Zelensky nomina Kovalsky procuratore generale ad interim dopo il caso "Cartagine"
Il 17 settembre il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che affida ad Anton Kovalsky, in precedenza a capo della Procura regionale di Khmelnytskyi, l'incarico di procuratore generale ad interim. Kovalsky ha annunciato l'incarico su Facebook, assicurando la continuità operativa della Procura e indicando come priorità l'organizzazione del lavoro dell'ufficio e il completamento delle procedure disciplinari avviate nell'ambito dell'operazione "Cartagine" di NABU e SAP.
Punti chiave
- Il 17 settembre Zelensky ha nominato Anton Kovalsky procuratore generale ad interim.
- Kovalsky guidava in precedenza la Procura regionale di Khmelnytskyi.
- Ha annunciato l'incarico su Facebook lo stesso giorno.
- Ha disposto il congelamento delle decisioni sul personale in attesa di un audit sulle nomine dell'ultimo anno.
- Ha promesso collaborazione "professionale e nel rispetto della legge" con NABU e SAP.
- Intende portare a termine i procedimenti disciplinari aperti sui procuratori nell'ambito del caso "Cartagine".
Perché è importante
L'incarico di procuratore generale è centrale per il sistema giudiziario ucraino in tempo di guerra e per le politiche anticorruzione. La nomina arriva mentre NABU e SAP indagano su una presunta organizzazione criminale all'interno della Procura generale nell'ambito dell'operazione "Cartagine". Le prime decisioni di Kovalsky — blocco delle nomine, audit sull'ultimo anno di assunzioni e impegno a una collaborazione istituzionale con le agenzie anticorruzione — segnalano una svolta nella guida dell'istituzione.
Che cosa è successo
Il 17 settembre 2026 il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto con cui ha assegnato ad Anton Kovalsky, fino a quel momento capo della Procura regionale di Khmelnytskyi, le funzioni di procuratore generale ad interim. Kovalsky ha reso pubblica la nomina lo stesso giorno tramite un post su Facebook. Nei suoi primi interventi ha assicurato che la Procura generale e le procure regionali continuano a operare senza interruzioni, ha indicato come priorità immediate l'organizzazione del lavoro e i risultati concreti, e ha ordinato ai capi delle procure di astenersi da decisioni sul personale in base alle disposizioni transitorie della legge sulla Procura, in attesa di un audit su tutte le nomine effettuate nell'ultimo anno. Ha annunciato inoltre il completamento delle procedure disciplinari avviate contro i procuratori coinvolti nel caso "Cartagine" e ha promesso rapporti "professionali e nel rispetto della legge" con NABU e SAP, ribadendo che nessuno sarà accusato prima di una condanna regolare.
Contesto
Il caso "Cartagine" di NABU e SAP riguarda una presunta organizzazione criminale all'interno della Procura generale, i cui membri sono sospettati di aver ricevuto tangenti per non ostacolare call center fraudolenti e riciclare i proventi. Il giorno prima della nomina, il 16 settembre, Zelensky aveva annunciato ispezioni su tutti i capi delle autorità esecutive centrali.