Droni russi in Lituania: il primo abbattimento in uno spazio aereo della NATO
Un drone russo di tipo Gerbera, diretto verso l'Ucraina, è stato deviato da contromisure elettroniche ucraine ed è finito nello spazio aereo lituano, dove è stato abbattuto nella notte tra martedì e mercoledì da caccia italiani della missione di polizia aerea NATO. È il primo drone abbattuto sul territorio lituano. Il presidente Gitanas Nausėda ha avvertito che episodi simili potrebbero ripetersi e ha chiesto al ministero della Difesa di valutare mezzi alternativi ai caccia per intercettare i droni.
Punti chiave
- È il primo drone abbattuto nello spazio aereo della Lituania, intercettato da caccia italiani della missione NATO di polizia aerea basati a Šiauliai.
- Il drone, entrato dalla Bielorussia, è stato identificato come un Gerbera russo, originariamente destinato all'Ucraina ma deviato da contromisure elettroniche ucraine.
- L'abbattimento è avvenuto vicino al villaggio di Pratkūnai, nel distretto di Kaišiadorys, non lontano dalla centrale idroelettrica di pompaggio di Kruonis.
- I genieri lituani hanno neutralizzato un esplosivo trovato sul drone.
- Il ministro degli Esteri Kęstutis Budrys ha annunciato una nota di protesta diplomatica alla Bielorussia e consultazioni con gli alleati.
- Il presidente Nausėda ha definito l'uso di caccia per abbattere droni una soluzione costosa e non efficace, chiedendo sistemi alternativi.
- Un'allerta aerea gialla il 13 settembre a Vilnius e nei distretti vicini si era rivelata un falso allarme causato da uno stormo di uccelli.
Perché è importante
L'episodio segna la prima intercettazione di un drone nello spazio aereo lituano da parte di aerei NATO e illustra concretamente il rischio di ricaduta transfrontaliera legato all'uso di droni nella guerra russo-ucraina. Il ritrovamento di esplosivo sul drone alza il livello di rischio per futuri incidenti. La risposta lituana — nota diplomatica alla Bielorussia, consultazioni con gli alleati e richiesta di sistemi di intercettazione alternativi ai caccia — indica sia una dimensione bilaterale sia una possibile discussione a livello NATO su come gestire questa nuova categoria di minacce.
Che cosa è successo
Nella notte tra martedì 15 e mercoledì 16 settembre 2026, un drone identificato come un Gerbera russo è entrato nello spazio aereo lituano provenendo dalla Bielorussia. Secondo quanto dichiarato dal presidente Gitanas Nausėda dopo una riunione del Consiglio di Difesa nazionale, il drone era originariamente diretto verso l'Ucraina ma è stato deviato da sistemi ucraini di guerra elettronica. È stato abbattuto vicino al villaggio di Pratkūnai, nel distretto di Kaišiadorys, non lontano dalla centrale idroelettrica di pompaggio di Kruonis, da caccia italiani della missione di polizia aerea NATO basati nella base aerea di Šiauliai. È la prima volta che un aereo NATO abbatte un drone nello spazio aereo lituano. I genieri lituani hanno neutralizzato un esplosivo trovato sul drone. Sul luogo sono stati attivati il piano Ščyt ("Scudo") e il cordone di sicurezza con unità delle forze armate e della polizia. Il ministro degli Esteri Kęstutis Budrys ha annunciato una nota di protesta alla Bielorussia e consultazioni con gli alleati. Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha dichiarato che il drone era con ogni probabilità russo. Il presidente Nausėda ha avvertito che episodi simili potrebbero ripetersi e ha chiesto al ministero della Difesa di valutare sistemi alternativi ai caccia per intercettare i droni.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine inquadrano l'incidente attraverso la lente del conflitto russo-ucraino, identificando il drone come russo e originariamente destinato all'Ucraina prima di essere deviato dalle contromisure elettroniche ucraine. I media ucraini collegano l'episodio ai rapporti delle Forze aeree ucraine che segnalavano voli di droni Gerbera sull'Ucraina settentrionale nella stessa notte. Evidenziano inoltre le precedenti dichiarazioni del ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha, secondo cui precedenti incursioni di droni nella regione baltica erano state causate da interferenze elettroniche russe che avevano deviato droni ucraini — qui usate per contestualizzare come anche i droni russi possano finire fuori rotta.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine differiscono per precisione sulla localizzazione dell'abbattimento: alcune indicano il villaggio di Pratkūnai nel distretto di Kaišiadorys, altre sottolineano la vicinanza alla centrale idroelettrica di pompaggio di Kruonis. Le indicazioni sono compatibili ma mettono in primo piano punti di riferimento diversi. Sul piano interpretativo, alcune fonti presentano l'abbattimento come un successo della missione di polizia aerea NATO e come un precedente storico, mentre altre — citando Nausėda — sottolineano che l'uso di caccia e missili è costoso e inefficace e che servono mezzi alternativi: lo stesso evento è quindi letto sia come prova di capacità sia come prova di lacune.
Contesto
Il Gerbera è un tipo di UAV russo impiegato negli attacchi contro l'Ucraina; le Forze aeree ucraine avevano segnalato voli di droni di tipo Gerbera sull'Ucraina settentrionale nella notte dell'incidente. In precedenza, droni erano già stati abbattuti negli spazi aerei di Lettonia ed Estonia; il ministro degli Esteri ucraino Sybiha aveva attribuito alcuni di quegli episodi a droni ucraini deviati da contromisure elettroniche russe. Due giorni prima dell'abbattimento, il 13 settembre, le autorità lituane avevano emesso un'allerta aerea gialla per Vilnius e i distretti circostanti dopo un possibile avvistamento di drone, poi rivelatosi uno stormo di uccelli. Poco prima dell'incidente, la Bielorussia aveva avviato esercitazioni militari di quattro giorni vicino ai confini con Polonia e Lituania, con esercitazioni di difesa di frontiera e contro droni.