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Ucraina, attacco notturno contro la Russia: 416 droni intercettati secondo Mosca, colpito il porto di Sochi

Nella notte tra il 2 e il 3 settembre 2026 le forze ucraine hanno lanciato un vasto attacco combinato con droni e imbarcazioni senza equipaggio contro diverse regioni russe, raggiungendo anche l'area di Mosca e il porto di Sochi sul Mar Nero. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 416 droni, mentre la Russia colpita a Sochi ha visto il cargo Nefrit prendere fuoco. La conferma di Kiev arriva dalle Forze Navali ucraine.

Punti chiave

  • Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato l'abbattimento di 416 droni nella notte, senza precisare quanti abbiano raggiunto i loro obiettivi.
  • Il governatore della regione di Mosca, Andriy Vorobiov, ha riferito di 56 droni distrutti sul territorio regionale, con intercettazioni in undici distretti tra cui Kubinka e Pavlovsky Posad.
  • A Kubinka un drone ha colpito un palazzo residenziale provocando un incendio all'8° e 9° piano; l'edificio si trova a circa 5 km dalla base aerea di Kubinka.
  • A Sochi imbarcazioni senza equipaggio ucraine hanno attaccato il porto marittimo; la nave Nefrit, usata per operazioni offshore petrolifere e del gas, ha preso fuoco.
  • Le Forze Navali ucraine hanno confermato il danneggiamento di due imbarcazioni russe il 2 e 3 settembre, tra cui il Nefrit a Sochi, mentre lo Stato Maggiore ucraino ha segnalato un attacco contro il motoscafo BK-16 a Sebastopoli occupata.
  • Gli aeroporti di Vnukovo e Sheremetyevo hanno sospeso le operazioni per la seconda notte consecutiva, dopo le avvertenze di Zelensky sui rischi dello spazio aereo russo per l'aviazione civile.

Perché è importante

L'attacco combinato della notte tra il 2 e il 3 settembre mostra la portata operativa dei sistemi senza equipaggio ucraini, capaci di colpire simultaneamente la regione di Mosca e un porto del Mar Nero. Il danneggiamento di una nave di supporto alle operazioni offshore di petrolio e gas a Sochi indica un'evoluzione degli obiettivi verso la logistica energetica russa. L'episodio di Kubinka, a circa 5 km da una base aerea, solleva interrogativi sulle reali mire del raid. La conferma da parte di Kiev del colpo inferto alla Nefrit sottolinea la capacità di pianificazione e attribuzione delle Forze Navali ucraine.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 2 e il 3 settembre 2026 le forze ucraine hanno condotto un'ampia operazione con droni e imbarcazioni senza equipaggio contro obiettivi in Russia. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato 416 droni nel corso della notte su diverse regioni — Belgorod, Bryansk, Kaluga, Tver, Smolensk, Kursk, Oryol, Tula, Voronezh, Lipetsk, Tambov, Rostov, Volgograd e Penza, oltre alla regione di Mosca, alla Crimea annessa e al Mar Nero — senza precisare quanti abbiano raggiunto i loro obiettivi. Il governatore della regione di Mosca, Andriy Vorobiov, ha riferito di 56 droni distrutti sul territorio regionale e di intercettazioni in undici distretti, tra cui Naro-Fominsk, Odintsovo, Mozhaysk, Serpukhov, Stupino, Lukhovitsy, Yegoryevsk, Orekhovo-Zuyevo, Pavlovsky Posad, Ramenskoye e Sergiev Posad.

A Kubinka un drone ha colpito un edificio residenziale su Naro-Fominskoye Highway, provocando un incendio all'8° e 9° piano e a un balcone al 7° piano; l'edificio si trova a circa 5 km dalla base aerea di Kubinka, secondo un'analisi OSINT del canale Telegram ASTRA. A Pavlovsky Posad un drone ha colpito un altro palazzo residenziale senza provocare incendi, ma con finestre esplose in otto appartamenti. Nel villaggio di Bolshoye Bunkovo, nel distretto di Bogorodsky, un drone è caduto sul territorio di una fabbrica causando un incendio; la zona ospita anche alcuni poligoni militari secondo i dati aperti.

Sul Mar Nero, la mattina del 3 settembre imbarcazioni senza equipaggio hanno attaccato il porto marittimo di Sochi nel Krasnodar Krai, provocando un incendio nell'area portuale e due colonne di fumo visibili. Le Forze Navali ucraine hanno confermato di aver colpito due imbarcazioni russe il 2 e 3 settembre, tra cui la Nefrit nel porto di Sochi, una nave multifunzionale di supporto (MPSV) impiegata nelle operazioni offshore di petrolio e gas. Il canale di monitoraggio Exilenova+ ha indicato nella Nefrit il probabile obiettivo, mentre un sistema russo di difesa aerea Pantsir era posizionato vicino a uno dei siti dell'esplosione, suggerendo come possibile bersaglio anche questo. Lo Stato Maggiore ucraino ha inoltre comunicato un'azione contro un motoscafo russo BK-16, impiegato per il trasporto fino a 19 soldati e per la pattuglia, nella Sebastopoli occupata, con danni in fase di accertamento.

Gli aeroporti moscoviti di Vnukovo e Sheremetyevo hanno sospeso le operazioni per la seconda notte consecutiva, in un contesto in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva messo in guardia dai rischi per l'aviazione civile posti dallo spazio aereo russo.

Dove le versioni divergono

Le fonti ucraine concordano nella sostanza dei fatti, ma divergono su due punti minori. Sulla causa del fumo al porto di Sochi, la maggior parte delle fonti (Новинарня, Укрінформ, LIGA.net e ЛІГА.net LB.ua) parla di un attacco di imbarcazioni senza equipaggio, mentre una nota successiva riporta che un drone marino senza equipaggio avrebbe raggiunto la riva ed esploso nel porto. In secondo luogo, il villaggio del distretto di Bogorodsky in cui un drone è caduto su una fabbrica viene citato con trascrizioni leggermente diverse — Bolshoye Bunkovo, Velikoye Bunkovo o Velyke Bun'kove — tra ЛІГА.net LB.ua, LIGA.net, Новинарня e Бабель.

Contesto

La portata di 416 droni intercettati rivendicata dal Ministero della Difesa russo è stata ripetuta in modo uniforme da tutte le fonti ucraine. Il porto di Sochi, secondo immagini satellitari del 2024, aveva ospitato un'imbarcazione militare proprio nella zona dove è stato segnalato il fumo. Nelle vicinanze di uno dei siti dell'esplosione a Sochi era stata fotografata una postazione russa di difesa aerea Pantsir, possibile bersaglio del raid. Gli aeroporti di Vnukovo e Sheremetyevo hanno sospeso le operazioni per la seconda notte consecutiva in seguito alle avvertenze del presidente Zelensky sui rischi per l'aviazione civile nello spazio aereo russo. Il villaggio di Bolshoye Bunkovo, teatro dell'incendio in una fabbrica, si trova in un'area che secondo i dati aperti ospita anche diversi poligoni militari.