Zelensky: nessun incontro ancora sui candidati a nuovo Procuratore generale
Il 25 settembre 2025 il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non aver ancora avuto incontri o discussioni su candidati alla carica di Procuratore generale dell'Ucraina, ricordando che Anton Kovalsky è il Procuratore generale ad interim dopo la rimozione di Ruslan Kravchenko.
Punti chiave
- Il 25 settembre 2025 Zelensky ha detto di non aver ancora avuto incontri con candidati al ruolo di Procuratore generale.
- Anton Kovalsky è Procuratore generale ad interim dal 17 settembre.
- Kovalsky è arrivato dall'incarico di capo dell'ufficio del Procuratore della regione di Khmelnytskyi, ricoperto dal 1° luglio 2025.
- Ruslan Kravchenko è stato rimosso dalla carica il 15 settembre, dopo che la Verkhovna Rada aveva sostenuto la sua destituzione.
- Kravchenko aveva rassegnato le dimissioni il 7 settembre, sullo sfondo dell'inchiesta NABU/SAP «Cartagine» su presunte tangenti ai call center truffa.
- Il 14 settembre Kravchenko aveva annunciato di aver firmato un avviso di sospetto contro il direttore NABU Semen Kryvonos; l'Ufficio del Procuratore generale ha smentito l'informazione.
- Secondo fonti delle forze dell'ordine citate da Ukrainska Pravda, Kravchenko ha lasciato l'Ucraina in auto nella notte del 14 settembre.
- La dichiarazione di Zelensky è stata resa durante un collegamento online con i media in risposta a una domanda sull'eventuale nomina di Kovalsky alla carica definitiva.
Perché è importante
La carica di Procuratore generale è vacante a livello permanente da metà settembre, e il presidente ha segnalato pubblicamente di non aver ancora avviato il processo di selezione. Il vuoto si è aperto sullo sfondo dell'inchiesta «Cartagine» di NABU e SAP su presunti schemi di tangenti all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale legati a call center truffa. La partenza improvvisa di Kravchenko dall'Ucraina durante una missione PACE e il contestato avviso di sospetto contro il direttore NABU Kryvonos sollevano interrogativi sullo stato di diritto e sulla responsabilità della precedente dirigenza.
Che cosa è successo
Il 25 settembre 2025, in un collegamento online con i giornalisti, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non aver ancora tenuto incontri né avuto comunicazioni su candidati alla carica di Procuratore generale dell'Ucraina. Zelensky ha risposto a una domanda dei giornalisti sull'eventuale nomina di Anton Kovalsky, che il presidente ha descritto come Procuratore generale ad interim.
Kovalsky era stato nominato Procuratore generale ad interim il 17 settembre con un decreto presidenziale. In precedenza era a capo dell'ufficio del Procuratore della regione di Khmelnytskyi, incarico ricoperto dal 1° luglio 2025. Come primo atto, Kovalsky ha firmato l'ordine di destituzione di Kravchenko dal suo ruolo di procuratore all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale e ha indicato come priorità gli incontri con i capi delle divisioni chiave dell'Ufficio e degli organi regionali, l'esame dei procedimenti problematici e di alto profilo, le questioni di personale e il completamento delle procedure interne legate all'operazione «Cartagine».
Kravchenko era stato rimosso dalla carica il 15 settembre con decreto presidenziale, dopo che la Verkhovna Rada aveva sostenuto la sua rimozione (317 voti secondo una fonte). Era stato sospeso dal presidente il 14 settembre. Kravchenko aveva rassegnato le dimissioni la sera del 7 settembre, sullo sfondo dell'inchiesta di NABU e SAP «Cartagine», annunciata il 4 settembre, che ha portato alla luce un'organizzazione criminale all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale sospettata di ricevere sistematicamente tangenti da call center truffa. Kravchenko ha negato ogni legame con la copertura dei call center illegali e ha sospeso il dipendente dell'Ufficio del Procuratore generale indicato dall'inchiesta.
Il 14 settembre Kravchenko aveva annunciato di aver firmato un avviso di sospetto nei confronti del direttore NABU Semen Kryvonos e di una persona vicina al capo della SAP Oleksandr Klymenko, accusando NABU e SAP di essersi impossessati di materiali d'indagine durante le perquisizioni nell'ambito dell'operazione «Cartagine». Nella serata dello stesso giorno l'Ufficio del Procuratore generale ha smentito ufficialmente l'informazione, dichiarando che le relative iscrizioni erano state rimosse dal ERDR. Secondo fonti delle forze dell'ordine citate da Ukrainska Pravda, nella notte del 14 settembre Kravchenko ha lasciato l'Ucraina in auto, sebbene avesse firmato un ordine di missione di cinque giorni a Parigi per presunti lavori PACE sui bambini ucraini; il suo nome non figurava nell'agenda della discussione. Il suo viaggio si è concluso il 18 settembre e Kravchenko non è rientrato al lavoro.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine differiscono su due dettagli temporali minori. Una fonte indica che la Verkhovna Rada ha sostenuto la rimozione di Kravchenko il giorno prima del decreto presidenziale del 15 settembre, mentre altre la datano allo stesso 15 settembre (con 317 voti citati da una fonte). Le fonti divergono inoltre sulla data esatta dell'annuncio dell'operazione «Cartagine» da parte di NABU e SAP, indicata tra il 4 e il 5 settembre.