Ucraina, il Parlamento revoca il Procuratore generale Kravchenko: 317 voti a favore
La Verkhovna Rada ucraina ha votato il 15 settembre 2026 con 317 voti favorevoli e nessun voto contrario o astensione la revoca del Procuratore generale Ruslan Kravchenko. Lo stesso giorno il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato il decreto n. 932/2026 che formalizza la rimozione. La revoca giunge dopo che Kravchenko aveva annunciato una comunicazione di sospetto nei confronti del direttore del NABU Semen Kryvonos, negata dall'Ufficio del Procuratore generale, e dopo la sua partenza dall'Ucraina la notte tra il 13 e il 14 settembre.
Punti chiave
- Il 15 settembre 2026 la Verkhovna Rada ha approvato la revoca di Kravchenko con 317 voti favorevoli, zero contrari e zero astensioni.
- Il 15 settembre Zelensky ha firmato il decreto n. 932/2026 di rimozione di Kravchenko dall'incarico di Procuratore generale.
- Il 14 settembre Zelensky aveva sospeso Kravchenko dall'incarico ai sensi della parte 2 dell'articolo 11 della legge sul regime giuridico della legge marziale.
- Il 7 settembre Kravchenko aveva presentato una lettera di dimissioni, definendo la decisione politica.
- Nella notte tra il 13 e il 14 settembre Kravchenko ha lasciato l'Ucraina con un viaggio di servizio auto-organizzato; le fonti divergono sulla destinazione (Parigi o Lituania).
- Il 14 settembre Kravchenko ha annunciato in un videomessaggio di aver firmato una comunicazione di sospetto contro il direttore del NABU Semen Kryvonos; l'Ufficio del Procuratore generale ha smentito che la notifica fosse stata eseguita secondo il Codice di procedura penale.
- NABU e SAP hanno definito l'azione di Kravchenko una «continuazione dell'attacco sistematico contro gli organi anticorruzione indipendenti», in reazione all'operazione «Cartagine».
Perché è importante
La rimozione del Procuratore generale con un voto parlamentare quasi unanime segnala una frattura tra la guida politica ucraina e i vertici della procura, proprio mentre l'operazione «Cartagine» di NABU e SAP ha portato alla luce sospetti di corruzione系统ica all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale. L'episodio è avvenuto in un contesto in cui l'Ucraina dipende da decine di miliardi di dollari di finanziamenti esteri legati ai progressi nelle riforme anticorruzione, e Reuters ha riferito che lo scontro rischia di complicare i negoziati di adesione all'UE. La vicenda solleva inoltre interrogativi sull'indipendenza degli organi anticorruzione e sulla procedura di nomina del Procuratore generale.
Che cosa è successo
Il 15 settembre 2026 la Verkhovna Rada ha votato con 317 voti favorevoli, senza voti contrari né astensioni, la revoca di Ruslan Kravchenko dalla carica di Procuratore generale. Lo stesso giorno il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato il decreto n. 932/2026 che formalizza la rimozione. Il giorno prima, il 14 settembre, Zelensky aveva sospeso Kravchenko ai sensi della parte 2 dell'articolo 11 della legge ucraina sul regime giuridico della legge marziale, dopo che Kravchenko aveva annunciato in un videomessaggio di aver firmato una comunicazione di sospetto nei confronti del direttore del NABU Semen Kryvonos per falso in documenti ufficiali e adozione fittizia. L'Ufficio del procuratore generale aveva smentito che la notifica fosse stata eseguita secondo il Codice di procedura penale, e fonti di LIGA.net hanno riferito che la decisione di cancellare le relative informazioni dal registro unico delle indagini preliminari era stata approvata dal viceprocuratore generale Maksym Krym. Nella notte tra il 13 e il 14 settembre Kravchenko aveva lasciato l'Ucraina con un viaggio di servizio auto-organizzato, non partecipando alla seduta parlamentare. Il 7 settembre Kravchenko aveva presentato una lettera di dimissioni definite «politiche». Lo sfondo è l'operazione «Cartagine» di NABU e SAP, che il 5 settembre ha rivelato un'organizzazione criminale all'interno dell'Ufficio del Procuratore generale guidata, secondo l'accusa, da Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione giuridica internazionale, accusato di aver protetto call center truffaldini; il 6 settembre l'Alta corte anticorruzione ha disposto per Kropyva la custodia cautelare con cauzione alternativa di 120 milioni di grivnie.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina è ampiamente concentrata sullo scontro istituzionale con NABU e SAP, trattando l'operazione «Cartagine» e la sospetta notifica di Kryvonos come elementi centrali della crisi. I media ucraini hanno descritto in dettaglio la partenza di Kravchenko per l'estero, il viaggio auto-organizzato a Parigi, l'assenza di una sua registrazione all'evento della PACE da lui citato e la partenza della moglie Oleksandra Shovkopliас, inquadrando l'insieme come una fuga prima del voto di revoca. Le reazioni politiche interne hanno incluso gli appelli dell'opposizione — in particolare Iryna Herashchenko di Solidarietà Europea — a ripristinare una procedura di selezione concorsuale per il Procuratore generale e le critiche secondo cui la nomina di Kravchenko rispondeva a logiche di lealtà politica piuttosto che di professionalità. La narrazione ucraina sottolinea inoltre la posizione decisa di Zelensky, il dato numerico del voto (317-0) e la formalizzazione del decreto n. 932/2026.
Come la raccontano le fonti internazionali
L'unica fonte non ucraina nel materiale è un'agenzia di stampa dell'Azerbaigian, che riprende la linea ucraina della firma del decreto di rimozione da parte di Zelensky. Reuters è citata come voce che ha sollevato la dimensione internazionale della vicenda: lo scontro tra l'Ufficio del Procuratore generale e gli organi anticorruzione indipendenti rischia di danneggiare la reputazione internazionale dell'Ucraina e di complicare l'accesso a decine di miliardi di dollari di finanziamenti esteri legati ai progressi nelle riforme, con possibili ricadute anche sui negoziati di adesione all'UE. Nella cornice riportata da Reuters, Kyrylo Budanov ha ammonito che «nulla di tutto ciò è normale e arreca un danno enorme all'immagine dell'Ucraina nel mondo». Non sono incluse nel materiale testate occidentali, quindi la lettura internazionale resta limitata alla preoccupazione, di fonte Reuters, sul legame tra riforme anticorruzione, finanziamenti e percorso europeo.
Dove le versioni divergono
Le fonti divergono sulla destinazione del viaggio di servizio auto-organizzato di Kravchenko: un primo gruppo di articoli indica Parigi (citando fonti di Suspilne e la conferma dell'Ufficio del Procuratore generale a Radio Liberty), mentre un secondo gruppo indica la Lituania (citando fonti di Ukrainska Pravda che riferiscono di documenti di viaggio con destinazione lituana). Ulteriore divergenza riguarda la notifica di sospetto a Kryvonos: Kravchenko sostiene di averla firmata e inviata tramite Ukrposhta, con ricevute postali, mentre Kryvonos e l'Ufficio del Procuratore generale affermano che la notifica non è stata eseguita secondo il Codice di procedura penale e che le relative voci nel registro sono state cancellate. Le fonti divergono inoltre sulla natura della partenza di Kravchenko: lui stesso e l'Ufficio del Procuratore generale la descrivono come un viaggio di servizio con incontri programmati con partner internazionali, mentre il Centro anticorruzione e commentatori come Vitaliy Shabunin e Tetiana Shevchuk la definiscono una «fuga» dall'Ucraina, sottolineando che la moglie aveva lasciato il Paese due giorni prima. Infine, sul merito delle azioni di Kravchenko, lui stesso inquadra la sospetto come attività legittima di indagine, mentre NABU e SAP la definiscono una «continuazione dell'attacco sistematico contro gli organi anticorruzione indipendenti» in reazione all'operazione «Cartagine».
Contesto
Ruslan Kravchenko era stato nominato Procuratore generale il 17 giugno 2025. Il 4 settembre 2026 NABU e SAP avevano effettuato perquisizioni negli uffici del Procuratore generale, della sua vice Maria Vdovychenko e del capo dell'amministrazione militare di Odessa Oleh Kiper; il giorno successivo le due autorità anticorruzione avevano annunciato l'operazione «Cartagine», individuando in Serhiy Kropyva, vicecapo del Dipartimento di cooperazione giuridica internazionale dell'Ufficio del Procuratore generale, il presunto organizzatore di un meccanismo di estorsione di tangenti da call center truffaldini. Il 6 settembre l'Alta corte anticorruzione aveva disposto per Kropyva la custodia cautelare con cauzione alternativa di 120 milioni di grivnie. Il 7 settembre Kravchenko aveva annunciato di aver presentato una lettera di dimissioni, definendo la decisione politica. Il 13 settembre Kravchenko aveva firmato una comunicazione di sospetto nei confronti del direttore del NABU Semen Kryvonos, resa pubblica il 14 settembre insieme all'annuncio di un'analoga comunicazione riguardante una persona vicina al capo della SAP Oleksandr Klymenko; lo stesso 14 settembre l'Ufficio del Procuratore generale aveva dichiarato che la notifica non era stata eseguita secondo il Codice di procedura penale e che le relative voci nel registro unico delle indagini preliminari erano state cancellate. Nella notte tra il 13 e il 14 settembre Kravchenko aveva lasciato l'Ucraina con un viaggio di servizio auto-organizzato.