La Russia lancia 200 droni sull'Ucraina nella notte: 187 abbattuti dalla contraerea
Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2026 la Russia ha lanciato contro l'Ucraina 200 droni d'attacco, tra cui Shahed (anche a reazione), Gerbera e droni-esca Parodiya, da cinque direzioni diverse. Secondo i dati preliminari delle ore 08:00, le difese aeree ucraine hanno abbattuto o soppresso 187 velivoli. Sono stati registrati impatti in 7 località e caduta di detriti in 3. A Kiev un drone ha colpito una stazione di servizio Ukrnafta nel distretto di Darnytskyi, con una persona ricoverata in gravi condizioni.
Punti chiave
- 200 droni d'attacco lanciati dalla Russia a partire dalle 18:00 del 14 settembre, fino alla mattina del 15 settembre 2026.
- Composizione: Shahed (comprese varianti a getto/reazione), Gerbera e droni-esca Parodiya.
- Direzioni di lancio: Orel, Kursk e Millerovo in Russia; Donetsk occupata e Hvardiiske in Crimea occupata.
- Difesa aerea ucraina: 187 droni abbattuti o soppressi alle ore 08:00 (circa il 94%).
- Impatti registrati in 7 località; detriti di droni abbattuti in 3 località.
- A Kiev, colpita una stazione Ukrnafta sul viale Bazhana (distretto Darnytskyi): un ferito grave ricoverato; danni a edifici non residenziali a Solomianskyi e, secondo il sindaco, a magazzini a Obolonskyi.
- Nell'oblast di Kharkiv, KAB russe sul villaggio di Kapytolivka (tre case distrutte) e un ferito di 77 anni a Izium.
- L'attacco è proseguito anche dopo le 08:00, con droni ancora nello spazio aereo ucraino.
Perché è importante
L'attacco, con 200 droni in una sola notte, rientra tra i più massicci dall'inizio della guerra e mostra l'evoluzione tattica russa: combinazione di droni d'attacco, varianti a reazione e droni-esca per saturare la difesa aerea. Il tasso di intercettazione del 94% conferma la capacità ucraina, ma evidenzia anche la pressione crescente sui sistemi di difesa. Il fatto che la stazione Ukrnafta colpita sia la quarta in una sola settimana suggerisce un targeting deliberato contro le infrastrutture carburante. L'uso simultaneo di bombe guidate KAB contro l'oblast di Kharkiv indica una campagna combinata droni-bombe per mettere sotto stress le difese ucraine.
Che cosa è successo
Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2026, a partire dalle 18:00, la Russia ha lanciato contro l'Ucraina 200 droni d'attacco — Shahed (comprese varianti a reazione), Gerbera e droni-esca Parodiya — da cinque direzioni: Orel, Kursk e Millerovo in Russia, oltre a Donetsk occupata e Hvardiiske in Crimea occupata. Secondo i dati preliminari delle Forze armate ucraine delle ore 08:00 del 15 settembre, la difesa aerea — composta da aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e di sistemi senza pilota e gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa ucraine — ha abbattuto o soppresso 187 velivoli nemici. Sono stati registrati impatti diretti in 7 località e caduta di detriti di droni abbattuti in 3 località. L'attacco era ancora in corso al momento del rapporto mattutino, con droni russi presenti nello spazio aereo ucraino. A Kiev, nella mattina, un drone ha colpito una stazione di servizio Ukrnafta sul viale Bazhana nel distretto di Darnytskyi: una persona è stata ricoverata in gravi condizioni. Il sindaco Vitalij Klyčko ha inoltre segnalato danni a costruzioni non residenziali nel distretto di Solomianskyi e, secondo le sue informazioni, a magazzini nel distretto di Obolonskyi. Allerte aeree sono state dichiarate a Kiev e in diverse oblast ucraine nella notte tra il 14 e il 15 settembre per la minaccia dei droni; la Kyïv City Military Administration ha emesso un livello di pericolo "giallo" e ha invitato i residenti a recarsi nei rifugi più vicini. Nell'oblast di Kharkiv, le forze russe hanno impiegato bombe guidate KAB contro il villaggio di Kapytolivka nel distretto di Izium, distruggendo tre case, e hanno colpito la città di Izium, dove un uomo di 77 anni è rimasto ferito, secondo la procura regionale.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti fornite sono ucraine (per paese UA e lingua ucraina). Le testate attribuiscono con coerenza l'attacco alla Russia ("росіяни", "РФ", "ворожі БпЛА") e inquadrano la difesa come un'operazione efficace delle Forze di difesa ucraine, sottolineando l'intercettazione di 187 dei 200 droni lanciati.
Contesto
I droni Shahed sono velivoli d'attacco monodirezionali di progettazione iraniana, adattati e prodotti dalla Russia per colpire infrastrutture ucraine. Il Gerbera è una variante russa più economica; il Parodiya è un drone-esca impiegato per saturare e confondere i sistemi di difesa aerea. L'uso di cinque direzioni di lancio — Orel, Kursk, Millerovo in Russia, Donetsk e Hvardiiske in Crimea occupata — mostra l'impiego sia di basi nella Russia continentale sia in Crimea occupata. L'uso simultaneo di KAB (bombe aeree guidate) accanto ai droni riflette un approccio combinato per sopraffare le difese ucraine.