Operazione "Cartagine" di NABU e SAP: indagata un'organizzazione all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale
Il 4 settembre NABU e SAP hanno annunciato un'operazione speciale, denominata "Cartagine", per smantellare un'organizzazione criminale guidata da un funzionario dell'Ufficio del Procuratore generale dell'Ucraina, sospettata di fornire copertura a call center fraudolenti e di riciclare proventi illeciti. Secondo fonti di Ukrainska Pravda, è stato fermato Serhiy Kropyva, capo del dipartimento cyber dell'Ufficio. L'Ufficio del Procuratore generale ha annunciato la sospensione del funzionario indagato e la piena collaborazione con gli organi anticorruzione, negando però che fossero in corso perquisizioni nei confronti del Procuratore generale Ruslan Kravchenko.
Punti chiave
- Il 4 settembre NABU e SAP hanno avviato l'operazione speciale "Cartagine" contro un'organizzazione criminale guidata da un funzionario dell'Ufficio del Procuratore generale ucraino.
- L'organizzazione è sospettata di proteggere una rete di call center fraudolenti e di riciclare proventi illeciti (legalizzazione di beni).
- Secondo fonti di Ukrainska Pravda, NABU e SAP hanno fermato Serhiy Kropyva, capo del dipartimento cyber dell'Ufficio del Procuratore generale.
- L'Ufficio del Procuratore generale ha sospeso il funzionario indagato per la durata dell'inchiesta e ha promesso piena collaborazione agli organi anticorruzione.
- Giornalisti di Ukrainska Pravda hanno filmato agenti NABU scavalcare con scale la recinzione dell'edificio dell'Ufficio del Procuratore generale a Kiev.
- L'Ufficio del Procuratore generale ha negato che fossero in corso perquisizioni nei confronti del Procuratore generale Ruslan Kravchenko, smentendo le fonti giornalistiche.
Perché è importante
L'inchiesta colpisce presunti vertici corrotti all'interno della principale procura ucraina e vede gli organi anticorruzione (NABU/SAP) indagare sull'ufficio che normalmente li affianca nei procedimenti penali. Il caso si inserisce in un più ampio impegno contro le reti di call center fraudolenti, che le autorità ucraine stanno contrastando con operazioni su larga scala e con iniziative legislative annunciate dal capo dello Stato.
Che cosa è successo
Il 4 settembre la NABU (l'agenzia anticorruzione ucraina) e la SAP (la Procura anticorruzione) hanno annunciato l'operazione speciale "Cartagine" con l'obiettivo di smantellare un'organizzazione criminale guidata da un funzionario dell'Ufficio del Procuratore generale dell'Ucraina. L'organizzazione è sospettata di garantire copertura a una rete di call center fraudolenti e di riciclare proventi illeciti. Giornalisti di Ukrainska Pravda hanno filmato agenti NABU mentre scavalcavano con delle scale la recinzione dell'edificio dell'Ufficio del Procuratore generale a Kiev per accedervi. Secondo fonti di Ukrainska Pravda in ambienti imprenditoriali, nel corso dell'operazione sono stati fermati Serhiy Kropyva, capo del dipartimento cyber dell'Ufficio. L'Ufficio del Procuratore generale ha annunciato la sospensione del funzionario indagato per la durata dell'inchiesta preliminare e ha dichiarato che fornirà piena assistenza e tutte le informazioni necessarie agli organismi anticorruzione. NABU e SAP hanno fatto sapere che le azioni procedurali sono in corso e che ulteriori dettagli saranno resi noti in seguito.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono innanzitutto sull'esistenza di perquisizioni nei confronti del Procuratore generale Ruslan Kravchenko: fonti di Ukrainska Pravda riportano che sarebbero in corso perquisizioni anche presso Kravchenko, la sua vice Mariya Vdovychenko e il capo dell'amministrazione militare di Odessa Oleh Kiper; l'Ufficio del Procuratore generale, tramite le portavoci Mariana Hayovska e Natalia Baiurko, ha negato qualsiasi azione investigativa nell'abitazione o nell'ufficio del Procuratore generale. Un'ulteriore divergenza riguarda la posizione di Serhiy Kropyva, indicato in alcuni articoli come capo del dipartimento cyber dell'Ufficio del Procuratore generale e in altri come vicecapo del dipartimento di cooperazione giuridica internazionale.
Contesto
Il 12 agosto il Procuratore generale Ruslan Kravchenko aveva comunicato che SBU e Polizia nazionale avevano chiuso, in una vasta operazione, 94 call center fraudolenti in diverse oblast, fra cui Kiev, Dnipropetrovsk, Odessa, Leopoli, Vinnytsia, Transcarpazia, Zaporižžja e Ivano-Frankivsk; nell'occasione erano state effettuate 411 perquisizioni e sequestrati oltre 3.330 computer, 1.346 telefoni, 5.238 SIM, 20 portafogli crypto e 90 carte bancarie, con 1.794 postazioni operative smantellate. Il 2 settembre il presidente Volodymyr Zelensky aveva dichiarato di aver presentato alla Verkhovna Rada due disegni di legge: uno per rafforzare la responsabilità penale per l'organizzazione di call center fraudolenti e la partecipazione ad essi, l'altro per tutelare i cittadini da azioni illecite che coinvolgano strumenti di pagamento e conti bancari.