Attacco di droni russi a due stazioni di servizio di Kyiv: due morti e otto feriti
La mattina dell'11 settembre droni russi hanno colpito due stazioni di servizio Ukrnafta a Kyiv, nei distretti di Dnipro e Obolon, uccidendo due persone — tra cui un soccorritore — e ferendone altre otto, di cui sei ricoverate. La stazione di Obolon è stata colpita due volte. Il sindaco Vitalij Klychko e l'amministrazione militare cittadina hanno diffuso gli aggiornamenti sui feriti e sui morti, mentre il numero delle vittime è salito nel corso della mattinata.
Punti chiave
- L'11 settembre droni russi (di tipo jet) hanno colpito due stazioni Ukrnafta a Kyiv, nei distretti Dnipro e Obolon.
- La stazione di Obolon è stata colpita due volte.
- Due persone sono morte, tra cui un soccorritore dell'SES (ДСНС) e un uomo di 36 anni deceduto in ospedale.
- Otto persone sono rimaste ferite, di cui sei ricoverate, secondo il sindaco Klychko e l'SES.
- L'allarme aereo è scattato alle 09:10 ed è passato al livello rosso alle 09:46.
- Il direttore di Ukrnafta Bohdan Kukura ha definito l'attacco un'azione terroristica contro la popolazione civile, senza obiettivo militare.
- L'attacco è avvenuto il giorno dopo un analogo colpo a una stazione Ukrnafta nel distretto Holosiiv, vicino al centro commerciale Respublika.
Perché è importante
L'attacco ha ucciso due civili e ferito diverse altre persone, tra cui un soccorritore, prendendo di mira infrastrutture civili del carburante. Ukrnafta, la più grande compagnia petrolifera ucraina in gestione statale dal 2022, vede per la seconda volta in due giorni una propria stazione colpita a Kyiv, segnalando una campagna mirata. Una fonte vicina al ministero dell'Energia citata nella copertura ha riferito che sarebbero più di 300 le stazioni di servizio colpite dall'inizio di questa campagna.
Che cosa è successo
Nella mattina dell'11 settembre una serie di attacchi con droni russi ha colpito Kyiv. Le autorità locali hanno segnalato esplosioni nell'area di Troieshchyna e l'attivazione della difesa aerea dopo lo scoppio dell'allarme aereo alle 09:10 (livello giallo), poi elevato al rosso alle 09:46. Due stazioni di servizio della rete Ukrnafta — una nel distretto Dnipro, sulla riva sinistra, e una nel distretto Obolon, sulla riva destra — sono state colpite dai droni, con la stazione di Obolon colpita due volte. Le due persone morte sono un soccorritore dell'SES che operava sul luogo e un uomo di 36 anni deceduto successivamente in ospedale. Il bilancio dei feriti è salito nel corso della mattinata: la KMVA (amministrazione militare cittadina) inizialmente indicava quattro feriti, poi la cifra è passata a cinque (inclusi un soccorritore), a sei e infine a otto, di cui sei ricoverati. Secondo il sindaco Vitalij Klychko, nella notte precedente un drone aveva colpito un edificio residenziale di nove piani nel distretto Dnipro, ferendo otto persone, una delle quali in gravi condizioni. Il traffico è stato chiuso sui viali Stepan Bandera e Roman Shukhevych con deviazioni di filobus e autobus. Ukrnafta ha annunciato che le proprie stazioni sospendono il servizio durante ogni allarme aereo e ha invitato i clienti a non sostare sui piazzali.
Dove le versioni divergono
Il numero dei feriti è variato nel corso della mattinata con cifre diverse a seconda della fonte e del momento: 4 (prima stima della KMVA per Obolon), 5 (SES alle 11:23, incluso un soccorritore), 6 (Klychko a metà mattina) e 8 (Klychko e SES, con 6 ricoverati). Anche il numero dei morti è cambiato: la KMVA inizialmente non ne segnalava, poi un primo decesso, poi un secondo decesso in ospedale per un totale di due. Le fonti ucraine (Укрінформ, Інтерфакс-Україна, Суспільне Новини, ЛІГА.net, hromadske, Новинарня) hanno riportato cifre diverse a seconda dell'orario.
Contesto
La Russia colpisce regolarmente le città ucraine e le infrastrutture civili con droni, missili, bombe plananti e lanciarazzi; le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali classificano questi attacchi come crimini di guerra, mentre la Russia nega di prendere di mira deliberatamente i siti civili. Nella notte tra il 10 e l'11 settembre un drone aveva colpito un edificio residenziale di nove piani nel distretto Dnipro, ferendo otto persone, una delle quali in gravi condizioni. Un allarme aereo era stato dichiarato a Kyiv alle 09:10 ed era passato al livello rosso alle 09:46.