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Drone navale ucraino colpisce la nave russa Nefrit nel porto di Sochi

Il 3 settembre un drone navale senza pilota della Marina ucraina ha colpito la nave multifunzionale russa Nefrit, battente bandiera russa, mentre si trovava nel porto di Sochi, nel Territorio di Krasnod. Dopo l'impatto sono stati registrati una potente esplosione e una colonna di fumo.

Punti chiave

  • 3 settembre: un drone navale della Marina ucraina ha colpito la nave Nefrit nel porto di Sochi
  • La Nefrit era una nave multifunzionale di supporto battente bandiera russa
  • Dopo l'impatto sono stati registrati una potente esplosione e fumo nell'area della nave
  • La Nefrit forniva supporto alle operazioni petrolifere e del gas russe e assisteva impianti offshore
  • La nave trasportava carichi e personale ed eseguiva lavori tecnici sottomarini
  • La Marina ucraina ha rivendicato ufficialmente l'operazione, pubblicando filmati del raid
  • Kiev ha definito l'azione un colpo alla logistica nemica e alle infrastrutture militari-economiche russe

Perché è importante

L'operazione mostra la capacità dell'Ucraina di colpire infrastrutture marittime ed energetiche russe a grande distanza dal fronte, espandendo l'impatto ben oltre i soli obiettivi militari. Colpire una nave che serviva le operazioni petrolifere e del gas estende la pressione sull'economia di guerra del Cremlino. Il fatto che la Marina ucraina abbia rivendicato pubblicamente l'azione, pubblicando filmati, ne sottolinea il valore dimostrativo e di propaganda.

Che cosa è successo

Il 3 settembre una nave di superficie senza equipaggio (drone navale) della Marina delle Forze armate ucraine ha colpito la nave multifunzionale di supporto Nefrit, battente bandiera russa, ormeggiata nel porto di Sochi, nel Territorio di Krasnod. Dopo l'impatto sono stati registrati una potente esplosione e fumo nell'area della nave. La notte precedente, canali Telegram avevano già segnalato un possibile attacco con droni navali contro il porto di Sochi, e il canale Astra aveva notato fumo nella zona del porto dove, secondo immagini satellitari del 2024, era ormeggiata una nave militare. La Marina ucraina ha rivendicato l'operazione attraverso il proprio servizio stampa, pubblicando filmati del raid. Nella stessa giornata il Comando generale delle Forze armate ucraine ha riferito che le Forze di difesa hanno colpito diversi obiettivi militari russi, tra cui un mezzo da sbarco BK-16 a Sebastopoli.