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Droni ucraini colpiscono la raffineria LUKOIL di Kstovo,引发Fire e gravi danni

Nella notte del 1 novembre, i droni delle Forze di difesa ucraine hanno attaccato la raffineria «ЛУКОЙЛ-Нижегороднефтеоргсинтез» di Kstovo, nella regione di Nizhni Novgorod. Sul territorio dell'impianto è divampato un incendio e l'industria ha subito danni significativi. Secondo il governatore regionale Glib Nikitin, non ci sono vittime.

Punti chiave

  • Il 1 novembre, di notte, i droni ucraini hanno attaccato la raffineria di Kstovo
  • L'attacco ha provocato un incendio sul territorio del petrolchimico
  • L'impianto industriale ha subito danni significativi, secondo Glib Nikitin
  • Il governatore ha dichiarato che non vi sono vittime
  • La capacità della raffineria è stimata tra 15 e 17 milioni di tonnellate di petrolio annue
  • La raffineria produce benzina, gasolio, carburante aviativo, olio combustibile, bitume e lubrificanti

Perché è importante

La raffineria colpita era il quarto impianto russo per volume di lavorazione prima della guerra su vasta scala e il secondo per produzione di benzina per autoveicoli. Produce una vasta gamma di derivati del petrolio ed è quindi un nodo industriale di rilievo dell'economia energetica russa.

Che cosa è successo

Nella notte del 1 novembre, i droni delle Forze di difesa ucraine hanno attaccato il petrolchimico «ЛУКОЙЛ-Нижегороднефтеоргсинтез», noto anche come raffineria NORSI, a Kstovo. L'avviso di pericolo è stato emesso alle 01:01, ora di Mosca. I residenti hanno riferito attività della difesa aerea e detonazioni presso l'impianto tra le 02:51 e le 03:08. Successivamente è scoppiato un incendio. Secondo il governatore Glib Nikitin, l'impianto ha subito danni significativi, ma non sono state registrate vittime.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina identifica атакували i droni come appartenenti alle Forze di difesa dell'Ucraina e sottolinea le dimensioni, la gamma di prodotti e l'importanza strategica della raffineria. I resoconti si concentrano sull'incendio, sui possibili punti d'impatto e sul numero di droni che le autorità regionali russe affermano di aver distrutto.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sulla capacità produttiva della raffineria: alcune indicano circa 15–17 milioni di tonnellate di petrolio all'anno, altre circa 17 milioni. La capacità giornaliera stimata corrisponde in ogni caso a circa 340.000 barili.

Contesto

Il petrolchimico, conosciuto anche come NORSI, è uno dei maggiori impianti di raffinazione della Russia. I possibili punti colpiti indicati dai resoconti includono le unità di lavorazione primaria AVT-5 e AVT-6, l'unità di cracking del residuo sotto vuoto o l'unità 35/11-600. Канали di monitoraggio hanno inoltre segnalato un possibile attacco alla centrale termoelettrica di Novogorkovskaja, che fornisce energia alle industrie locali. Il 26 agosto i droni ucraini avevano già attaccato la raffineria di Kstovo.