Operazione «Veles»: la 2a Brigata della Guardia Nazionale ucraina avanza sottoterra per oltre 15 km
La 2a Brigata del Corpo della Guardia Nazionale «Khortia» ha condotto l'operazione «Veles», un'offensiva sotterranea lungo gasodotti nella zona di Kupyansk. Le forze ucraine hanno percorso più di 15 chilometri sottoterra, paralizzando una via d'infiltrazione usata dai russi per oltre un anno. Sono stati catturati più di 30 militari russi, mentre le perdite russe nella zona dei condotti e dei tunnel sono stimate in oltre 100 effettivi.
Punti chiave
- L'operazione «Veles» è stata condotta dal 2° Corpo del reggimento «Khortia» della Guardia Nazionale ucraina nella zona di Kupyansk.
- Le truppe ucraine hanno percorso oltre 15 chilometri attraverso gasodotti sotterranei.
- L'offensiva è stata combinata con attacchi di droni contro le posizioni di superficie.
- Sono stati catturati più di 30 militari russi, attualmente in attesa di uno scambio.
- Le perdite russe nei condotti e nei tunnel sono state stimate in oltre 100 effettivi.
- L'operazione ha privato le forze russe di un'infiltrazione sotterranea verso Kupyansk utilizzata per oltre un anno.
- Il 25 ottobre le forze russe non hanno condotto operazioni offensive sulla direzione di Kupyansk.
Perché è importante
L'operazione ha eliminato una rotta sotterranea che i russi avevano utilizzato per oltre un anno per avvicinarsi e infiltrarsi nelle posizioni ucraine vicino a Kupyansk. Il blitz di più di 15 chilometri attraverso gasodotti ha portato al confronto diretto in condizioni складні,堵 Trenendo il fianco ucraino. Il risultato, secondo gli ucraini, è stato quello di spezzare il «vicolo cieco posizionale» su quella sezione del fronte, anche se le forze russe hanno continuato a tentare infiltrazioni e attacchi.
Che cosa è successo
Le forze ucraine del 2° Corpo della Guardia Nazionale «Khortia» hanno portato avanti l'operazione «Veles» nei pressi di Kupyansk, spingendosi lungo gasodotti e тунелі sotterranei. La preparazione era durata più di sei mesi. Il 10 luglio le truppe ucraine avevano iniziato a prendere d'assalto il gasdotto, bloccando al suo interno 15 militari russi. Questi esaurirono le scorte di cibo e acqua dopo circa dieci giorni, ma rimasero nel condotto per quasi un mese e mezzo prima di accettare di arrendersi. Le forze ucraine fornirono loro cibo, acqua e assistenza ai feriti.
Під час broader advance through the underground communications the Ukrainian troops covered more than 15 kilometres, fought in direct engagements with Russian forces and combined the movement with drone strikes against surface positions. The operation was reported to have caused more than 100 Russian fatalities. More than 30 Russian military personnel were taken prisoner, and five of them agreed to give video interviews. Some said they had almost no military training and had been assigned to assault duties after arriving on the Kupiansk direction.
According to the unit, the troops now control the gas pipeline in the vicinity of Oskol. After the operation, Russian forces continued attempting to infiltrate Kupiansk and nearby areas and to attack Ukrainian positions, while the Ukrainian side said it repelled those attacks. On 25 October, no Russian offensive operations were recorded on the Kupiansk direction.
Come la raccontano le fonti ucraine
Il racconto ucraino sottolinea il carattere senza precedenti dell'operazione, presentata come la prima offensiva sotterranea condotta dalle Forze di Difesa dell'Ucraina nella zona di Kupyansk. I resoconti si concentrano sul risultato di oltre 15 chilometri percorsi sottoterra, sulla cattura di по oltre 30 militari russi e sulle oltre 100 perdite russe. Viene inoltre messo in rilievo il combattimento diretto, il supporto dei droni e il trattamento dei prigionieri secondo il diritto internazionale umanitario.
Contesto
Prima dell'operazione «Veles», le forze russe avevano utilizzato per oltre un anno i gasodotti come vie di avvicinamento e infiltrazione verso le posizioni ucraine vicino a Kupyansk. Під час операції українські війська просунулися через старі газопроводи, долаючи незнайомі умови, залишки бруду та комунікації, збудовані росіянами. Частина заблокованих російських військових намагалася отримувати продукти безпілотниками через додатковий вихід, який вони самі відкопали; українські дрони пошкодили цей вихід, а частину безпілотників зібрали.
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