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Zelensky pronto a candidarsi per un secondo mandato se le elezioni si tengono prima della fine della guerra

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista a NBC News di considerare un proprio dovere ricandidarsi per un secondo mandato qualora le elezioni presidenziali in Ucraina si svolgano prima della fine della guerra, legando la fattibilità del voto principalmente alla situazione della sicurezza. Zelensky ha indicato che, se Trump e Putin gli chiedessero di indire elezioni, servirebbero almeno 60 giorni di cessate il fuoco senza altri negoziati, durante i quali l'Ucraina modificherebbe la legislazione e preparerebbe l'infrastruttura di sicurezza necessaria. Ha aggiunto di non essere «sicuro» di candidarsi se le prime elezioni si svolgessero dopo la fine del conflitto.

Punti chiave

  • Zelensky: candidarsi per un secondo mandato è un dovere se le elezioni si tengono prima della fine della guerra
  • Intervista rilasciata a NBC News
  • Fattibilità del voto legata prima di tutto alla situazione della sicurezza
  • Se Trump e Putin chiedono elezioni: necessari almeno 60 giorni di cessate il fuoco senza altri negoziati
  • Durante la tregua l'Ucraina cambierebbe la legislazione e preparerebbe l'infrastruttura di sicurezza
  • Voto definito «assolutamente pericoloso e incredibile» senza la possibilità per i soldati di votare
  • Zelensky «non sicuro» di candidarsi se le prime elezioni si svolgono dopo la fine della guerra

Perché è importante

La dichiarazione definisce le condizioni sotto le quali la leadership ucraina potrebbe essere sottoposta al voto durante un conflitto in corso, collegando le elezioni direttamente a una richiesta di cessate il fuoco. Mette in relazione la disponibilità di Zelensky a ricandidarsi con il contesto di sicurezza e con il diritto di voto dei militari, e intreccia la politica interna ucraina con le dinamiche più ampie del processo di pace, in particolare la richiesta di una tregua di 60 giorni senza negoziati avanzata da Trump e Putin. La riserva sul «non essere sicuro» di ricandidarsi se le prime elezioni cadessero dopo la guerra apre inoltre a un possibile ricambio politico oltre l'attuale amministrazione.

Che cosa è successo

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rilasciato un'intervista a NBC News in cui ha affrontato la questione di un suo possibile secondo mandato. Ha affermato di considerare un proprio dovere ricandidarsi se le elezioni presidenziali si svolgono prima della fine della guerra e di essere pronto a partecipare anche in regime di legge marziale, pur legando la fattibilità del voto principalmente alla situazione della sicurezza. Zelensky ha spiegato che, qualora Trump e Putin chiedessero lo svolgimento di elezioni, sarebbe necessario un cessate il fuoco di almeno 60 giorni durante il quale interrompere ogni altro negoziato: in quella finestra l'Ucraina modificherebbe la legislazione e preparerebbe l'infrastruttura di sicurezza necessaria al voto. Ha quindi definito lo svolgimento di elezioni in tempo di guerra «assolutamente pericoloso e incredibile», sottolineando la necessità di una scelta equa e della possibilità per i soldati di votare, e ha aggiunto di non essere «sicuro» di candidarsi se le prime elezioni si svolgessero dopo la fine del conflitto.