Pubblicato: · Aggiornato:

Ucraina: il Tribunale anticorruzione manda in custodia la sospettata del caso "Cartagine", cauzione a 20 milioni di hryvnia

Il 7 settembre l'Alta Corte anticorruzione ucraina (ВАКС) ha disposto la custodia cautelare per Yelyzaveta Ivakhnenko, indicata come "Muza" nei materiali dell'inchiesta NABU denominata "Cartagine", con cauzione alternativa fissata a 20 milioni di hryvnia. La procura specializzata (SAP) ne aveva chiesto 50 milioni. Ivakhnenko è sospettata di riciclaggio dei proventi di un'organizzazione criminale guidata, secondo gli inquirenti, da Serhiy Kropyva, funzionario dell'Ufficio del Procuratore generale, posto in custodia il giorno precedente con cauzione di 120 milioni di hryvnia. Il Procuratore generale Ruslan Kravchenko nega ogni coinvolgimento.

Punti chiave

  • Il 7 settembre l'Alta Corte anticorruzione (ВАКС) ha disposto la custodia cautelare per Yelyzaveta Ivakhnenko, sospettata nel caso "Cartagine", con cauzione alternativa di 20 milioni di hryvnia, fino al 2 novembre.
  • La procura (SAP) aveva chiesto la custodia con cauzione di 50 milioni di hryvnia.
  • Ivakhnenko, 24 anni, è indicata come "Muza" nei materiali NABU/SAP ed è sospettata di riciclaggio (art. 209 del Codice penale ucraino); è descritta come la convivente del principale indagato, Serhiy Kropyva.
  • Il 6 settembre il ВАКС aveva posto in custodia Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale dell'Ufficio del Procuratore generale, con cauzione di 120 milioni di hryvnia; nei materiali è indicato come "Kantsler".
  • Il 4 settembre NABU e SAP hanno annunciato l'operazione "Cartagine": cinque indagati per i reati di cui agli articoli 255 (organizzazione criminale) e 209 (riciclaggio) del Codice penale ucraino, con pene fino a 15 anni.
  • Secondo gli inquirenti, l'organizzazione, guidata da un funzionario dell'Ufficio del procuratore generale, avrebbe "tutelato" call center truffaldini e riciclato proventi attraverso immobili e beni di valore per oltre 20 milioni di hryvnia.
  • Il Procuratore generale Ruslan Kravchenko ha negato ogni coinvolgimento e ha sospeso il funzionario dell'Ufficio del procuratore generale coinvolto, avviandone il licenziamento.

Perché è importante

Il procedimento colpisce presunti fenomeni di corruzione e riciclaggio all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale ucraino, una delle principali istituzioni anticorruzione del Paese. Le perquisizioni condotte negli uffici dello stesso Procuratore generale, la sua convocazione in parlamento e i riferimenti nelle registrazioni a una figura indicata come "Šef", ex capo del Servizio fiscale, attribuita dai commentatori a Kravchenko, configurano un'inchiesta di sistema. La decisione del tribunale di ridurre la cauzione da 50 a 20 milioni di hryvnia mostra il peso del controllo giudiziale su un caso dall'elevata risonanza politica.

Che cosa è successo

Il 4 settembre 2025 NABU e SAP hanno annunciato l'operazione speciale "Cartagine", con l'individuazione di cinque persone sospettate di aver costituito e diretto un'organizzazione criminale all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale, accusata di aver "tutelato" call center truffaldini in cambio di pagamenti mensili e di aver riciclato i proventi attraverso l'acquisto di immobili, gioielli e altri beni di valore per un valore dichiarato superiore a 20 milioni di hryvnia, con ulteriori oltre 10 milioni transitati sui conti di persone vicine agli indagati. Il principale indagato, Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale dell'OGP, indicato come "Kantsler" nei materiali, è stato posto in custodia il 6 settembre con cauzione alternativa di 120 milioni di hryvnia fino al 2 novembre.

Il 7 settembre l'Alta Corte anticorruzione (ВАКС) si è espressa sulla misura cautelare per Yelyzaveta Ivakhnenko, 24 anni, indicata come "Muza" nelle carte dell'inchiesta e descritta come convivente di Kropyva. La procura (SAP) ne aveva chiesto la custodia con cauzione di 50 milioni di hryvnia; il tribunale ha disposto la custodia con cauzione alternativa fissata a 20 milioni di hryvnia, fino al 2 novembre. Ivakhnenko è sospettata di riciclaggio (art. 209 del Codice penale ucraino). Le misure alternative alla detenzione prevedono l'obbligo di presentazione a investigatori, procura e tribunale, il divieto di comunicare con i testimoni, la consegna dei passaporti e l'applicazione di un braccialetto elettronico. La difesa ha annunciato appello.

Il Procuratore generale Ruslan Kravchenko ha negato ogni coinvolgimento, ha sospeso Kropyva e ha disposto una revisione del lavoro del Dipartimento di cooperazione internazionale, nonché test poligrafici per i dipendenti dell'OGP coinvolti nella guida procedurale e nelle indagini sui call center illegali.

Come la raccontano le fonti ucraine

La stampa ucraina concentra l'attenzione sulla crisi istituzionale apertasi all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale: le perquisizioni notturne nei locali del Procuratore generale e della sua prima vice, la convocazione di Kravchenko alla commissione parlamentare sulla sicurezza e l'analisi delle conversazioni intercettate vengono lette come l'emergere di una patologia strutturale. Il politologo Ihor Reiterovich ha sostenuto, in un'intervista a Radio NV, che l'Ufficio del Procuratore avrebbe di fatto riconosciuto l'autenticità delle registrazioni NABU del caso "Cartagine".

Ampio risalto è dato ai profili personali e patrimoniali di Ivakhnenko (l'automobile Mercedes-Benz EQE 350 del 2023, un immobile non residenziale nel quartiere Pečersk di Kiev, l'appartamento di Odesa intestato alla madre, la precedente posizione accademica all'Accademia di giurisprudenza di Odesa) e all'argomento dell'accusa secondo cui avrebbe aspirato a un incarico di viceministra dell'Istruzione. Il Servizio fiscale ucraino, di cui Kravchenko è stato capo dal dicembre 2024 al giugno 2025, è al centro delle ipotesi investigative sulla figura del "Šef" che gestiva Kropyva.

Dove le versioni divergono

Tre sono i punti su cui le fonti divergono. Sulla fine del periodo di custodia di Ivakhnenko: alcuni resoconti indicano il 2 novembre 2025, mentre il giudice è riportato citare il 2.11.2026. Sulla sorte del Procuratore generale dopo l'avvio di "Cartagine": fonti di Ukraïns'ka pravda riferiscono della sua scomparsa, circostanza smentita dall'Ufficio del Procuratore generale. Sulla foto della cassaforte aperta col denaro, pubblicata il 5 settembre: il procuratore SAP Mykola Karas l'ascrive all'operazione "Cartagine" e precisa che la cassaforte non è stata trovata nei locali dell'OGP, mentre l'avvocato Vitalij Serdjuk (che assiste un altro indagato) sostiene che la foto appartiene a un distinto procedimento "terreniero".

Contesto

L'operazione "Cartagine", annunciata il 4 settembre 2025, è un'indagine congiunta di NABU e SAP su una presunta organizzazione criminale interna all'Ufficio del Procuratore generale ucraino (OGP), accusata di aver "tutelato" call center truffaldini in cambio di pagamenti mensili e di aver riciclato i proventi; il principale indagato è Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale, posto in custodia il 6 settembre con cauzione di 120 milioni di hryvnia. Le registrazioni NABU citano una figura chiamata "Šef" che gli inquirenti collegano a un ex capo del Servizio fiscale, da dicembre 2024 a giugno 2025 ricoperto da Ruslan Kravchenko, attuale Procuratore generale, che nega ogni coinvolgimento. Il 2 settembre 2025 il presidente Volodymyr Zelensky aveva sottoposto alla Verkhovna Rada due disegni di legge per rafforzare la responsabilità penale per l'organizzazione di call center truffaldini.