Kravchenko si rifugia a Vienna: l'ex procuratore ucraino si è registrato a un indirizzo di un ufficio
L'ex procuratore generale dell'Ucraina Ruslan Kravchenko e sua moglie Oleksandra hanno registrato la propria residenza a Vienna, in Austria, in un indirizzo che risulta essere la sede di una società di domiciliazione, non un'abitazione. La notizia arriva dopo che Kravchenko ha lasciato l'Ucraina il 14 settembre, non è rientrato al lavoro dopo un viaggio di lavoro auto-concesso a Parigi, e il 21 settembre si è dimesso dalla procura mentre si trovava già all'estero.
Punti chiave
- Kravchenko e la moglie hanno registrato la residenza principale a Jordangasse 7/12, 1010 Vienna, secondo il registro centrale austriaco delle residenze (Zentrales Melderegister).
- L'appartamento 12 di Jordangasse 7 è l'ufficio della CS Corporate Services GmbH, società che offre servizi di domiciliazione per società austriache, non un'abitazione residenziale.
- Allo stesso indirizzo risultano almeno altre due dozzine di società, tra cui Duracell Austria GmbH e KPLER GmbH.
- Kravchenko ha lasciato l'Ucraina il 14 settembre alle 2:19 dal valico di Shehyni; sua moglie Oleksandra era uscita il 12 settembre a piedi verso la Moldova dal valico di Palanka, poi il 13 settembre in Romania in auto.
- Kravchenko si è dimesso dalla procura il 21 settembre; il 14 settembre il presidente Zelensky lo aveva sospeso con decreto e il 15 la Verkhovna Rada aveva approvato la rimozione con 317 voti.
- Il Centro anti-corruzione ha dichiarato che la partenza del procuratore generale era possibile solo con il permesso del presidente Zelensky.
- L'Austria non estrada i propri cittadini verso l'Ucraina; Kravchenko si aggiunge ad altri ex funzionari ucraini già residenti a Vienna (Tupytsky, Shevchenko, Kholodov).
Perché è importante
Kravchenko era il procuratore generale dell'Ucraina, la massima autorità giudiziaria del Paese, e la sua fuga all'estero e le sue dimissioni mentre era già oltre confine pongono interrogativi sullo stato di diritto e sulla tenuta delle istituzioni anticorruzione. L'inchiesta di Ukrainska Pravda descrive un percorso di uscita dettagliato e una registrazione presso un indirizzo commerciale che potrebbe servire a legalizzare la sua presenza in Austria, Paese che non estrada verso l'Ucraina. Il caso si intreccia con l'operazione "Cartagine" di NABU e SAP, che ha smascherato presunti gruppi di copertura di call center fraudolenti.
Che cosa è successo
Il 12 settembre la moglie di Kravchenko, Oleksandra, ha lasciato l'Ucraina a piedi verso la Moldova dal valico di Palanka; il giorno seguente è entrata in Romania dal valico di Leuseni a bordo di una Mercedes. Il 13 settembre Kravchenko ha firmato un ordine di missione di cinque giorni a Parigi, ufficialmente per partecipare a udienze del PACE sui bambini ucraini, benché il suo nome non figurasse nella lista dei partecipanti. Nella notte tra il 13 e il 14 settembre ha annunciato di aver firmato una notifica di sospetto nei confronti del direttore della NABU Semen Kryvonis; lo stesso 14 settembre, alle 2:19, ha attraversato il confine ucraino dal valico di Shehyni a bordo di un minivan Mercedes V-Class con un autore. Quella sera il presidente Zelensky lo ha sospeso con decreto. Il 15 settembre la Verkhovna Rada ha votato 317 a favore delle dimissioni e Zelensky ha firmato il decreto di rimozione. La missione di Kravchenko terminava il 18 settembre, ma non è rientrato al lavoro. Il 21 settembre l'ufficio del procuratore generale ha confermato che Kravchenko non si era presentato e ha annunciato l'accettazione delle sue dimissioni. Secondo Ukrainska Pravda, i Kravchenko hanno registrato la propria residenza principale presso un indirizzo nel centro storico di Vienna che è in realtà la sede di una società di domiciliazione. Al momento della pubblicazione non vi erano conferme ufficiali di questa registrazione.
Come la raccontano le fonti ucraine
La stampa ucraina — Ukrainska Pravda, LIGA.net, ZN.UA, NV, Hromadske radio, Suspilne — ha incentrato il racconto sulla responsabilità del funzionario ucraino, evidenziando i dettagli del suo attraversamento del confine, la sospensione presidenziale, il voto della Verkhovna Rada e il contesto istituzionale delle agenzie anticorruzione. I media ucraini hanno sottolineato la contraddizione tra la giustificazione ufficiale (Parigi, PACE) e la lista dei partecipanti alle udienze, e hanno segnalato l'affermazione del Centro anticorruzione secondo cui la partenza sarebbe stata possibile solo con il permesso del presidente Zelensky. L'ufficio del procuratore generale viene descritto come "paralizzato" dopo la partenza di Kravchenko.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine divergono su quattro punti principali. Primo: Kravchenko ha annunciato di aver firmato una notifica di sospetto contro il direttore della NABU Semen Kryvonis, ma l'ufficio del procuratore generale ha pubblicamente smentito che qualcuno fosse stato formalmente notificato di sospetto, per assenza di presupposti giuridici. Secondo: le ragioni della partenza — le fonti politiche e delle forze dell'ordine suggeriscono un possibile collegamento con l'operazione Cartagine, mentre Kravchenko ha parlato di una missione a Parigi per le udienze del PACE, benché il suo nome non figurasse nella lista dei partecipanti. Terzo: lo status della registrazione austriaca — Ukrainska Pravda cita documenti del registro centrale delle residenze ottenuti da fonti politiche, ma sottolinea che non vi sono conferme ufficiali e che la legge austriaca richiede l'indicazione di una residenza effettiva. Quarto: la responsabilità di aver autorizzato la partenza — il Centro anticorruzione sostiene che fosse necessario il permesso del presidente Zelensky, mentre l'ufficio del procuratore generale aveva inizialmente descritto l'assenza come missione auto-organizzata.
Contesto
L'Austria non estrada i propri cittadini verso l'Ucraina ed è descritta come una delle mete relativamente sicure in Europa per i sospetti ucraini di corruzione. Tra gli ex funzionari ucraini già residenti a Vienna figurano l'ex presidente della Corte costituzionale Oleksandr Tupytsky, l'ex capo della Banca nazionale Kyrylo Shevchenko e l'ex deputato Andriy Kholodov. L'operazione "Cartagine" di NABU e SAP, annunciata il 4 settembre, ha smascherato un gruppo accusato di fornire copertura a call center fraudolenti che raccoglievano tra 20.000 e 24.000 dollari al mese. Tra i sospetti figura Serhiy Kropyva, ex funzionario dell'ufficio del procuratore generale; durante l'udienza per la misura cautelare, i procuratori anticorruzione hanno sostenuto che Kropyva avrebbe coordinato lavori di ristrutturazione non dichiarati nella casa di Kravchenko nell'area residenziale di Kozyn — circostanza che Kravchenko ha contestato, affermando che la famiglia affitta l'immobile e che avrebbe provveduto a dichiararlo. Kravchenko in passato aveva diretto il servizio fiscale, come la figura indicata come "Шеф" (Boss) nelle registrazioni dell'operazione Cartagine.