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Witkoff e Kushner in viaggio a Mosca e Kiev: Zelensky conferma e sospende gli attacchi aerei

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato la sera del 4 settembre che gli inviati speciali del presidente statunitense Donald Trump — Steve Witkoff e Jared Kushner — raggiungeranno Mosca il 5 settembre e Kiev domenica 6. Zelensky ha annunciato che l'Ucraina non effettuerà attacchi aerei contro la Russia durante la visita e ha invitato Mosca a fare altrettanto. Trump ha dichiarato che i due portano una proposta per concludere la guerra.

Punti chiave

  • Gli inviati speciali USA Witkoff e Kushner visiteranno Mosca il 5 settembre e Kiev domenica 6, ha annunciato Zelensky il 4 settembre.
  • L'Ucraina si impegna a non condurre attacchi aerei contro la Russia durante la visita e a garantire il "normale funzionamento dello spazio aereo russo".
  • Zelensky chiede alla Russia di rispettare specularmente il silenzio aereo per la durata dei negoziati e delle relative operazioni logistiche.
  • Trump ha dichiarato che i due inviati portano "una proposta per porre fine alla guerra".
  • La tappa a Kiev sarà la prima degli inviati di Trump in Ucraina dall'inizio dell'attuale presidenza.
  • Il Kyiv Independent, citando fonti, ha riportato il 4 settembre che la tappa di Kiev era in dubbio per le preoccupazioni di sicurezza di Witkoff.
  • The New York Times ha riferito che gli USA hanno chiesto all'Ucraina di fermare gli attacchi con droni su Mosca e sulle infrastrutture energetiche russe durante la visita, e alla Russia di fermare i raid missilistici su Kiev.
  • Le unità delle Forze armate ucraine hanno ricevuto l'ordine di osservare un cessate il fuoco al fronte dalle 00:00 del 5 settembre alle 23:59 dell'8 settembre.

Perché è importante

La visita è la prima degli inviati di Trump a Kiev durante la sua presidenza e potrebbe definire la prossima fase degli sforzi diplomatici guidati dagli USA. L'impegno unilaterale di Zelensky a non colpire la Russia durante la visita, unito all'appello al silenzio speculare, crea una fragile finestra di distensione al fronte e nei cieli. Trump ha confermato pubblicamente che gli inviati portano una proposta concreta per porre fine alla guerra. Il viaggio arriva dopo settimane di esitazioni americane e in un contesto di intimidazioni russe volte a scoraggiare la tappa kievana.

Che cosa è successo

Il 4 settembre, nel suo discorso serale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che gli inviati speciali del presidente USA Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, raggiungeranno Mosca il 5 settembre e poi Kiev domenica 6, nell'ambito di negoziati per porre fine alla guerra. Zelensky ha annunciato che l'Ucraina non condurrà attacchi aerei contro la Russia durante la visita e garantirà il "normale funzionamento dello spazio aereo russo" affinché i due inviati possano arrivare in sicurezza, chiedendo a Mosca di rispettare specularmente il silenzio. Trump, parlando ai giornalisti alla Casa Bianca, ha dichiarato che i due portano "una proposta per porre fine alla guerra" e li ha definiti "due grandi negoziatori", aggiungendo che c'è una "buona probabilità" di successo. Il New York Times ha riferito che gli USA hanno chiesto all'Ucraina di fermare gli attacchi con droni su Mosca e sulle infrastrutture energetiche russe e alla Russia di interrompere i raid missilistici su Kiev durante la visita. Le Forze armate ucraine hanno ricevuto l'ordine di osservare un cessate il fuoco al fronte dalle 00:00 del 5 settembre alle 23:59 dell'8 settembre.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine sottolineano la conferma di Zelensky nel discorso serale del 4 settembre e inquadrano l'impegno a non colpire come un gesto diplomatico volontario, accompagnato da un esplicito appello a Mosca a rispettare specularmente il silenzio. I media ucraini mettono in primo piano l'obiettivo dichiarato di una visita "quanto più costruttiva e sostanziale" e le parole di Zelensky "Ci preoccupiamo per loro, non per la Russia", presentando l'Ucraina come pronta a colloqui di merito. Si evidenziano i preparativi diplomatici — riunioni del team diplomatico ucraino che lavora con gli USA — e le consultazioni con il presidente finlandese Alexander Stubb e il segretario generale della NATO Mark Rutte. Le fonti ucraine ricordano inoltre i ripetuti rinvii e le precedenti critiche di Zelensky alle ripetute visite degli inviati a Mosca senza una corrispondente tappa a Kiev, definendo la visita kievana come da lungo tempo attesa. Alcune testate riportano anche il drone russo che ha colpito l'edificio dell'SBU a Kiev il 4 settembre, citando il ministro degli Esteri Andriy Sybiha che chiede maggiore pressione sulla Russia.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura attribuita ad Axios, New York Times e Kyiv Independent sottolinea che gli USA (secondo funzionari americani) hanno chiesto all'Ucraina di fermare gli attacchi con droni su Mosca e sulle infrastrutture energetiche russe e alla Russia di interrompere i raid missilistici su Kiev durante la visita — un'inquadratura più transazionale dello stesso accordo sul silenzio aereo. I resoconti internazionali evidenziano che il viaggio ha esitato per settimane e che la tappa di Kiev è stata, in un momento del 4 settembre, in dubbio per le preoccupazioni di sicurezza di Witkoff nel mezzo degli attacchi russi, con fonti che affermano che "i russi non vogliono che vengano qui". Le testate riportano ampiamente le dichiarazioni di Trump: Witkoff e Kushner come "due grandi / eccellenti negoziatori", "buona probabilità" di successo, Zelensky e Putin che "si detestano", e la convinzione che Putin non intenda attaccare il territorio NATO. Si segnala che Trump non ha rivelato i dettagli della "proposta per porre fine alla guerra" portata dagli inviati, citando anche la battuta sulle otto guerre finite senza il Nobel per la Pace. Alcuni pezzi citano il canale parallelo dell'intelligence, ricordando la visita non annunciata del direttore della CIA Ratcliffe a Mosca il 25 agosto.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sulla tenuta della tappa di Kiev: il Kyiv Independent, citando fonti, ha riportato il 4 settembre che la visita in programma per il 5–6 settembre era in dubbio per le preoccupazioni di sicurezza di Witkoff durante gli attacchi russi, con una fonte che afferma "i russi non vogliono che vengano qui, a Kiev, e Witkoff reagisce sempre sensibilmente agli umori dei russi"; il corrispondente del Financial Times Christopher Miller ha riferito che gli inviati hanno esitato per settimane sull'opportunità di andare a Kiev. La conferma di Zelensky la sera del 4 settembre indica che le visite procedono, anche se non ha smentito pubblicamente le indiscrezioni sui piani alternativi. L'inquadratura dell'accordo sul silenzio aereo diverge: Zelensky lo presenta come un impegno volontario dell'Ucraina a garantire il "normale funzionamento dello spazio aereo russo" senza colpire la Russia, con un appello alla reciprocità; il New York Times, citando funzionari USA, lo descrive invece come una richiesta americana di fermare gli attacchi ucraini con droni su Mosca e sulle infrastrutture energetiche russe, in cambio dello stop russo ai raid missilistici su Kiev — una lettura più coercitiva dello stesso assetto. Sullo stallo diplomatico, Trump inquadra l'ostacolo nell'ostilità personale ("si detestano davvero") tra Zelensky e Putin; Zelensky definisce invece l'obiettivo come la ricerca "quanto più costruttiva e sostanziale" di opzioni reali per porre fine alla guerra — visioni opposte della stessa impasse.

Contesto

Witkoff ha incontrato Putin personalmente cinque volte in Russia nel 2025 e due volte insieme a Kushner, l'ultima nel gennaio 2026; gli inviati non avevano ancora visitato l'Ucraina nell'attuale presidenza Trump. Il direttore della CIA Ratcliffe ha compiuto una visita non annunciata a Mosca il 25 agosto — la prima di questo tipo in cinque anni — su un canale di intelligence parallelo rispetto alla pista Witkoff–Kushner. Le precedenti visite a Kiev programmate per aprile e intorno al 24 agosto, Giorno dell'Indipendenza ucraina, erano state ripetutamente rinviate, anche a causa dell'intensificarsi degli attacchi russi sulla capitale. Il 1° settembre Zelensky aveva annunciato un blocco dello spazio aereo russo in risposta ai raid russi, pur impegnandosi a liberare i cieli dai droni per finestre definite per consentire i negoziati. Le unità delle Forze armate ucraine hanno ricevuto l'ordine di osservare un cessate il fuoco al fronte dalle 00:00 del 5 settembre alle 23:59 dell'8 settembre.