Evento: 31 agosto · Pubblicato:

Starlink e droni contro la Russia: Musk resta contrario dopo i colloqui con l'ex ministro Fedorov

Secondo Kyiv Independent, Elon Musk rimane contrario all'uso di Starlink per controllare droni ucraini diretti contro obiettivi in Russia, dopo colloqui giudicati "estremamente infruttuosi" con l'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov. La posizione di Musk si scontra con quanto riferito in precedenza dal Financial Times, secondo cui Musk avrebbe detto a Fedorov di essere pronto ad autorizzare l'uso di Starlink per strike in territorio russo, a condizione di un via libera della Casa Bianca. Il presidente Zelensky ha chiesto a Trump di intervenire per influenzare la decisione di Musk.

Punti chiave

  • Musk avrebbe detto all'ex ministro della Difesa Fedorov di poter autorizzare l'uso di Starlink per droni diretti in Russia, ma solo con l'approvazione della Casa Bianca (Financial Times).
  • Tre fonti citate da Kyiv Independent affermano che Musk resta contrario dopo collochi "estremamente infruttuosi" con Fedorov.
  • Zelensky ha chiesto a Trump di influenzare Musk per consentire l'uso di Starlink nel controllo di droni contro la Russia.
  • Trump ha detto a Zelensky che avrebbe valutato la richiesta e ne avrebbe parlato con Musk, senza impegni.
  • Zelensky ha riferito che il ministero della Difesa, guidato da Fedorov, gli comunicò che Musk aveva "dato il via libera"; Trump lo avrebbe accusato di "ingannarlo" su questo punto.
  • Finora Musk ha consentito l'uso di Starlink solo sul territorio ucraino, inclusa la Crimea e le altre zone occupate dalla Russia.
  • L'Ucraina vuole usare Starlink per colpire con i droni i lanciatori mobili di missili balistici russi usati contro l'Ucraina.

Perché è importante

La vicenda riguarda il controllo di una tecnologia di comunicazione cruciale in una guerra in corso da parte di un soggetto privato, e si colloca all'incrocio tra decisioni politiche americane, una grande azienda spaziale commerciale e le capacità sul campo dell'Ucraina. Mette inoltre in luce una frattura riportata tra Zelensky e Trump su ciò che Musk avrebbe effettivamente concordato.

Che cosa è successo

Elon Musk e l'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov hanno discusso della possibilità di usare Starlink per controllare droni ucraini contro obiettivi in territorio russo. Secondo il Financial Times, Musk avrebbe detto a Fedorov di essere pronto ad autorizzare l'uso, subordinandolo però a un via libera della Casa Bianca. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto al presidente statunitense Donald Trump di intervenire presso Musk; Trump avrebbe risposto che avrebbe valutato la richiesta e ne avrebbe parlato con Musk, senza impegni concreti.

Secondo tre fonti informate citate da Kyiv Independent, Musk sarebbe invece rimasto contrario anche dopo i colloqui, descritti come "estremamente infruttuosi"; una fonte aggiunge che Musk non crede che autorizzare l'uso di Starlink per operazioni in Russia aiuterebbe a porre fine alla guerra. Un'altra fonte riporta che la parte di Musk riteneva che la decisione spettasse all'amministrazione USA, mentre fu risposto che la decisione era di SpaceX.

Zelensky ha detto in precedenza che Trump lo avrebbe accusato di "ingannarlo" affermando che Musk avesse acconsentito all'uso di Starlink per strike profondi in Russia; secondo Zelensky, il ministero della Difesa guidato da Fedorov gli aveva riferito che Musk aveva "dato il via libera". Finora Musk ha consentito l'uso di Starlink solo sul territorio ucraino, incluse la Crimea e le altre aree occupate dai russi, e l'Ucraina cerca questa funzionalità per colpire con i droni i lanciatori mobili di missili balistici russi impiegati contro il Paese.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine (Бабель, hromadske) incentrano la narrazione sui colloqui Musk-Fedorov e sullo scambio Zelensky-Trump, ponendo i protagonisti ucraini — Fedorov e Zelensky — al centro della vicenda. Sottolineano in particolare l'accusa rivolta da Trump a Zelensky di averlo "ingannato" sulla posizione di Musk, così come il contrasto tra il resoconto del Financial Times e le fonti di Kyiv Independent sul reale atteggiamento di Musk.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sulla reale posizione di Musk: il Financial Times, citando la versione di Fedorov, riporta che Musk era pronto ad autorizzare l'uso di Starlink per strike in Russia con l'approvazione della Casa Bianca; tre fonti citate da Kyiv Independent affermano invece che Musk resta contrario dopo colloqui "estremamente infruttuosi" con Fedorov e che non crede che un'eventuale autorizzazione aiuterebbe a porre fine alla guerra.

Un secondo punto di disaccordo riguarda ciò che Zelensky ha detto a Trump: Zelensky riferisce che il suo ministero della Difesa gli comunicò che Musk aveva "dato il via libera", mentre Trump lo avrebbe accusato di "ingannarlo" sostenendo che Musk avesse acconsentito a strike profondi in territorio russo.

Un terzo asse di divergenza riguarda la titolarità decisionale: secondo una fonte, la parte di Musk riteneva che la decisione spettasse all'amministrazione USA; un'altra fonte sostiene invece che a SpaceX fu risposto che la decisione era di sua competenza.

Contesto

Starlink è un sistema di comunicazione satellitare gestito da SpaceX, società guidata da Musk. L'Ucraina utilizza Starlink sul proprio territorio, comprese le aree occupate dalla Russia, dall'inizio dell'invasione su larga scala. La Russia impiega lanciatori mobili di missili balistici contro l'Ucraina, bersagli che Kiev intende colpire con attacchi di droni abilitati da Starlink.