Кравченко firma un avviso di sospetto per il direttore della NABU, Zelensky chiede la sua rimozione
Il procuratore generale ucraino Ruslan Kravchenko, che il 7 settembre si era dimesso dopo lo scandalo dell'operazione «Cartagine», ha annunciato il 14 settembre in un video di aver firmato un avviso di sospetto nei confronti del direttore della NABU Semen Kryvonos. Nella stessa notte Kravchenko ha lasciato l'Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha risposto chiedendo pubblicamente alla Verkhovna Rada di votare la sua rimozione, ha presentato la relativa richiesta e ha firmato il decreto n. 905/2026 che lo sospende dalla carica. La Commissione europea ha ribadito il proprio sostegno all'indipendenza degli organi anticorruzione ucraini.
Punti chiave
- Kravchenko ha annunciato il 14 settembre, in un videomessaggio, di aver firmato un avviso di sospetto nei confronti del direttore della NABU Semen Kryvonos, per falsificazione di documenti ufficiali e adozione fittizia.
- Kravchenko aveva presentato le dimissioni il 7 settembre, sullo sfondo dell'operazione «Cartagine» di NABU e SAPO che ha scoperto un'organizzazione criminale nell'Ufficio del procuratore generale guidata, secondo le indagini, da Serhiy Kropyva.
- Il presidente Zelensky ha dichiarato che «l'unica strada per questo procuratore generale è la rimozione dall'incarico» e ha presentato alla Verkhovna Rada la richiesta formale di revoca; il Comitato per l'applicazione della legge l'ha sostenuta.
- Zelensky ha firmato il decreto n. 905/2026 che sospende Kravchenko dall'incarico di procuratore generale, in base alla parte 2 dell'articolo 11 della legge sullo stato di guerra.
- Nella notte tra il 13 e il 14 settembre Kravchenko ha lasciato l'Ucraina con un'auto di servizio; ha definito la partenza una «missione all'estero» e ha affermato di voler incontrare partner internazionali.
- NABU e SAPO hanno dichiarato che, alla mattina del 14 settembre, nessun avviso di sospetto era stato ufficialmente notificato a Kryvonos e hanno definito l'azione di Kravchenko una «continuazione di un attacco sistematico agli organi anticorruzione indipendenti».
- Il portavoce della Commissione europea Guillaume Mercier ha ribadito la politica di tolleranza zero sulla corruzione e ha sottolineato che gli organi anticorruzione indipendenti sono un pilastro dello Stato di diritto in Ucraina.
Perché è importante
Lo scontro aperto tra l'Ufficio del procuratore generale e le principali agenzie anticorruzione ucraine (NABU e SAPO) arriva mentre il Paese è candidato all'adesione all'UE e mentre la lotta alla corruzione è una condizione esplicita del percorso europeo. L'episodio mette alla prova l'indipendenza di NABU e SAPO, da tempo considerate un requisito strutturale da UE e FMI, e si inserisce sull'onda dell'operazione «Cartagine», che indaga su una presunta organizzazione criminale interna all'Ufficio del procuratore generale.
Che cosa è successo
Il 7 settembre il procuratore generale Ruslan Kravchenko aveva presentato le dimissioni dopo la pubblicazione dell'operazione «Cartagine» di NABU e SAPO (4 settembre), che aveva portato alla luce una presunta organizzazione criminale guidata da Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale dell'Ufficio del procuratore generale, accusato di «mettere sotto protezione» call center fraudolenti e di riciclare i proventi. Il 14 settembre, in un videomessaggio diffuso sui suoi canali ufficiali, Kravchenko ha annunciato di aver firmato un avviso di sospetto nei confronti del direttore della NABU Semen Kryvonos, accusato di falsificazione di documenti ufficiali e di adozione fittizia; ha inoltre firmato un avviso di sospetto nei confronti di una persona vicina al capo della SAPO Oleksandr Klymenko, per presunta influenza su giudici dell'Alta corte anticorruzione, offerta di vantaggi illeciti e agevolazione dell'evasione dalla mobilitazione. Nella stessa notte Kravchenko ha lasciato l'Ucraina con un'auto di servizio, definendo la partenza una «missione all'estero». In serata l'Ufficio del procuratore generale ha dichiarato che nessun avviso di sospetto era stato notificato a Kryvonos nelle forme di legge e che le relative iscrizioni nel Registro unico delle indagini preliminari erano state cancellate. Il presidente Zelensky ha reagito dichiarando che l'unica strada per Kravchenko è la rimozione, ha presentato alla Verkhovna Rada la richiesta formale di revoca — sostenuta dal Comitato per l'applicazione della legge — e ha firmato il decreto n. 905/2026 che sospende Kravchenko dalla carica in base alla legge sullo stato di guerra. Il capo della fazione «Servitore del popolo», Davyd Arakhamia, ha annunciato che la Verkhovna Rada voterà la revoca il 15 settembre.
Come la raccontano le fonti internazionali
La Commissione europea, attraverso il portavoce Guillaume Mercier, ha dichiarato il 14 settembre a Bruxelles di essere al corrente degli ultimi sviluppi ma di non commentare casi individuali, ribadendo la politica di tolleranza zero sulla corruzione e sottolineando che gli organi anticorruzione indipendenti sono un pilastro dello Stato di diritto in Ucraina e devono essere protetti e poter svolgere il loro lavoro. Mercier ha ricordato che la selezione del procuratore generale tramite procedura concorsuale resta un requisito nell'ambito del cluster «Fondamentali» e della lista di 10 riforme prioritarie concordate con la Commissione (piano Kachka-Kós).
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono innanzitutto sulla validità formale dell'avviso di sospetto a Kryvonos: Kravchenko afferma di averlo firmato e inviato per posta con ricevute, mentre NABU, SAPO e lo stesso Kryvonos dicono che nessun documento cartaceo è stato notificato né a lui né agli uffici; in serata l'Ufficio del procuratore generale ha dichiarato che nessun sospetto era stato comunicato nelle forme di legge e che le iscrizioni nel registro erano state cancellate. Le fonti divergono anche sulla destinazione e sulla natura del viaggio di Kravchenko: alcuni parlano di una missione a Vilnius, altri a Bruxelles, e l'ordine di servizio interno e l'ufficio stampa dell'Ufficio del procuratore generale indicano Parigi per un'audizione della Rete parlamentare della PACE sui bambini ucraini (anche se il portavoce della PACE Nathalie Bargellini ha detto che né Kravchenko né rappresentanti del suo ufficio avrebbero partecipato). Un terzo fronte di disaccordo riguarda la possibilità stessa che Kravchenko lasciasse il Paese: il Centro anticorruzione (ЦПК) sostiene che serviva il permesso del presidente e che sarebbe stato concesso in cambio della firma dell'avviso di sospetto, mentre il deputato Serhiy Vlasenko (Batkivshchyna) sostiene che il procuratore generale è costituzionalmente indipendente. Le fonti divergono inoltre sull'effettivo contenuto dei materiali sequestrati durante le perquisizioni dell'operazione «Cartagine» nell'Ufficio del procuratore generale: Kravchenko sostiene che NABU e SAPO hanno ottenuto e sottratto atti riservati, mentre NABU e SAPO affermano che è stata sequestrata solo una «dovidka» con l'elenco dei detective sotto pressione. Infine, sul ruolo del presidente: Kravchenko afferma di essere stato «politicamente trattenuto» da Zelensky dal firmare gli avvisi di sospetto, mentre fonti dell'Ufficio del presidente (RBC-Ucraina, NV, LIGA.net) descrivono l'iniziativa come personale e non concordata.
Contesto
NABU e SAPO sono gli organi anticorruzione indipendenti creati dopo la rivoluzione della Maidan del 2014 con il sostegno di UE e FMI, e da allora rappresentano un parametro di riferimento costante per i partner occidentali dell'Ucraina. Il 4 settembre NABU e SAPO hanno annunciato l'operazione «Cartagine», che ha portato alla luce una presunta organizzazione criminale guidata da Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione internazionale dell'Ufficio del procuratore generale, accusata di «mettere sotto protezione» call center fraudolenti e di riciclare i proventi; nei giorni successivi l'Alta corte anticorruzione (ВАКС) ha disposto la custodia cautelare per Kropyva con cauzione alternativa di 120 milioni di grivnie, per la sua fidanzata Yelyzaveta Ivakhnenko (20 milioni) e per altri indagati. Ruslan Kravchenko, nominato procuratore generale nel giugno 2025 dopo aver diretto il Servizio fiscale statale da dicembre 2024 a giugno 2025, si è dimesso il 7 settembre in questo contesto, pur restando in carica fino al voto della Verkhovna Rada. L'avviso di sospetto pubblicato da Kravchenko nei confronti di Kryvonos riguarda presunti del 2008-2009 (adozione fittizia di un minore per ottenere l'amnistia in un caso di compravendita di voti) e del 2014 (presunta richiesta di vantaggi illeciti in una vicenda fondiaria presso il dipartimento di giustizia di Obukhiv).