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Caso «Cartagine»: otto procuratori licenziati, inchieste interne ancora in corso

Il procuratore generale facente funzioni Anton Kovalsky ha annunciato il licenziamento di otto dipendenti degli uffici della procura menzionati nell'ambito dell'operazione «Cartagine», sette dei quali lavoravano presso l'Ufficio del Procuratore Generale. Sono in corso servizi investigativi, un audit del personale e una riorganizzazione strutturale, mentre prosegue la verifica sul viaggio all'estero dell'ex procuratore generale Ruslan Kravchenko.

Punti chiave

  • Otto dipendenti degli uffici della procura sono stati licenziati nel contesto del caso «Cartagine», sette dei quali lavoravano presso l'Ufficio del Procuratore Generale (OPG).
  • Il procuratore generale facente funzioni Anton Kovalsky ha comunicato i licenziamenti, lo stato delle inchieste interne e l'avvio di un audit del personale.
  • Tra i rimossi dagli incarichi amministrativi figurano il capo del Dipartimento IT e il capo del Dipartimento per il contrasto dei reati informatici; il dipartimento stesso è stato soppresso.
  • L'inchiesta interna sull'ex vicecapo dipartimento Aidyn Khudiyev, nel cui ufficio furono sequestrati 50.000 dollari, è stata completata; il suo incarico è stato soppresso.
  • L'inchiesta interna sul vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale Serhiy Kropyva, figura chiave del caso, è ancora in corso; anche la sua posizione è stata soppressa.
  • 24 procuratori sono stati sottoposti a esame al poligrafo e i risultati sono stati trasmessi alla commissione d'inchiesta.
  • Nell'ambito dell'audit del personale, 16 procuratori sono stati rimossi da posizioni amministrative negli uffici regionali; l'OPG ha deciso di non applicare le disposizioni transitorie della legge n. 4555 che consentivano nomine senza concorso.

Perché è importante

I licenziamenti rappresentano le prime concrete conseguenze di personale all'interno dell'Ufficio del Procuratore Generale dopo lo scandalo «Cartagine», che ha portato alla rimozione dell'ex procuratore generale Ruslan Kravchenko e a perquisizioni negli uffici di altri alti funzionari. Diverse strutture implicate sono state soppresse o riorganizzate, segnalando una riforma strutturale che va oltre le singole sanzioni disciplinari.

Che cosa è successo

Il procuratore generale facente funzioni Anton Kovalsky ha riferito che otto persone menzionate nel contesto dell'operazione «Cartagine» sono state licenziate dagli uffici della procura, sette delle quali prestavano servizio presso l'Ufficio del Procuratore Generale. Tra i rimossi da incarichi amministrativi figurano il capo del Dipartimento IT e il capo del Dipartimento per il contrasto dei reati informatici, il cui dipartimento è stato soppresso; anche il vicecapo della Procura regionale di Cherkasy è stato rimosso e la sua posizione è stata soppressa. L'inchiesta interna sull'ex vicecapo dipartimento Aidyn Khudiyev, nel cui ufficio erano stati sequestrati 50.000 dollari, è stata completata e le conclusioni saranno inviate alla Commissione di qualificazione e disciplina dei procuratori (KDCP); l'inchiesta su Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale e figura centrale del caso, è invece ancora in corso, e anche la sua posizione è stata soppressa. 24 procuratori sono stati sottoposti a esame al poligrafo. Nell'ambito di un audit del personale, 16 procuratori sono stati rimossi da posizioni amministrative nelle procure regionali e distrettuali, tra cui i capi delle procure distrettuali di Vyshhorod (regione di Kyiv) e Vyzhnytsia (regione di Chernivtsi); sono stati inoltre disposti ordini di licenziamento per i vicecapo delle procure regionali di Khmelnytsky e Volyn. L'OPG ha deciso di non avvalersi delle disposizioni transitorie della legge n. 4555 che consentivano nomine senza concorso di persone che non avevano ricoperto incarichi di procura. È in corso anche un'inchiesta interna sul viaggio all'estero dell'ex procuratore generale Ruslan Kravenko.

Dove le versioni divergono

Le registrazioni pubblicate da NABU e SAP fanno riferimento a un «Shef» (Boss) la cui identità non è stata ufficialmente resa nota dagli inquirenti. Alcune inchieste giornalistiche e le dichiarazioni di un procuratore SAP in tribunale collegano tale figura all'ex procuratore generale Ruslan Kravchenko, il quale ha respinto ogni accusa a suo carico. Kravchenko non è ancora formalmente indagato nel caso «Cartagine», ma sulle registrazioni «Chancellor» chiama «Shef» con il patronimico «Andriyovych», coincidente con i dati biografici di Kravchenko.

Contesto

L'operazione «Cartagine», annunciata il 4 settembre da NABU e SAP, ha preso di mira un presunto schema di «copertura» di call center illegali; gli investigatori hanno identificato come organizzatore Serhiy Kropyva, soprannominato «Chancellor». Kropyva e una sua collaboratrice sono stati posti in custodia cautelare, con cauzione fissata a 120 milioni di grivnie, e le registrazioni NABU menzionano un «Shef» (Boss) la cui identità non è stata confermata pubblicamente. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rimosso Ruslan Kravchenko dall'incarico di Procuratore generale poco dopo la divulgazione dei particolari dell'operazione.