La Russia colpisce un hospice di Dnipro: una persona uccisa e 17 ferite
Le forze russe hanno attaccato Dnipro e il distretto di Kryvyi Rih nella notte del 3 novembre 2025, colpendo più volte la città. Un missile ha colpito un hospice che ospitava quasi 100 anziani con gravi malattie incurabili; circa 50 pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali. A Dnipro sono state uccise una persona e ferite 17, mentre diversi edifici civili e infrastrutture sono stati danneggiati.
Punti chiave
- Il 3 novembre 2025 una serie di attacchi russi ha colpito Dnipro e il distretto di Kryvyi Rih.
- Un missile ha colpito l'hospice di Dnipro, dove si trovavano quasi 100 pazienti anziani con malattie gravi e incurabili.
- Nessun paziente o medico dell'hospice è rimasto ferito; quasi 50 pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali.
- A Dnipro è morta una persona e sono stati feriti 17 civili; tre erano in condizioni gravi.
- Sono stati danneggiati 20 edifici residenziali, una TЕЦ, un ospedale, un ambulatorio e altri edifici pubblici.
- Il danno all'acquedotto ha privato la vecchia parte di Prydniprovs'k dell'acqua.
- Un'unica fonte ha indicato due morti e 20 feriti, mentre le autorità ukrainiane hanno comunicato una persona uccisa e 17 ferite.
Perché è importante
L'attacco ha colpito strutture mediche che ospitavano pazienti particolarmente vulnerabili, costringendo al trasferimento di circa 50 persone e complicando le cure. I danni a case, scuole, impianti culturali, energia, acqua e polizia hanno干扰 la vita quotidiana e i servizi pubblici. Inoltre, la minaccia di nuovi attacchi ha reso più difficili le operazioni di soccorso e recupero.
Che cosa è successo
Le forze russe hanno colpito obiettivi di infrastruttura critica a Dnipro e nel distretto di Kryvyi Rih durante la notte del 3 novembre 2025, quindi hanno ripetuto gli attacchi la mattina. Una delle razze ha colpito un hospice che ospitava quasi 100 pazienti con gravi malattie incurabili. Nessuno dei pazienti o dei dipendenti sanitari è rimasto ferito, ma quasi 50 pazienti sono stati trasferiti in altri ospedali cittadini; il più anziano aveva 90 anni. Un ambulatorio del centro di assistenza sanitaria primaria e una delle ospedali cittadini hanno subito danni, mentre circa 100 persone curate nella struttura colpita sono state trasferite. Le autorità ucraine hanno indicato una persona uccisa e 17 ferite. Durante l'operazione di soccorso i vigili del fuoco hanno estratto una donna viva dalle macerie e le hanno fornito assistenza medica. Sono inoltre stati danneggiati 20 edifici residenziali, una TЕЦ, un quartiere residenziale, una stazione di polizia, una palestra, un istituto scolastico, un asilo, una scuola di musica, una biblioteca, il palazzo della cultura Energetyk e un ambulatorio costruito con fondi della Banca Mondiale. In un edificio è divampato un incendio, spento dai soccorritori; nelle case colpite sono stati distrutti oltre mille finestre e danneggiati porte e radiatori. Il danno all'acquedotto ha interrotto la fornitura idrica nella vecchia parte di Prydniprovs'k.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina sottolinea le vittime, le operazioni di soccorso e la vulnerabilità dei pazienti dell'hospice e dell'ospedale colpiti. I rapporti descrivono in dettaglio i danni a case, istituzioni pubbliche e infrastrutture energetiche e idriche, e riportano le dichiarazioni delle autorità locali. Il sindaco di Dnipro Boris Filatov ha pubblicato fotografie dei danni all'hospice e chiesto a politici, diplomatici e pubblico straniero di vederle. Le autorità ucraine descrivono gli attacchi all'infrastruttura civile come crimini di guerra russi, mentre Mosca nega di colpire deliberatamente tale infrastruttura.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano completamente sul bilancio dell'attacco: una fonte ha riferito due morti e 20 feriti, mentre le autorità ucraine hanno comunicato una persona uccisa e 17 feriti. Divergono anche le stime sui danni residenziali: un resoconto ha descritto diverse case come parzialmente distrutte e altre circa 10 come danneggiate, mentre altri report indicano 20 edifici residenziali danneggiati o parzialmente distrutti.
Contesto
Dal 2 novembre sera al 3 novembre le forze russe hanno condotto oltre 20 attacchi con droni e missili contro quattro distretti dell'oblast di Dnipropetrovsk. I canali di monitoraggio hanno riferito attacchi alle centrali termiche di Kryvyi Rih e Prydniprovs'k. Inoltre, il 31 ottobre erano stati attaccati impianti energetici nell'oblast, lasciando senza elettricità ampie zone di Dnipro e Kamianske e alcuni distretti.