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Europa valuta il formato E3 per rappresentare l’Europa nei negoziati sulla guerra in Ucraina

Washington e Kyiv considerano il formato E3, formato da Regno Unito, Francia e Germania, il più probabile meccanismo di rappresentanza europea nei negoziati di pace. L’uso di E3 solleva però il timore che i tre Paesi perseguano interessi propri anziché una posizione comune, mentre il Cremlino ha ribadito che i negoziati trilaterali non prevedono la partecipazione dell’UE.

Punti chiave

  • Il formato E3 comprende Regno Unito, Francia e Germania.
  • Steve Witkoff e Jared Kushner hanno concordato con funzionari ucraini a Kyiv, il mese scorso, l’utilizzo di E3 per rappresentare l’Europa.
  • Washington e Kyiv vedono in E3 il formato più probabile per la partecipazione europea ai negoziati.
  • I Paesi europei minori temono che E3 rappresenti interessi nazionali anziché una posizione europea comune.
  • L’UE dovrebbe partecipare alle discussioni sui futuri rapporti tra Ucraina e Unione europea e sull’eventuale allentamento delle sanzioni contro la Russia.
  • I governi europei temono che Washington e Mosca possano raggiungere un accordo sulla sicurezza europea senza l’UE.
  • Norvegia e Finlandia hanno parlato con Vladimir Putin senza coordinamento o approvazione preventiva di altri Paesi dell’UE.
  • Danimarca, Italia e Lituania hanno criticato i contatti non coordinati dei leader norvegese e finlandese con Putin.

Perché è importante

Il formato E3 potrebbe determinare quali Paesi rappresenteranno l’Europa nei negoziati di pace e come potranno partecipare gli Stati più piccoli. Un suo utilizzo rischia di lasciare fuori l’UE, che deve discutere i futuri rapporti tra Ucraina e Unione europea e l’eventuale allentamento delle sanzioni contro la Russia. Allo stesso tempo, sanzioni, oltre 200 miliardi di euro di asset russi congelati e la prospettiva dell’adesione ucraina all’UE offrono all’Europa notevole leva, che finora non è stata completamente trasformata in influenza diplomatica.

Che cosa è successo

Washington e Kyiv stanno valutando E3 — Regno Unito, Francia e Germania — come principale canale di rappresentanza europea nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina. Steve Witkoff e Jared Kushner ne hanno discusso con funzionari ucraini a Kyiv il mese scorso. Il Cremlino, rappresentato dal portavoce Dmitry Peskov, ha però precisato che il formato trilaterale non prevede la partecipazione dell’UE. Un diplomatico europeo senior ha inoltre indicato che l’Europa dovrebbe ottenere un posto al tavolo prima di scegliere il proprio rappresentante.

Nel frattempo, i leader di Norvegia e Finlandia hanno parlato per telefono con Vladimir Putin senza aver coordinato l’iniziativa con gli altri Paesi dell’UE. Danimarca, Italia e Lituania hanno criticato questa condotta. La spinta a un approccio europeo comune è aumentata anche di fronte al rischio che Donald Trump e Putin raggiungano un accordo sulla sicurezza europea senza partecipazione dell’UE.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura in lingua ucraina sottolinea che l’Europa rischia di restare esclusa perché i suoi governi non riescono a concordare una posizione comune. Il meccanismo E3 potrebbe garantire una rappresentanza europea, ma i tre principali Paesi coinvolti potrebbero privilegiare i propri interessi. Viene inoltre evidenziata la necessità di coinvolgere le istituzioni europee nelle discussioni sul futuro dell’Ucraina nell’UE e sull’eventuale revoca delle sanzioni contro la Russia.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale presenta Washington e Kyiv come increasingly consapevoli del ruolo indispensabile dell’Europa, mentre la maggior parte dei governi europei rimane però fuori dai negoziati. Viene sottolineata la tensione fra il formato E3, che coinvolge solo tre Paesi, e la partecipazione degli Stati europei più piccoli e delle istituzioni dell’UE. Attenzione è riservata anche ai contatti separati con Putin e alle critiche che hannoprovocato.

Contesto

Steve Witkoff e Jared Kushner hanno concordato con funzionari ucraini che E3 fornirà la rappresentanza europea, mentre Washington e Kyiv considerano questo formato il più probabile. Possibili garanzie di sicurezza per la Russia potrebbero comprendere limitazioni nei confronti della NATO. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che i negoziati trilaterali non prevedono la partecipazione dell’UE. Un diplomatico europeo senior ha sostenuto che un posto al tavolo negoziale è necessario prima della scelta di un rappresentante europeo.