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Droni attaccano il centro logistico Ozon in Adigea, evacuate i dipendenti

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre, droni hanno attaccato il centro logistico Ozon in Adigea, dove вине сталась un incendio. L’azienda ha evacuato tutti i dipendenti, temporaneamente rimosso dal marketplace i prodotti conservati nel complesso danneggiato e riorganizzato ordini, consegne e forniture.

Punti chiave

  • Il centro logistico Ozon in Adigea è stato attaccato da droni nella notte tra il 3 e il 4 novembre
  • Tutti i dipendenti del complesso sono stati evacuati
  • Sul luogo dell’attacco è divampato un incendio
  • Ozon ha привременно rimosso dal marketplace i prodotti conservati nel complesso danneggiato
  • Gli ordini impossibili da consegnare da altri magazzini verranno annullati
  • Le consegne dei venditori sono state sospese per il centro in Adigea e i carichi in transito sono stati deviati
  • Ozon non ha comunicato l’entità dei danni

Perché è importante

L’attacco rientra in una più ampia campagna contro i centri logistici utilizzati dai grandi marketplace russi. Ha Immediately interrotto le operazioni di un importante hub Ozon, comportando la deviazione delle merci, la sospensione di alcune forniture, l’annullamento potenziale di ordini e rischi per la continuità delle consegne. Il centro in Adigea si aggiunge a quelli già colpiti a Omsk e Orenburg.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 3 e il 4 novembre, droni hanno attaccato il centro logistico Ozon in Adigea. На місці удару виникла пожежа. Ozon евакуйовала всіх співробітників і не повідомила про масштаби руйнувань. Компанія тимчасово прибрала з сайту товари із пошкодженого комплексу, припинила приймати там поставки продавців і перенаправила вантажі, які вже прямували до центру, на інші склади. Замовлення, які не вдасться виконати з інших складів, буде скасовано. Покупці при цьому можуть і далі оформлювати замовлення, які збиратимуть в інших логістичних центрах.

Come la raccontano le fonti ucraine

La copertura ucraina colloca l’attacco in Adigea nel quadro di una campagna più ampia contro i centri logistici dei marketplace russi. Il racconto evidenzia più di 30 attacchi e le loro conseguenze su infrastrutture, venditori, merci, litigi e quotazione di Ozon. Secondo il Ministero della Difesa ucraino, dopo i colpi ai 15 maggiori hub di Wildberries sono iniziati quelli agli hub di Ozon.

Contesto

Ozon è il secondo marketplace russo per dimensioni e occupa oltre un quarto del mercato dell’e-commerce in Russia. Dal luglio, l’Ucraina avrebbe inflitto oltre 30 attacchi a centri logistici utilizzati da Wildberries e Ozon. Il 23 agosto fu pubblicato un video dell’attacco a un complesso Ozon a Orenburg, mentre il 24 ottobre a Omsk si verificò un attacco con droni. Wildberries, che ha un fatturato 1,5 volte superiore a quello di Ozon, ha subito danni diretti nell’ordine delle centinaia di miliardi di rubli; il danno complessivo alla sua infrastruttura, considerando venditori e merci distrutte, è stato stimato vicino a 1 trilione di rubli.