Allerta aerea in Lituania per un sospetto drone: jet NATO in volo, poi l'aeroporto di Vilnius riaperto
Il 13 settembre le autorità lituane hanno dichiarato un'allerta aerea a Vilnius e nei distretti di Vilnius, Trakai ed Elektrėnai per un presunto drone nello spazio aereo del Paese. Sono stati fatti decollare caccia dell'Alleanza Atlantica in servizio di air policing ed è stato temporaneamente chiuso l'aeroporto di Vilnius. In seguito, il Centro nazionale di gestione delle crisi ha fatto sapere che i segnali radar erano in realtà dovuti a uno stormo di uccelli, conferma arrivata anche dalla verifica visiva del pilota di un jet NATO.
Punti chiave
- Allerta diramata alle 12:59 e revocata alle 13:37, dopo circa 38 minuti.
- Decollati caccia della NATO dallo Šiauliai Air Base, dove operano gli Eurofighter dell'Aeronautica italiana nell'ambito della missione di air policing baltica.
- Aeroporto di Vilnius sospeso temporaneamente per la durata dell'allerta.
- SMS ai residenti delle aree interessate con l'invito a cercare riparo.
- Il Centro nazionale di gestione delle crisi ha poi attribuito i segnali radar a uno stormo di uccelli, conferma visiva del pilota del caccia NATO.
- Il capo del NKVC Vilmantas Vitkauskas aveva in un primo momento indicato come più probabile l'ipotesi di un drone diretto verso Kaliningrad, su un percorso stimato di 60–70 km nello spazio aereo lituano.
- L'episodio è avvenuto nella stessa notte in cui droni russi hanno colpito l'Ucraina occidentale, provocando danni vicino al valico di Jahodyn al confine con la Polonia.
Perché è importante
L'episodio mostra in tempo reale come opera la missione di air policing della NATO sui Paesi baltici, compreso il passaggio di conferma visiva da parte del pilota del caccia decollato dallo Šiauliai Air Base. Arriva in una notte segnata dai raid russi con droni sull'Ucraina occidentale, in un contesto di allerta già alta per possibili violazioni dello spazio aereo dei Paesi vicini. Ha inoltre provocato la chiusura temporanea dell'aeroporto di Vilnius e l'invio di SMS alla popolazione di più distretti.
Che cosa è successo
Alle 12:59 del 13 settembre le autorità lituane hanno dichiarato un'allerta aerea di livello giallo per Vilnius città e i distretti di Vilnius, Trakai ed Elektrėnai a causa di un presunto drone nello spazio aereo nazionale. Sono stati fatti decollare caccia della NATO in servizio di air policing baltica, decollati dalla base aerea di Šiauliai, dove sono basati gli Eurofighter Typhoon dell'Aeronautica militare italiana. L'aeroporto di Vilnius è stato temporaneamente chiuso e i residenti delle aree interessate hanno ricevuto SMS che li invitavano a cercare riparo. Il capo del Centro nazionale di gestione delle crisi (NKVC), Vilmantas Vitkauskas, aveva indicato come più probabile l'ipotesi di un drone diretto verso Kaliningrad, su un percorso stimato in circa 60–70 km nello spazio aereo lituano. In una successiva comunicazione ufficiale, il NKVC ha attribuito i segnali radar a uno stormo di uccelli, conferma arrivata anche dalla verifica visiva del pilota di un caccia NATO. L'allerta è durata circa 38 minuti, ed è stata revocata alle 13:37 (alcune fonti indicano le 13:45).
Come la raccontano le fonti ucraine
Il媒体报道 ucraino collega esplicitamente l'allerta lituana ai raid con droni russi di quella stessa notte sull'Ucraina occidentale, che hanno provocato danni a una stazione di servizio vicino al valico di Jahodyn al confine con la Polonia. Fonti ucraine ricordano inoltre che i ministri degli Esteri di Lituania ed Estonia hanno in passato accusato la Russia di reindirizzare deliberatamente droni ucraini verso i Paesi baltici, leggendo l'episodio come parte di una minaccia transfrontaliera di origine russa. Le stesse fonti segnalano che Ukrzaliznytsia ha denunciato il danneggiamento di una locomotiva passeggeri a circa due chilometri dal confine con la Polonia, e danni a edifici a Ivano-Frankivsk, Stryj e Ternopil.
Dove le versioni divergono
Due punti restano in discussione tra le fonti. Sul merito dell'oggetto avvistato: le prime dichiarazioni del Centro nazionale di gestione delle crisi (NKVC) e altri resoconti descrivevano un probabile drone entrato nello spazio aereo lituano e diretto verso Kaliningrad; una successiva comunicazione ufficiale del NKVC ha attribuito i segnali radar a uno stormo di uccelli, confermato dalla verifica visiva del pilota di un caccia NATO. Sull'orario di revoca dell'allerta: alcune fonti indicano le 13:37, altre le 13:45.
Contesto
La missione di air policing della NATO sui Paesi baltici è attualmente guidata dall'Italia con Eurofighter Typhoon basati presso lo Šiauliai Air Base, nel nord della Lituania. Nella stessa notte dell'episodio, droni russi hanno colpito le regioni occidentali dell'Ucraina e, vicino al valico di Jahodyn al confine tra Ucraina e Polonia, sono stati segnalati danni a una stazione di servizio a causa di detriti caduti; le autorità polacche hanno dichiarato che lo spazio aereo polacco non è stato violato.