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Sospettato di corruzione resta formalmente in carica all'Ufficio del Procuratore generale ucraino per settimane dopo l'arresto

Serhiy Kropyva, sospettato nell'operazione «Cartagine» di NABU e SAP sul riciclaggio e la copertura di call-center truffaldini, è rimasto formalmente in servizio presso l'Ufficio del Procuratore generale (OGP) per settimane dopo essere stato posto in custodia il 6 settembre. L'ex Procuratore generale Ruslan Kravchenko aveva pubblicamente annunciato la sospensione, ma una successiva risposta ufficiale ha confermato che nessun ordine di sospensione o licenziamento era mai stato registrato. Solo il 18 settembre il suo dipartimento è stato riorganizzato e la sua posizione abolita.

Punti chiave

  • Serhiy Kropyva è indagato nell'operazione «Cartagine» di NABU e SAP sul presunto racket di call-center truffaldini.
  • Il 6 settembre il VAKS ha disposto la custodia cautelare di Kropyva fino al 2 novembre, con cauzione alternativa di 120 milioni di grivnie.
  • L'OGP ha confermato che l'ordine di sospensione o licenziamento annunciato dall'ex Procuratore Kravchenko non è mai stato registrato.
  • L'8 settembre l'Ispettorato generale dell'OGP ha presentato reclamo disciplinare alla KDCP sulla sospensione di Kropyva.
  • Il 18 settembre il Dipartimento di cooperazione internazionale dell'OGP è stato riorganizzato e la posizione di Kropyva eliminata.
  • Lo stesso 18 settembre è stato licenziato anche l'autista dell'OGP Serhiy Kutsiy, coindagato nella stessa vicenda.

Perché è importante

Il caso evidenzia un divario tra le dichiarazioni pubbliche del vertice dell'Ufficio del Procuratore generale e lo stato amministrativo effettivo dei propri dipendenti indagati per corruzione. Solleva dubbi sulla capacità dell'organo di agire rapidamente contro i propri funzionari e ha contribuito alla caduta del Procuratore generale Kravchenko. Le accuse di fondo collegano un alto funzionario dell'OGP alla protezione organizzata di call-center truffaldini.

Che cosa è successo

Il 4 settembre NABU e SAP hanno annunciato l'operazione «Cartagine», smantellando una presunta organizzazione criminale legata a call-center truffaldini. Due giorni dopo il VAKS ha disposto la custodia cautelare di Serhiy Kropyva, vice capo del Dipartimento di cooperazione internazionale dell'OGP, fino al 2 novembre, con cauzione alternativa di 120 milioni di grivnie (la procura ne aveva chiesti 200). Lo stesso 6 settembre l'allora Procuratore generale Ruslan Kravchenko aveva dichiarato pubblicamente che Kropyva era stato sospeso e che aveva disposto il licenziamento. Tuttavia, in risposta a una richiesta del Centro anti-corruzione, l'OGP ha confermato che nessun ordine di sospensione o licenziamento risultava mai registrato. Il 7 settembre Kravchenko ha annunciato le dimissioni; il 14 settembre il presidente Zelensky lo ha sospeso e il 15 la Verkhovna Rada ne ha approvato la revoca con 317 voti. L'8 settembre l'Ispettorato generale dell'OGP ha presentato reclamo disciplinare alla KDCP chiedendo la sospensione di Kropyva. Il 10 settembre la KDCP ha aperto il procedimento disciplinare, la cui discussizione non era nell'agenda della seduta del 23 settembre. Il 18 settembre il nuovo Procuratore generale ad interim Anton Kovalsky ha riorganizzato il Dipartimento di cooperazione internazionale, eliminando la posizione ricoperta da Kropyva, e ha licenziato l'autista dell'OGP Serhiy Kutsiy, anche lui indagato nella stessa vicenda.

Come la raccontano le fonti ucraine

Tutte le fonti sono mezzi ucraini che seguono da vicino l'inchiesta interna all'Ufficio del Procuratore generale. La copertura si concentra sulla risposta istituzionale dell'OGP — documenti interni, risposte ufficiali a richieste di informazioni, decisioni sul personale — e sottolinea la contraddizione tra le rassicurazioni pubbliche di Kravchenko e l'assenza di qualsiasi ordine registrato, presentandola come un problema di credibilità per l'ex Procuratore generale. Viene dato ampio risalto ai passaggi procedurali — reclamo disciplinare alla KDCP, riorganizzazione del dipartimento, lettera del nuovo capo ad interim — che spiegano perché Kropyva sia rimasto formalmente in servizio. La versione di Kropyva in aula sul viaggio di servizio a Leopoli è trattata con scetticismo, accostata alle smentite della Procura regionale di Leopoli e del procuratore SAP. Il racconto collega la vicenda alle conseguenze politiche per il Procuratore generale — l'uscita dal paese, la sospensione presidenziale, il voto parlamentare.

Dove le versioni divergono

Tre sono le principali divergenze tra le fonti. La prima riguarda la sospensione di Kropyva: Kravchenko disse pubblicamente il 6 settembre che il sospettato era stato sospeso e aveva disposto il licenziamento, ma la successiva risposta ufficiale dell'OGP ha confermato che nessun ordine di sospensione o licenziamento risultava registrato. La seconda riguarda la presenza di Kropyva a Leopoli: in aula ha sostenuto di trovarsi in viaggio di servizio e di aver incontrato il capo della Procura regionale di Leopoli, un certo «Meret», ma sia la Procura regionale di Leopoli sia il procuratore SAP hanno smentito l'incontro, e l'indagine afferma che Kropyva era a Leopoli in vacanza con la compagna Yelyzaveta Ivakhnenko. La terza riguarda i tempi del licenziamento dell'autista Kutsiy: al 17 settembre l'OGP aveva detto che non risultava alcun ordine di licenziamento, ma un successivo rapporto indica che Kutsiy è stato licenziato con ordine del Procuratore generale ad interim il 18 settembre.

Contesto

L'operazione «Cartagine», annunciata il 4 settembre da NABU e SAP, è un'inchiesta su una presunta organizzazione criminale che, secondo l'accusa, coordinava perquisizioni nei call-center «non affiliati» e raccoglieva dai call-center «affiliati» pagamenti mensili stimati in 20-24mila dollari. Il 6 settembre il VAKS ha disposto la custodia di Kropyva fino al 2 novembre, con cauzione alternativa di 120 milioni di grivnie. La legge ucraina prevede che un procuratore in servizio non possa essere sospeso o licenziato solo sulla base di una notizia di reato o di una misura cautelare: la sospensione richiede una decisione del giudice istruttore nel procedimento penale o una decisione della KDCP nel procedimento disciplinare. Sullo sfondo, il 7 settembre l'allora Procuratore generale Kravchenko si è dimesso, il 14 settembre è stato sospeso dal presidente Zelensky e il 15 la Verkhovna Rada ne ha approvato la revoca con 317 voti.