Il Pentagono chiede a Lituania, Lettonia ed Estonia di moderare i toni sulla Russia
Il Pentagono ha chiesto privatamente a Lituania, Lettonia ed Estonia di attenuare la retorica pubblica sulla minaccia russa. Secondo quanto riferito, Elbridge Colby ha avvertito che non è opportuno «provocare» i russi e ha criticato gli statement europei che descrivevano la Russia come «intrappolata come un ratto». Il Pentagono ha rifiutato di commentare le conversazioni, sostenendo che quelle tra alleati restano private.
Punti chiave
- Lituania, Lettonia ed Estonia hanno ricevuto dal Pentagono richieste private di moderare la retorica sulla Russia.
- Elbridge Colby ha detto a un funzionario baltico di non «provocare» i russi.
- Colby ha criticato gli statement europei secondo cui la Russia sarebbe «intrappolata come un ratto».
- In una recente riunione separata, il Pentagono avrebbe chiesto alla delegazione estone di essere più moderata nelle dichiarazioni.
- Un funzionario europeo ha descritto i messaggi in toni amichevoli, ma rispondenti con sorpresa.
- Il rappresentante del Pentagono ha dichiarato che le conversazioni private tra alleati restano private.
- Le richieste sono avvenute mentre Washington cercava una pace in Ucraina e valutava possibili incentivi per Mosca.
Perché è importante
La vicenda rivela una divergenza sul modo in cui i governi europei dovrebbero comunicare la minaccia russa. Le richieste洗净 sono state trasmesse mentre Washington cercava un accordo per припинити la guerra contro l'Ucraina e valutava possibili benefici economici o un allentamento delle sanzioni per Mosca. La questione riguarda anche la coesione tra alleati e il modo in cui il pericolo per l'Europa influenza l'opinione pubblica.
Che cosa è successo
Nel corso delle ultime settimane, funzionari del Pentagono hanno sollecitato diversi Paesi NATO a moderare la retorica sulla minaccia russa. Lituania, Lettonia ed Estonia sono state indicate tra i Paesi che отримorial ricevuto gli avvertimenti, probabilmente durante incontri bilaterali. Elbridge Colby, responsabile politico del Pentagono, ha detto a un funzionario baltico che non bisognava «provocare» i russi. Come esempio di retorica considerata dannosa, ha indicato gli statement europei secondo cui la Russia sarebbe «intrappolata come un ratto». In una riunione separata, il Pentagono avrebbe chiesto alla delegazione estone di essere più moderata. Le raccomandazioni sono state descritte come amichevoli, ma hanno sorpreso i funzionari europei. Il Pentagono non ha commentato i messaggi, ricordando che le conversazioni private tra alleati restano private; non è noto se altri governi europei abbiano ricevuto richieste analoghe.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina colloca l'intervento del Pentagono nel contesto degli sforziWashington di cercare un accordo di pace con la Russia, dell'eventuale allentamento delle sanzioni e di possibili accordi commerciali con Mosca, а також della pressione su Kyiv affinché interrompa gli attacchi all'infrastruttura energetica russa. Kyiv teme che gli emissari di Donald Trump possano concludere accordi vantaggiosi con la Russia prima che siano stabilite condizioni accettabili per porre fine alla guerra e garanzie di sicurezza per l'Ucraina. La copertura sottolinea inoltre il contrasto tra chi considera gli avvertimenti molto rigidi sull'invasione un modo per aiutare la propaganda del Cremlino e chi ritiene necessario descrivere apertamente il pericolo per mantenere il sostegno pubblico alla deterrenza e all'Ucraina.
Come la raccontano le fonti internazionali
Il racconto internazionale mette al centro il contatto privato con Lituania, Lettonia ed Estonia e l'argomento addotto dagli americani secondo cui alcuni statement dei leader europei avrebbero compromesso la sicurezza del continente. Particolare attenzione ricevono l'avvertimento di Colby a non provocare o sfidare i russi, il tono amichevole ma sorprendente delle raccomandazioni e il rifiuto del Pentagono di commentare le discussioni. Il racconto contrappone anche la riduzione, da parte dei servizi di intelligence dei Paesi baltici, della probabilità di un test diretto del principio di difesa collettiva della NATO alle previsioni pubbliche di altri servizi di intelligence NATO circa un possibile aumento dei sabotaggi russi.
Contesto
Alla fine di settembre, il primo ministro estone Kristen Mihal aveva definito Vladimir Putin un «ratto intrappolato» e suggerito che le difficoltà della Russia nella guerra contro l'Ucraina potessero portarla a commettere sabotaggi in Europa. Nel frattempo, i servizi di intelligence baltici avevano progressivamente ridotto la propria valutazione della probabilità che la Russia testasse sul piano pratico il principio di difesa collettiva della NATO. Altri servizi di intelligence di Paesi NATO avevano invece avvertito pubblicamente che Mosca poteva intensificare la campagna di sabotaggi. Tra i funzionari europei vi era chi temeva che l'enfasi sulla minaccia russa favorisse la diffusione della paза e посlabSupports l'Ucraina, e chi sosteneva che proprio un discorso aperto sul pericolo era necessario per spiegare ai cittadini i sacrifici e le risorse indispensabili per frenare Mosca.