Notte del 30 settembre–1 ottobre: droni russi colpiscono Kiev, feriti e vittime in più distretti
Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre la Russia ha attaccato Kiev con droni. Si sono registrati incendi in un edificio residenziale e in un caffè nel distretto di Solomjanskyj e in un magazzino nel distretto di Obolon, oltre a danni e feriti in diversi altri quartieri. Un dipendente di Kyivteploenergo è morto nel distretto di Solomjanskyj e un soccorritore del Servizio statale per le emergenze è rimasto ferito.
Punti chiave
- Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre la Russia ha attaccato Kiev con droni.
- Nel distretto di Solomjanskyj un incendio è scoppiato al primo piano di un edificio residenziale di 16 piani (alcune fonti parlano specificamente di un caffè); le fiamme si sono estese alle auto parcheggiate e sono state domate su una superficie di 80 mq.
- Nel distretto di Obolon un grande incendio ha interessato un edificio adibito a magazzino, poi estinto; un uomo è rimasto ferito ed è stato affidato ai sanitari.
- Un dipendente di Kyivteploenergo, autista di un camion, è morto nel distretto di Solomjanskyj dopo un attacco che ha danneggiato un magazzino e incendiato il mezzo.
- Un soccorritore del Servizio statale per le emergenze (DSNS) è rimasto ferito nel distretto di Holosiiv durante un attacco ripetuto mentre prestava soccorso.
- Il sindaco Vitalij Klyčko ha riferito il ritrovamento di frammenti nel territorio di un'ambasciata occidentale nel distretto centrale di Ševčenkivskyj e l'impatto di un drone su un complesso non residenziale nel distretto di Pečersk.
- Alle 12:40 circa due colpi sono stati registrati ufficialmente su un pilone del ponte Pivničnyj (Ponte Nord), che collega le due sponte del Dnipro; intorno alle 15:00 il tetto di un edificio di 25 piani nel distretto di Podil è stato danneggiato da un incendio.
- Alle 14:40 del 30 settembre il bilancio complessivo degli attacchi notturni e diurni a Kiev era di 3 morti e 7 feriti, ma molte fonti relative al singolo raid notturno menzionano un solo uomo ferito.
- Il traffico dei tram 14 e 15 sul Bulvar Vaclava Havela verso la stazione Kontraktova Plosča è stato rallentato per il danneggiamento della linea aerea di contatto; la linea verde della metropolitana e i trasporti di superficie hanno subito modifiche di percorso.
Perché è importante
L'attacco si inserisce in una sequenza già pesante di raid russi notturni e diurni su Kiev, con droni e missili balistici che nella sola giornata del 30 settembre hanno colpito più quartieri della capitale. Le conseguenze documentate — edifici residenziali, una scuola, un magazzino, un ponte che collega le due sponte del fiume — mostrano l'impatto diffuso sulle infrastrutture civili. Particolarmente significativo è il ritrovamento di frammenti nel territorio di un'ambasciata straniera nel centro città, che solleva profili di sicurezza diplomatica. La morte di un dipendente di Kyivteploenergo e il ferimento di un soccorritore impegnato nelle operazioni di aiuto mettono in luce il rischio che continuano a correre i lavoratori dei servizi pubblici e i soccorritori.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre 2026 le forze russe hanno attaccato Kiev con droni, dopo una giornata, quella del 30 settembre, che aveva già visto impiegati anche missili balistici contro la capitale. Le conseguenze principali sono state registrate nei distretti di Solomjanskyj e Obolon. A Solomjanskyj un incendio è scoppiato al primo piano di un edificio residenziale di 16 piani — alcune fonti parlano specificamente di un caffè — estendendosi alle auto parcheggiate; il rogo è stato spento su una superficie di 80 metri quadrati. Nello stesso distretto un magazzino è stato danneggiato e un camion ha preso fuoco: l'autista, dipendente di Kyivteploenergo, è morto. A Obolon un grande incendio ha interessato un edificio adibito a magazzino, poi estinto; un uomo è rimasto ferito ed è stato affidato ai sanitari. Il sindaco Vitalij Klyčko ha inoltre riferito, al mattino, l'impatto di un drone contro un complesso non residenziale nel distretto di Pečersk e, più tardi, il ritrovamento di frammenti nel territorio di un'ambasciata di un Paese occidentale nel distretto di Ševčenkivskyj. Nel distretto di Holosiiv un soccorritore del Servizio statale per le emergenze (DSNS) è rimasto ferito durante un attacco ripetuto mentre prestava soccorso. Intorno alle 12:40 due colpi sono stati registrati ufficialmente su un pilone del ponte Pivničnyj (Ponte Nord), che collega la riva destra e la riva sinistra del Dnipro a Kiev; intorno alle 15:00 un drone ha colpito il tetto di un edificio di 25 piani nel distretto di Podil, provocando un incendio. A Solomjanskyj un drone ha inoltre colpito un edificio scolastico, danneggiandone la facciata al terzo piano e innescando un incendio; al momento dell'attacco più di 100 studenti e circa 60 membri del personale erano nel rifugio. Le autorità hanno segnalato la modifica di percorso della linea verde della metropolitana e dei trasporti di superficie, oltre al rallentamento dei tram 14 e 15 sul Bulvar Vaclava Havela verso la stazione Kontraktova Plosča per il danneggiamento della linea aerea di contatto.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti raccolte attribuiscono l'attacco alla Russia, con formulazioni come "attacco russo", "drone d'attacco russo" e "attacco nemico", e pongono come voci ufficiali di riferimento l'Amministrazione militare della città di Kiev (KMVA), il sindaco Klyčko e il Servizio statale per le emergenze (DSNS). La copertura sottolinea la molteplicità dei bersagli civili e infrastrutturali colpiti nei diversi distretti — edifici residenziali, una scuola, magazzini, un ponte — e individua nominativamente alcune delle vittime: il dipendente di Kyivteploenergo morto nell'incendio del camion e il soccorritore del DSNS ferito a Holosiiv. Le fonti ucraine evidenziano inoltre il danno al territorio di un'ambasciata straniera nel distretto di Ševčenkivskyj.
Dove le versioni divergono
Le fonti non concordano sul bilancio complessivo delle vittime per la sola notte del 30 settembre–1° ottobre: un aggiornamento delle 14:40 del 30 settembre, relativo al combinato degli attacchi notturni e diurni, riferiva di 3 morti e 7 feriti, mentre numerose altre fonti che coprono il singolo raid notturno menzionano soltanto un uomo ferito nel distretto di Obolon, affidato ai sanitari. Le fonti differiscono inoltre sulla descrizione precisa dell'incendio nel distretto di Solomjanskyj: alcune parlano di un caffè al primo piano di un edificio residenziale, altre descrivono più genericamente un locale al primo piano di un edificio residenziale di 16 piani, senza specificare che si trattasse di un caffè.
Contesto
La notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre faceva seguito a una serie di attacchi già avvenuti nelle giornate del 29 e 30 settembre, che avevano visto l'impiego di missili balistici e droni e avevano provocato morti e danni in quattro distretti di Kiev. Le fonti ufficiali principali sui danni, sulle vittime e sulla caduta di frammenti sono l'Amministrazione militare della città di Kiev (KMVA) e il sindaco Vitalij Klyčko.