Organizzazioni civili e media italiani? No: organizzazioni ucraine e media chiedono di non approvare il nuovo Codice civile
Organizzazioni della società civile e media ucraini hanno chiesto alla Verkhovna Rada di non approvare il progetto di nuovo Codice civile n. 15150, ma di modernizzare il diritto civile attraverso emendamenti mirati o leggi coordinate. La petizione contro l'approvazione ha raccolto in meno di un giorno le 25.000 firme necessarie e ha superato complessivamente quota 29.000.
Punti chiave
- Oltre 40 organizzazioni della società civile e media ucraini hanno firmato una dichiarazione congiunta contro l'approvazione del progetto n. 15150.
- Il progetto ha superato la prima lettura alla Verkhovna Rada il 28 aprile 2026.
- La petizione al Presidente ucraino ha raccolto quota 25.000 firme in meno di un giorno e oltre 29.000 in totale.
- Le organizzazioni segnalano rischi per libertà di parola, privacy, diritti delle donne, dei bambini e delle persone LGBTİ+.
- Vengono contestati anche i rischi per la protezione della proprietà statale, comunale e privata.
- Il progetto è stato presentato in Parlamento dal presidente della Verkhovna Rada Ruslan Stepanchuk.
- L'Alta Corte ucraina avverte che per i nuovamenti contestati potrebbero occorrere molti anni per formare una pratica giurisprudenziale stabile.
Perché è importante
La sostituzione integrale del Codice civile ucraino potrebbe influire su diritti fondamentali e sulla protezione della proprietà, oltre che sull'applicabilità di numerose sentenze già consolidate. Potrebbe inoltre creare incertezza nella pratica giudiziaria, prolungare i contenziosi e richiedere anni per consolidare la giurisprudenza sulle nuove regole. La questione riguarda anche il metodo per modernizzare il diritto civile e avvicinarlo agli standard europei.
Che cosa è successo
Organizzazioni della società civile e media ucraini hanno chiesto alla Verkhovna Rada di non approvare il progetto di nuovo Codice civile n. 15150 in seconda lettura e nel complesso, nonché di interromperne l'iter nella forma proposta. Hanno sostenuto che модellizzare il codice attraverso emendamenti mirati, progetti di legge separati o blocchi di modifiche reciprocamente coordinati consentirebbe di modernizzare la legislazione preservando la continuità giuridica. Hanno inoltre chiesto una valutazione legale indipendente e una partecipazione più ampia di giudici, avvocati, accademici e altre parti interessate. La petizione indirizzata al Presidente ucraino ha ottenuto le 25.000 firme richieste in meno di un giorno e ha totalizzato oltre 29.000 sostegni.
Come la raccontano le fonti ucraine
Il dibattito ucraino si concentra sulla richiesta delle organizzazioni civili e dei media di fermare l'approvazione e sul confronto tra una revisione integrale del codice e modifiche più mirate. Particolare attenzione riceve la vasta pratica giudiziaria costruita in oltre 22 anni di applicazione dell'attuale Codice civile, che una sostituzione completa potrebbe mettere in discussione. Sono al centro del confronto anche la libertà di parola, la privacy, i diritti legati all'uguaglianza, la proprietà e le disposizioni ambientali.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le organizzazioni internazionali sono presentate come valutatori esterni del progetto. Il Consiglio d'Europa ha indicato una serie di carenze da correggere, mentre l'International Press Institute ha chiesto di eliminare le disposizioni che potrebbero mettere a rischio le indagini giornalistiche e la libertà di parola. La critica accademica segnala inoltre possibili incompatibilità delle norme проposte in materia ambientale con gli standard giuridici internazionali, nazionali ed europei.
Contesto
La Verkhovna Rada ha sostenuto il progetto di nuovo Codice civile n. 15150 in prima lettura il 28 aprile 2026. L'attuale Codice civile è applicato in Ucraina da oltre 22 anni, durante i quali i tribunali hanno sviluppato una vasta prassi su cui fanno affidamento cittadini, imprese, avvocati e lo Stato. Le organizzazioni della società civile e i media sostengono la modernizzazione del diritto civile, ma preferiscono modifiche al codice vigente o package legislativi separati e coordinati.