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Stato maggiore ucraino: 208 scontri al fronte in un giorno, Donetsk sotto pressione

Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha riportato 208 scontri lungo la linea del fronte nella giornata del 13 settembre, con la maggior parte dei combattimenti concentrata sugli assi di Pokrovsk e Kostiantynivka, nella oblast di Donetsk. La Russia ha effettuato 90 attacchi aerei con 286 bombe guidate e lanciato 11.727 droni kamikaze in un solo giorno. Il resoconto si inserisce nel contesto delle dichiarazioni di Pavlo Palisa, vice capo dell'Ufficio del presidente ucraino, sul termine fissato dalla leadership russa per la conquista totale della oblast di Donetsk entro la fine del 2026.

Punti chiave

  • 13 settembre: 208 scontri armati registrati lungo il fronte in un giorno
  • Asse di Pokrovsk: 26 attacchi russi; asse di Kostiantynivka: 20 attacchi — 46 in totale sui due assi
  • 90 attacchi aerei russi con 286 bombe aeree guidate e 11.727 droni kamikaze nella giornata
  • 2.872 bombardamenti di insediamenti e posizioni ucraine, 45 dei quali con sistemi lanciarazzi multipli
  • Pavlo Palisa (7 settembre): la leadership politica russa ha fissato al 2026 il termine per la piena occupazione della oblast di Donetsk; i militari russi chiedono di rinviare al 31 marzo 2027
  • ISW (6 settembre): la Russia non sta raggiungendo l'obiettivo; ai ritmi attuali servirebbe fino al 2 ottobre 2032 per conquistare il restante 19% della oblast di Donetsk
  • Dall'inizio di febbraio 2022, secondo ISW, Putin ha fissato almeno 15 scadenze per la presa della oblast di Donetsk, nessuna delle quali rispettata

Perché è importante

La pressione russa continua a concentrarsi sugli assi di Pokrovsk e Kostiantynivka, dove si è svolta quasi un quarto degli scontri della giornata. L'intensità dei bombardamenti a lungo raggio — 286 bombe guidate e oltre undicimila droni in ventiquattro ore — mostra il volume di fuoco che l'aviazione e l'artiglieria russe mantengono anche quando le offensive terrestri non avanzano in modo decisivo. La combinazione tra la scadenza politica russa di fine 2026 per la conquista dell'intera oblast di Donetsk e la stima indipendente dell'ISW, secondo cui ai ritmi attuali la presa del restante 19% richiederebbe fino al 2032, segnala un divario crescente tra gli obiettivi dichiarati del Cremlino e le reali capacità sul terreno.

Che cosa è successo

Lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha riferito che nella giornata del 13 settembre si sono registrati 208 scontri armati lungo l'intero fronte, il 1664º giorno dall'inizio dell'aggressione russa su larga scala. Le ostilità più intense si sono concentrate sugli assi di Pokrovsk e Kostiantynivka, nella oblast di Donetsk, con 26 attacchi russi sul primo e 20 sul secondo — 46 in totale. Le forze russe hanno effettuato 90 attacchi aerei sganciando 286 bombe aeree guidate e hanno utilizzato 11.727 droni kamikaze; i bombardamenti su insediamenti e posizioni ucraine sono stati 2.872, di cui 45 con sistemi lanciarazzi multipli. L'aviazione, le truppe missilistiche e l'artiglieria delle Forze di difesa ucraine hanno colpito due zone di concentrazione di personale nemico, sei posti di comando e punti di lancio di droni, cinque sistemi e posizioni di artiglieria e un altro obiettivo rilevante. Sulle direzioni di Pivdenno-Slobozhansky, Kupiansk, Lyman, Sloviansk, Kramatorsk, Oleksandrivsk, Huliaipole e Orikhiv si sono registrati scontri, mentre sulle direzioni di Pivnichno-Slobozhansky e Kursk non sono state registrate azioni d'assalto russe, ma 148 bombardamenti e quattro attacchi aerei con dieci bombe guidate. Sulle direzioni di Volyn e Polissia non sono stati rilevati segni di formazione di gruppi offensivi russi.

Contesto

Pavlo Palisa, vice capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, ha rilasciato la dichiarazione sulla scadenza il 7 settembre; la parte russa non l'ha commentata. L'ISW ha osservato che da febbraio 2022 il presidente russo Vladimir Putin ha fissato almeno 15 scadenze per la conquista della oblast di Donetsk, nessuna delle quali è stata rispettata dalle forze russe. Il servizio russo di Radio Liberty ha riportato che il ritmo dell'avanzata russa in Ucraina è calato nettamente dall'inizio del 2026, mentre la scala delle perdite è rimasta invariata, con una stima di 290 tra morti e feriti per chilometro quadrato di territorio ucraino — 3,5 volte in più rispetto al 2025. Il resoconto riguarda il 1.664º giorno dell'aggressione armata russa su larga scala contro l'Ucraina.