Attacco russo all'energia ucraina: centrali nucleari riducono la produzione, blackout in più regioni
Un attacco russo di ampia portata contro l'infrastruttura energetica ucraina ha provocato blackout, distacchi di emergenza e la riduzione della produzione delle centrali nucleari. I danni alle reti e alle sottostazioni ad alta tensione hanno complicato il ripristino dell'erogazione e richiesto l'intervento del governo.
Punti chiave
- Il 3 novembre la Russia ha colpito centrali elettriche, sottostazioni e altri oggetti energetici nelle regioni di Kyiv, Kharkiv, Vinnytsia e Dnipropetrovsk.
- Le centrali nucleari ucraine hanno ridotto la potenza di generazione a causa dei danni alla rete.
- Il ripristino della generazione nominale avverrà gradualmente dopo la riparazione delle reti danneggiate.
- La situazione più grave si è registrata a Kyiv e nella regione di Kyiv, dove sono state imposte restrizioni di rete e danni alle apparecchiature.
- Nella maggior parte delle regioni sono state applicate interruzioni programmate; a Kyiv, nella regione di Kyiv e in Kharkiv sono state effettuate disconnessioni di emergenza.
- Al mattino del 4 novembre una parte dei consumatori era ancora scollegata nelle regioni di Vinnytsia, Zhytomyr, Zaporizhzhia, Kirovohrad, Kharkiv e Kherson.
- Le forze aeree ucraine hanno registrato colpi di missili e droni d'attacco in 23 località e i resti di bersagli aerei in altre 14.
Perché è importante
I colpi hanno compromesso la fornitura elettrica in numerose regioni e costretto il sistema energetico ucraino a ricorrere a distacchi programmati e di emergenza. I danni alle sottostazioni ad alta tensione hanno ridotto la produzione nucleare, mentre attacchi ripetuti e continue allerte aeree hanno rallentato i lavori di ripristino. A Kyiv, residenti e imprese hanno subito interruzioni di diverse ore di elettricità e acqua.
Che cosa è successo
Il 3 novembre la Russia ha sferrato uno dei più ampi attacchi documentati contro l'infrastruttura energetica ucraina, concentrandosi su centrali elettriche, sottostazioni та altre інфраструктура energetica. Le regioni più colpite sono state Kyiv, Kharkiv, Vinnytsia e Dnipropetrovsk. Tra gli obietti vi è stata una sottostazione ad alta tensione indispensabile al funzionamento della centrale nucleare di Khmelnytskyi, mentre i danni alla rete hanno costretto le centrali nucleari ucraine a ridurre la produzione.
Al mattino del 4 novembre, una parte dei consumatori era ancora senza elettricità in sei regioni. La situazione a Kyiv e nella circoscrizione di Kyiv виìa restrizioni di rete dovute a gravi danni alle apparecchiature; qui, come in Kharkiv, sono state applicate disconnessioni di emergenza, mentre nella maggior parte delle altre regioni sono in vigore grafici orari. I consumatori industriali sono soggetti anche a limiti di potenza.
Le squadre di riparazione lavorano continuamente dove le condizioni di sicurezza lo permettono. Sono state costituite scorte di apparecchiature necessarie, ma il ripristino dei beni danneggiati richiede più tempo a causa dei nuovi attacchi e delle continue allerte aeree.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina ha sottolineato l'impatto operativo sulla generazione nucleare, i blackout regionali, i ritardi nei lavori e le difficoltà di ripristino sotto attacchi ripetuti. Ha inoltre richiamato gli effetti sui consumatori e sulle imprese, incluse interruzioni di diverse ore di elettricità e acqua a Kyiv, та ha posto al centro dell'attenzione la necessità di un maggiore controllo governativo sulle società energetiche e di un'accelerazione dei lavori.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine concordano sul fatto che il 3 novembre la Russia abbia effettuato un attacco di portata eccezionale, ma ne caratterizzano diversamente la scala: alcune lo definiscono tra i più grandi attacchi, altre il più grande mai sferrato contro l'infrastruttura energetica ucraina.
Contesto
I попередні пошкодження ключових підстанцій уже призвели у лютому 2026 року до роботи частини атомних енергоблоків на зниженій потужності. Російські обстріли енергетичних об'єктів фактично тривають щодня, а роботи з відновлення енергетики — цілодобово. Ремонт пошкоджених об'єктів через повторні удари та постійні повітряні тривоги триває значно довше.