Trump chiede un nuovo presidente per l'Ucraina, Nausėda difende il diritto degli ucraini a scegliere i propri leader
Il 10 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che è tempo per l'Ucraina di eleggere un nuovo presidente, accusando Volodymyr Zelensky di essere il principale ostacolo a un accordo di pace con la Russia. Zelensky ha risposto che la scelta del presidente spetta agli ucraini e si è detto pronto a organizzare elezioni se la Russia accettasse un cessate il fuoco completo di 60 giorni. Il presidente lituano Gitanas Nausėda è intervenuto affermando che l'Ucraina ha il diritto ai leader che ha eletto, senza voler caratterizzare le parole di Trump come un'ingerenza negli affari interni ucraini.
Punti chiave
- Trump ha dichiarato il 10 ottobre che è tempo per l'Ucraina di avere un nuovo presidente e che Zelensky avrebbe dovuto indire elezioni.
- Trump ha accusato Zelensky di essere il principale ostacolo a un accordo di pace con la Russia.
- Zelensky ha risposto che la scelta del presidente spetta agli ucraini e si è detto pronto a organizzare elezioni in caso di cessate il fuoco completo di 60 giorni.
- Il presidente lituano Nausėda ha affermato che l'Ucraina ha il diritto ai leader che ha eletto e ha ricordato che Zelensky è stato eletto nel 2019.
- Nausėda ha rifiutato di valutare se le dichiarazioni di Trump costituiscano un'ingerenza statunitense negli affari interni ucraini, definendole spontanee.
- Il mandato presidenziale quinquennale di Zelensky è scaduto nel 2024, ma la Costituzione e la legge marziale gli consentono di restare in carica durante la guerra.
- Secondo un sondaggio di Rating Group dell'8 ottobre, il 64% degli ucraini si fida di Valerii Zaluzhny e il 53% di Kyrylo Budanov, entrambi indicati come potenziali successori.
Perché è importante
Per la prima volta un presidente degli Stati Uniti in carica chiede pubblicamente un cambio di leadership in un paese alleato in guerra, sollevando interrogativi sull'influenza americana sulla politica interna ucraina. La questione tocca l'ordine costituzionale ucraino, poiché il mandato di Zelensky è formalmente scaduto nel 2024 e la sua permanenza in carica dipende dalle disposizioni sulla legge marziale. La richiesta è arrivata dopo un annuncio di un'intesa tra Stati Uniti e Russia sulle forniture di diesel, collegando la pressione politica a interessi energetici ed economici. Il fatto che leader alleati come Nausėda siano intervenuti pubblicamente mostra l'attenzione internazionale verso il tema e il potenziale impatto sulla coesione dei sostenitori dell'Ucraina.
Che cosa è successo
Il 10 ottobre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che, a suo avviso, è tempo per l'Ucraina di eleggere un nuovo presidente. Trump ha accusato Zelensky di essere il principale ostacolo a un accordo di pace con la Russia, affermando che Mosca vorrebbe un'intesa mentre Kiev la rifiuterebbe. Ha inoltre criticato gli attacchi ucraini alle raffinerie russe, sostenendo che hanno danneggiato le forniture globali di diesel. Secondo alcune ricostruzioni, la dichiarazione è arrivata dopo l'annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Russia sulle forniture di diesel.
Zelensky ha risposto che la scelta del presidente ucraino spetta agli ucraini e si è detto pronto a organizzare elezioni se la Russia accettasse un cessate il fuoco completo di 60 giorni. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha aggiunto che Zelensky gode del sostegno del popolo e che solo il popolo ha il diritto di decidere.
Il presidente lituano Gitanas Nausėda è intervenuto dichiarando che l'Ucraina ha il diritto ai leader che ha eletto, ricordando che Zelensky è stato eletto nel 2019 e ha guadagnato rispetto. Nausėda ha osservato che in circostanze normali le elezioni presidenziali avrebbero già dovuto svolgersi, ma ha aggiunto che, se ci fosse anche solo un breve cessate il fuoco come i 60 giorni menzionati da Zelensky, le elezioni potrebbero essere organizzate. Ha rifiutato di valutare se le parole di Trump costituiscano un'ingerenza e le ha definite spontanee, affermando di non voler drammatizzare. Nausėda ha auspicato che gli Stati Uniti, in qualità di alleato principale, aiutino l'Ucraina a cogliere l'opportunità di tenere elezioni.
Il mandato presidenziale di Zelensky è scaduto nel 2024, ma la Costituzione ucraina e le disposizioni sulla legge marziale gli consentono di restare in carica durante la guerra. Tra i potenziali successori indicati figurano l'ex comandante in capo delle forze armate e attuale ambasciatore nel Regno Unito Valerii Zaluzhny, 53 anni, nominato primo della lista, l'ex capo dell'intelligence militare e attuale capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov, 40 anni, e il ministro della Difesa e della Trasformazione digitale Mykhailo Fedorov, 35 anni.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti in lingua ucraina aprono con la risposta del presidente lituano Nausėda, che difende il diritto dell'Ucraina ai propri leader eletti, mettendo in primo piano il sostegno degli alleati piuttostoosto che la richiesta statunitense in sé. Accostano le parole di Nausėda all'offerta condizionata di Zelensky — elezioni se la Russia accetta un cessate il fuoco di 60 giorni — presentando una controposizione unitaria. Includono la dichiarazione del ministro degli Esteri Sybiha, secondo cui Zelensky ha il sostegno del popolo e solo il popolo può decidere. Dedicano ampio spazio ai potenziali successori interni — Zaluzhny, Budanov e Fedorov — con biografie e dati di sondaggio, inquadrando la vicenda nel panorama politico interno ucraino.
Come la raccontano le fonti internazionali
La fonte qatariota in lingua araba apre direttamente sulla richiesta statunitense, ponendo la domanda su chi potrebbe sfidare Zelensky e profilando Zaluzhny, Budanov e Fedorov come potenziali rivali. Sottolinea le accuse di Trump secondo cui Zelensky sarebbe il principale ostacolo alla pace e che gli attacchi ucraini alle raffinerie russe hanno danneggiato le forniture globali di diesel. Inquadra la vicenda come una sfida guidata dagli Stati Uniti alla leadership di Zelensky, piuttosto che come un caso di sostegno degli alleati all'Ucraina eletta.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sul significato da attribuire alle parole di Trump. Nausėda ha rifiutato di valutare se si tratti di un'ingerenza e le ha definite spontanee, evitando di drammatizzare, mentre il racconto qatariota le presenta come una sfida aperta alla leadership di Zelensky. Sulle elezioni, Zelensky ha posto come condizione un cessate il fuoco completo di 60 giorni, mentre Nausėda ha riconosciuto che in circostanze normali il voto avrebbe già dovuto tenersi, pur giudicando possibile organizzarlo anche in una breve finestra di tregua. Esiste poi un contrasto più ampio tra la cornice di Trump — Zelensky come ostacolo principale alla pace — e quella di Zelensky, secondo cui la scelta del presidente spetta agli ucraini. Una parte della copertura collega la richiesta di un nuovo leader all'annuncio di un'intesa Usa-Russia sul diesel e alle critiche di Trump agli attacchi ucraini alle raffinerie, mentre altre fonti non mettono in primo piano questo collegamento.
Contesto
L'ultima elezione presidenziale ucraina si è svolta nel 2019 e il mandato quinquennale di Zelensky è scaduto nel 2024; la Costituzione e le disposizioni sulla legge marziale gli consentono di restare in carica durante la guerra. Il conflitto tra Russia e Ucraina dura da quattro anni e mezzo. La Russia ha annesso la Crimea nel 2014. Trump aveva già attaccato pubblicamente Zelensky con durezza durante la loro tesa riunione nello Studio Ovale nel febbraio 2025. Il sondaggista Rating Group, con sede a Kiev, ha misurato la fiducia dei cittadini nei potenziali candidati.