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Il procuratore generale ucraino Kravchenko si dimette dopo lo scandalo 'Cartagine'

Il 7 settembre il procuratore generale dell'Ucraina Ruslan Kravchenko ha presentato le dimissioni, dopo l'operazione 'Cartagine' di NABU e SAPO che ha smascherato un'organizzazione criminale all'interno dell'Ufficio del procuratore generale, accusata di proteggere call center truffaldini e riciclare proventi. La sua vice, Marija Vdovychenko, si è dimessa subito dopo. La lettera di dimissioni deve ancora essere registrata in Rada.

Punti chiave

  • Il 7 settembre il procuratore generale Ruslan Kravchenko ha presentato una lettera di dimissioni dopo un incontro con il presidente Zelensky
  • La prima viceprocuratrice generale Marija Vdovychenko ha rassegnato le dimissioni a sua volta; il 9 settembre non figura più tra i vice sul sito dell'Ufficio del procuratore
  • Il 4 settembre NABU e SAPO hanno annunciato l'operazione 'Cartagine' contro un'organizzazione criminale guidata da un funzionario dell'Ufficio del procuratore generale
  • Il 6 settembre l'Alta Corte anticorruzione (VAKS) ha disposto la custodia cautelare per Serhij Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale, con cauzione alternativa di 120 milioni di UAH
  • Al 9 settembre la richiesta presidenziale di dimissioni di Kravchenko non risultava ancora registrata sul sito della Verkhovna Rada
  • Kravchenko era stato nominato procuratore generale nel giugno 2025, a 36 anni
  • In NABU e SAPO lo hanno identificato come testimone del 'Cartagine' mentre nei suoi confronti non è stata elevata alcuna imputazione formale

Perché è importante

La rinuncia del procuratore generale, nominato solo nel giugno 2025, lascia vacante il vertice dell'Ufficio del procuratore ucraino proprio mentre sono in corso importanti indagini anticorruzione. Il caso 'Cartagine' collega sospette attività di protezione di call center truffaldini a funzionari di alto livello dell'Ufficio del procuratore, sollevando interrogativi sull'integrità istituzionale. Le perquisizioni che hanno riguardato il procuratore stesso, la sua vice e un governatore regionale dimostrano che gli organismi anticorruzione operano anche contro alti funzionari statali, mettendo alla prova l'indipendenza che i partner dell'Ucraina hanno richiesto. La risoluzione politica della crisi è ancora in corso: la lettera presidenziale di dimissioni non risultava ancora registrata in parlamento al 9 settembre.

Che cosa è successo

Il 4 settembre NABU e SAPO hanno annunciato l'operazione speciale 'Cartagine', smascherando un'organizzazione criminale guidata da Serhij Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione giuridica internazionale dell'Ufficio del procuratore generale, sospettata di 'proteggere' call center truffaldini e di riciclare i proventi. Il 5 settembre l'Ufficio del procuratore ha confermato che i detective di NABU avevano effettuato perquisizioni nei locali di Kravchenko. Il 6 settembre l'Alta Corte anticorruzione (VAKS) ha disposto la custodia cautelare per Kropyva con una cauzione alternativa di 120 milioni di UAH; il 7 settembre il tribunale ha disposto la custodia per 60 giorni per la sua compagna, Yelyzaveta Ivakhnenko (cauzione di 20 milioni di UAH), e per il suo autista Serhij Kutsyi (cauzione di 3 milioni di UAH). Il 6 settembre Kravchenko ha pubblicamente negato ogni legame con la copertura di call center illegali, ha sospeso il funzionario coinvolto e ordinato verifiche e poligrafi per il personale. Lo stesso 7 settembre, dopo un incontro con il presidente Volodymyr Zelens'kyj e il capo della fazione 'Servitore del Popolo' Davyd Arakhamia, Kravchenko ha annunciato di aver presentato una lettera di dimissioni, descrivendola come una 'decisione politica consapevole'. Poco dopo ha rassegnato le dimissioni anche la prima viceprocuratrice generale Marija Vdovychenko, il cui ordine di rimozione è stato firmato (l'8 settembre come ultimo giorno lavorativo); il 9 settembre non figurava più tra i vice sul sito dell'Ufficio del procuratore. Al 9 settembre la proposta presidenziale di dimissioni di Kravchenko non era ancora stata registrata sul sito della Verkhovna Rada.

Come la raccontano le fonti internazionali

La copertura internazionale, in particolare quella francese di Le Monde, inquadra le dimissioni come uno shock politico legato alla corruzione che indebolisce l'edificio politico del presidente Zelens'kyj, sottolineando le conseguenze politiche per la presidenza piuttosto che i dettagli istituzionali interni del caso. La stampa internazionale evidenzia il ruolo degli organismi anticorruzione indipendenti (NABU e SAPO) e richiama il recente tentativo presidenziale di luglio 2025 di porli sotto l'autorità del procuratore generale, descrivendo gli eventi come un test della resistenza degli impegni anticorruzione dell'Ucraina.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono sul carattere delle dimissioni di Kravchenko: lo stesso Kravchenko le ha descritte come una 'decisione politica' consapevole, mentre altre ricostruzioni riportano che il presidente gli ha chiesto di dimettersi dopo l'incontro. Una seconda divergenza riguarda il suo grado di coinvolgimento nel caso 'Cartagine': Kravchenko ha negato pubblicamente qualsiasi ruolo, mentre i materiali di NABU/SAPO e le organizzazioni anticorruzione citano registrazioni, regali e legami patrimoniali che lo collegherebbero al principale indagato. Una terza divergenza riguarda la posizione iniziale della fazione 'Servitore del Popolo': una fonte la descriveva, al 7 settembre, orientata a difendere Kravchenko, mentre altre riportano un cambio di tono solo dopo l'incontro con il presidente.

Contesto

Nel luglio 2025 la presidenza ucraina aveva tentato di sottoporre NABU e SAPO all'autorità del procuratore generale, ritirando l'iniziativa dopo proteste pubbliche e pressioni europee. Kravchenko era stato nominato procuratore generale nel giugno 2025, all'età di 36 anni. Tra il 5 e il 7 settembre NABU e SAPO hanno condotto perquisizioni presso Kravchenko, la sua vice Vdovychenko e il capo dell'amministrazione regionale di Odessa Oleh Kiper; l'Ufficio del procuratore ha confermato le perquisizioni nei locali del procuratore. Materiali rinvenuti durante le perquisizioni di Vdovychenko includerebbero, secondo le fonti, indicazioni di sorveglianza sui vertici di NABU e SAPO e orologi di lusso presumibilmente ricevuti da Kropyva. I materiali dell'indagine citati in udienza indicano stretti legami personali tra Kropyva e Kravchenko, tra cui il pagamento di lavori di ristrutturazione in una casa a Kozyn attribuita a Kravchenko.