400 km/h.
- L’Ucraina ha trattato con SpaceX, il Pentagono e il governo degli Stati Uniti per rimuovere i limiti.
Perché è importante
Il limite di velocità ha disturbato missioni militari, la logistica al fronte e l’impiego di diversi sistemi senza equipaggio, inclusi droni d’attacco e droni intercettori. Il ripristino di velocità più elevate è essenziale per l’efficacia delle comunicazioni militari e delle operazioni con droni ucraine. Inoltre, le versioni contrastanti su chi abbia autorizzato le misure sollevano interrogativi sul controllo e sulla responsabilità per un servizio di comunicazioni militari utilizzato dall’Ucraina.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, SpaceX limitò la velocità del pacchetto militare Starshield utilizzato dalle forze ucraine. Il limite fu segnalato intorno ai 160–161 km/h e la connessione peggiorava o si interrompeva a velocità superiori. Zelensky dichiarò il 19 October che diverse sezioni del fronte avevano registrato problemi tra 130 e 161 km/h. Le limitazioni disturbarono la logistica, compromisero alcune missioni e ridussero l’efficacia di parte dei droni d’attacco e intercettori. Il 21 October Trump telefonò a Musk e gli chiese di revocare i limiti. Successivamente Starlink iniziò a funzionare in modo più stabile e con velocità superiori, ma non tornò pienamente operativo. Zelensky, il 22 October, affermò che la velocità non era stata riportata a 400 km/h e che l’ufficiale conferma della revoca non era ancora giunta.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea soprattutto le conseguenze operative immediate: missioni militari interrotte, problemi alla logistica del fronte, guasti alle velocità comunicate e riduzione dell’efficacia dei droni intercettori e di altri sistemi automatizzati. I resoconti ucraini evidenziano inoltre i negoziati con SpaceX, il Pentagono e il governo degli Stati Uniti e ricordano che Starlink non era stata riportata a 400 km/h.
Come la raccontano le fonti internazionali
La copertura internazionale ha messo al centro la telefonata tra Donald Trump ed Elon Musk, la richiesta di Trump di revocare i limiti e le spiegazioni discordanti fornite negli Stati Uniti su chi avesse autorizzato o controllato le misure. Ha inoltre riportato che il servizio è diventato più stabile dopo la telefonata, sottolineando però il mancato ripristino completo della funzionalità.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine e The Wall Street Journal hanno riferito che Elon Musk avrebbe ordinato personalmente le limitazioni. SpaceX, la Casa Bianca e lo stesso Musk, invece, hanno affermato che i limiti erano determinati o controllati dal governo degli Stati Uniti e negano il coinvolgimento della Casa Bianca. Le valutazioni sullo stato del servizio sono state inoltre contrastanti: alcune fonti hanno parlato di un recupero parziale o di limiti probabilmente rimossi, mentre Zelensky ha sottolineato che la velocità non era stata riportata a 400 km/h e che la revoca completa non era stata confermata ufficialmente.
Contesto
Le limitazioni furono applicate alla versione militare Starshield di Starlink nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, presumibilmente senza preavviso. I limiti di velocità segnalati si aggiravano intorno ai 160–161 km/h e alcuni report indicavano interruzioni o problemi di connessione a velocità superiori. Le autorità ucraine chiesero spiegazioni e avviarono trattative con SpaceX, il Pentagono e il governo degli Stati Uniti. In seguito, fonti militari ucraine riferirono che alcune limitazioni potevano essere state revocate o che il servizio era diventato più stabile, ma non vi era una conferma ufficiale del ripristino completo.