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Russia lancia un massiccio attacco combinato con missili e droni sull'Ucraina nella notte del 17 settembre

Nella notte tra il 16 e il 17 settembre 2026 le forze russe hanno sferrato un attacco combinato di ampia portata sull'Ucraina impiegando missili antinave Oniks, missili balistici Iskander-M/S-400/KN-23, missili da crociera Kalibr, munizioni Banderole/Dan-T e 157 droni d'attacco. Le difese aeree ucraine dichiarano di avere intercettato 131 dei circa 171 bersagli in arrivo, ma sono stati registrati danni a Kiev, Odessa e Zaporizhzhia, tra cui la distruzione di un asilo nel distretto Dniprovsky di Kiev e di un edificio residenziale a Odessa, con almeno 16 feriti nella capitale.

Punti chiave

  • Attacco russo nella notte del 17 settembre (a partire dalle 18:00 del 16) contro le oblast di Kiev, Odessa e Zaporizhzhia.
  • Impiegati missili Oniks da Kursk, missili balistici Iskander-M/S-400/KN-23 da Bryansk e Voronezh, 4 missili Kalibr dal Mar Caspio, 10 Banderole/Dan-T dal Mar d'Azov, e 157 droni (Shahed, Gerbera, Parodia) da Orël, Millerovo, Donetsk e Crimea occupata.
  • Alle 08:00 le difese aeree ucraine hanno dichiarato 131 bersagli abbattuti o soppressi: 7 Banderole/Dan-T e 124 droni.
  • Allerta aerea estesa a tutta l'Ucraina per la presenza in volo di MiG-31 e la minaccia di lanci Kinzhal; velivoli rientrati alle basi entro le 02:30.
  • Colpiti 36 siti da missili e droni, con detriti di bersagli abbattuti caduti in altre 5 località.
  • A Kiev danni nei distretti Solomiansky, Sviatoshynsky e Dniprovsky: distrutto un asilo nel Dniprovsky, ridotta la pressione idrica sulla riva sinistra, 16 feriti tra cui due bambini di 10 e 12 anni.
  • A Odessa distrutto un edificio residenziale sui piani 14-16; tre feriti.
  • Bombe russe anche su strutture industriali a Zaporizhzhia (tre feriti) e su un'infrastruttura critica a Kropyvnytskyi.

Perché è importante

L'attacco è uno dei più pesanti bombardamenti combinati registrati: la Russia ha utilizzato contemporaneamente più tipi di armi da più direzioni di lancio, saturando le difese ucraine. La distruzione di un asilo a Kiev e di un edificio residenziale a Odessa, con decine di feriti tra cui bambini, mostra l'impatto diretto sulla popolazione civile. La componente MiG-31/Kinzhal con allerta nazionale e l'alto tasso di intercettazione (131 su oltre 171 bersagli) illustrano sia la scala dell'assalto sia i limiti operativi delle difese aeree ucraine in un singolo evento notturno.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 16 e il 17 settembre 2026 la Russia ha lanciato un attacco aereo combinato sull'Ucraina impiegando missili antinave Oniks lanciati dall'oblast di Kursk, missili balistici Iskander-M/S-400/KN-23 partiti dagli oblast di Bryansk e Voronezh, 4 missili da crociera Kalibr dal Mar Caspio, 10 munizioni Banderole/Dan-T dallo spazio aereo sopra il Mar d'Azov, e 157 droni d'attacco (per lo più Shahed, ma anche Gerbera e imitatori Parodia) lanciati dalle direzioni Orël, Millerovo, Donetsk e Hvardiiske in Crimea occupata. Le direzioni principali della raffica sono state le oblast di Kiev, Odessa e Zaporizhzhia.

Dopo il decollo di un MiG-31K, le cui conseguenti minacce di lanci Kinzhal hanno fatto scattare un'allerta aerea estesa a tutto il Paese, l'aviazione, le truppe missilistiche antiaeree, le unità di guerra elettronica, i sistemi senza pilota e i gruppi antincendio mobili delle Forze di difesa ucraine hanno contrastato l'attacco. Entro le 02:30 i MiG russi erano rientrati alle basi. Alle 08:00 le fonti ufficiali ucraine hanno comunicato 131 bersagli abbattuti o soppressi — 7 Banderole/Dan-T e 124 droni — pur registrando colpi a terra in 36 siti e detriti caduti in altri 5.

A Kiev, nei distretti Solomiansky, Sviatoshynsky e Dniprovsky, si sono avuti danni a edifici residenziali e non residenziali, la distruzione di un asilo nel Dniprovsky (con finestre saltate, muri lesionati e recinzione divelta) e una riduzione della pressione idrica sulla riva sinistra della città. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha riferito 16 feriti, tra cui due bambini di 10 e 12 anni. A Odessa è stato colpito un edificio residenziale pluripiano, con appartamenti dei piani 14-16 distrutti e tre feriti. A Zaporizhzhia sono state colpite strutture industriali, con tre feriti, e a Kropyvnytskyi è stata colpita un'infrastruttura critica. Al momento della comunicazione l'attacco era ancora in corso con diversi droni nemici ancora nello spazio aereo.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti ucraine, tutte in lingua ucraina, pongono al centro del racconto l'Aeronautica militare e le Forze di difesa ucraine come autorità di riferimento, sottolineando sia la portata dell'attacco sia l'efficacia della risposta intercettiva. La copertura insiste su bersagli civili e infrastrutturali precisi all'interno del Paese — l'asilo nel distretto Dniprovsky di Kiev, edifici residenziali a Kiev e Odessa, il disservizio idrico sulla riva sinistra di Kiev — e quantifica i feriti civili, inclusi i bambini. Le fonti dettagliano inoltre le postazioni di lancio russe (Kursk, Bryansk, Voronezh, Mar Caspio, Mar d'Azov, Donetsk e Crimea occupata), inquadrando l'azione come un assalto deliberato e multivettoriale originato da territorio russo e occupato.

Dove le versioni divergono

Una prima versione del resoconto attribuiva 124 droni abbattuti e 7 munizioni "loitering" neutralizzate; il consuntivo successivo distribuisce invece le 7 unità neutralizzate tra le munizioni Banderole/Dan-T e non tra le "loitering munitions", confermando i 124 droni abbattuti nella notte e il totale di 131 bersagli intercettati al mattino. Il dato sui feriti a Odessa oscilla inoltre tra le fonti: 3 feriti secondo un primo bilancio, 6 (di cui due bambini) secondo altri resoconti.

Contesto

L'impiego di MiG-31K per segnalare una potenziale minaccia Kinzhal è una caratteristica ricorrente degli attacchi combinati russi e fa scattare l'allerta a livello nazionale; in questo caso i velivoli sono rientrati alle basi entro le 02:30. La risposta delle difese aeree ucraine integra aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica, sistemi senza pilota e gruppi antincendio mobili. Le Banderole/Dan-T sono descritte dalle fonti come una tipologia di munizione relativamente nuova, utilizzata in questo attacco.