Støre: un drone ha quasi colpito l'aereo di Zelensky in partenza dalla Moldova
Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha dichiarato al broadcaster NRK che un drone ha quasi colpito l'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre decollava dalla Moldova l'8 settembre, diretto a Oslo per il funerale del re Harald V. Funzionari norvegesi, le autorità moldave e l'Ufficio del presidente ucraino hanno successivamente ridimensionato la minaccia diretta, affermando che il volo era stato semplicemente ritardato dalla chiusura dello spazio aereo moldavo.
Punti chiave
- Støre ha dichiarato a NRK il 9 settembre che un drone ha quasi colpito l'aereo di Zelensky durante il decollo dalla Moldova l'8 settembre
- Il ministero della Difesa moldavo ha riferito che un drone, preliminarmente identificato come UAV di tipo Shahed, è entrato nello spazio aereo moldavo intorno alle 16:20 locali dell'8 settembre
- La Romania ha fatto decollare due caccia F-18 dell'aeronautica spagnola e ha temporaneamente sospeso le operazioni all'aeroporto di Iași
- La chiusura dello spazio aereo moldavo ha ritardato tre partenze e quattro arrivi, tra cui il volo di Zelensky; l'aereo è partito alle 17:30, dopo che il drone è scomparso dai radar alle 17:15
- Una fonte dell'Ufficio del presidente ucraino ha definito «esagerata» la descrizione di Støre, affermando che l'aereo e il drone non hanno condiviso lo spazio aereo contemporaneamente
- Stoltenberg ha confermato che Zelensky ha riferito dell'incidente durante un incontro a Oslo la sera dell'8 settembre, ma non ha fornito ulteriori dettagli
- Zelensky ha partecipato ai funerali del re Harald V a Oslo il 9 settembre e ha incontrato Støre per discutere di difesa aerea e dell'iniziativa antibalistica europea FREYJA
Perché è importante
L'episodio riguarda la sicurezza di un capo di Stato in viaggio all'estero durante una guerra attiva e mostra come le incursioni di droni russi si stiano estendendo allo spazio aereo dei Paesi vicini, inclusa la Romania, membro della NATO. L'incidente ha aperto un confronto diplomatico sulla natura della minaccia e ha portato a Oslo discussioni concrete tra Ucraina e Norvegia sulla difesa aerea e sull'iniziativa antibalistica europea FREYJA.
Che cosa è successo
L'8 settembre, intorno alle 16:20 ora locale, un drone preliminarmente identificato come UAV di tipo Shahed è entrato nello spazio aereo della Moldova dalla direzione dell'Ucraina, portando le autorità moldave a chiudere parzialmente lo spazio aereo centrale per la sicurezza dell'aviazione civile. Il drone ha attraversato lo spazio aereo romeno, dove la Romania ha fatto decollare due caccia F-18 dell'aeronautica spagnola per tracciarne la traiettoria e ha temporaneamente sospeso le operazioni all'aeroporto di Iași, prima di rientrare in Moldova e schiantarsi in un campo di girasoli nel distretto di Rîșcani, circa 160 km dall'aeroporto di Chișinău, senza causare vittime. La chiusura dello spazio aereo ha ritardato tre partenze e quattro arrivi, tra cui il volo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, diretto a Oslo per il funerale del re Harald V di Norvegia, morto il 28 agosto all'età di 89 anni. Secondo una fonte dell'Ufficio del presidente ucraino, l'aereo presidenziale è partito alle 17:30, dopo che il drone era scomparso dai radar alle 17:15, e i due non hanno condiviso lo spazio aereo contemporaneamente. Il 9 settembre, in un'intervista a NRK, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha dichiarato che un drone aveva quasi colpito l'aereo di Zelensky durante il decollo, descrivendo l'episodio come «la realtà in cui vive» Zelensky. Lo stesso giorno, Zelensky ha partecipato alla cerimonia funebre del re Harald V a Oslo camminando dietro il feretro insieme ad altri capi di Stato, e ha incontrato Støre, il ministro degli Esteri Espen Barth Eide e il ministro delle Finanze Jens Stoltenberg per discutere di difesa aerea, aiuti militari e dell'iniziativa antibalistica europea FREYJA.
Come la raccontano le fonti ucraine
I media ucraini, soprattutto nei resoconti successivi, hanno messo in primo piano la dinamica della chiusura dello spazio aereo moldavo e i tempi radar — con l'aereo partito alle 17:30 dopo la scomparsa dei droni — piuttosto che un quasi-collisione. Le fonti ucraine hanno dato ampio risalto alla posizione dell'Ufficio del presidente, secondo cui il resoconto di Støre era «esagerato» e l'aereo non aveva condiviso lo spazio aereo con i droni. La copertura ucraina collega inoltre l'incidente al quadro più ampio delle incursioni di droni russi in Moldova e Romania, compreso l'attacco notturno alle infrastrutture di frontiera tra Ucraina e Moldova, e all'agenda sostanziale di Zelensky a Oslo: i colloqui con Støre e Stoltenberg sulla difesa aerea e sull'iniziativa FREYJA.
Come la raccontano le fonti internazionali
Le testate internazionali, in inglese, spagnolo, francese, tedesco, arabo e azero, hanno ripreso prevalentemente le parole originali di Støre dall'intervista a NRK, sottolineando che l'aereo era stato «quasi colpito» da un drone e citando la sua osservazione sulla «realtà in cui vive» Zelensky. La copertura internazionale ha privilegiato il peso simbolico della minaccia a un presidente in tempo di guerra in viaggio verso un funerale reale, con meno dettagli sulle procedure di chiusura dello spazio aereo moldavo o sulle smentite ucraine. Diversi articoli internazionali hanno citato Reuters e l'Institute for the Study of War sul percorso separato del drone Shahed attraverso gli spazi aerei moldavo e romeno, trattandolo come contesto.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono in primo luogo sulla natura della minaccia: il primo ministro norvegese Støre ha detto che l'aereo è stato «quasi colpito» dal drone, mentre la sottosegretaria Bhanuja Rasiah, successivi chiarimenti del governo norvegese e una fonte dell'Ufficio del presidente ucraino hanno affermato che non è noto se il drone costituisse una minaccia diretta o quanto fosse vicino all'aereo, definendo «esagerata» la descrizione di Støre. Una fonte ucraina citata da Suspilne ha precisato che l'aereo e il drone non hanno condiviso lo spazio aereo contemporaneamente, con l'aereo partito alle 17:30 dopo la scomparsa del drone dai radar alle 17:15, in contrasto con la narrazione di un quasi-collisione in decollo. Le fonti divergono inoltre sul numero di droni coinvolti — uno o due — e sulla data esatta: una fonte indica il 7 settembre, mentre la stragrande maggioranza colloca l'episodio l'8 settembre.
Contesto
Il re Harald V di Norvegia è morto il 28 agosto all'età di 89 anni; i suoi funerali si sono svolti a Oslo il 9 settembre, alla presenza di numerosi capi di Stato. L'8 settembre, l'incursione di un drone nello spazio aereo moldavo ha causato una chiusura parziale e ritardi di volo, e la Romania — membro della NATO — ha risposto facendo decollare caccia e sospendendo le operazioni all'aoporto di Iași. Nella notte tra l'8 e il 9 settembre, droni russi hanno colpito infrastrutture di frontiera tra Ucraina e Moldova; la presidente moldava Maia Sandu ha condannato un attacco separato di un drone russo a un valico di frontiera con l'Ucraina che ha ucciso due persone.