Allerta dei leader europei su possibili attacchi russi contro paesi NATO
I leader di diversi paesi europei stanno preparando le proprie opinione pubbliche e i servizi di sicurezza a una possibile escalation russa, compresi ipotetici attacchi con droni o missili contro paesi NATO che sostengono l'Ucraina. Il premier polacco Donald Tusk, il presidente finlandese Alexander Stubb e il presidente francese Emmanuel Macron hanno rilasciato avvertimenti pubblici, mentre diversi paesi hanno annunciato esercitazioni militari e misure di protezione delle infrastrutture critiche. Nonostante questi avvertimenti, alleati NATO non hanno formalmente modificato la propria valutazione della minaccia né adottato misure multilaterali aggiuntive.
Punti chiave
- Il premier polacco Donald Tusk ha avvertito che Mosca potrebbe lanciare droni o missili contro paesi NATO che sostengono l'Ucraina
- Il 17 settembre il presidente finlandese Alexander Stubb ha invitato i cittadini a prepararsi mentalmente a possibili incidenti, incluse sabotaggi e droni russi
- Il 18 settembre il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato leader di partito e candidati alle presidenziali 2027 per una riunione urgente su Ucraina, Iran e crisi energetica
- Macron ha definito le avvertenze di Tusk «fondate e ben supportate dai fatti»
- Aerei NATO hanno abbattuto un drone russo sopra la Lituania; una nave russa ha lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese
- Germania e Svezia hanno condotto esercitazioni congiunte vicino all'isola svedese strategica di Gotlanda
- Due diplomatici NATO hanno riferito che gli alleati non hanno ricevuto nuove informazioni di intelligence formali e non hanno modificato la valutazione della minaccia
- La Germania prepara ospedali e accusa un sospetto spia russo di un tentativo di attacco con drone all'aeroporto di Lipsia
Perché è importante
Diversi capi di Stato e di governo in Europa stanno apertamente affermando che un'operazione militare o ibrida russa contro il territorio NATO è plausibile. Questo è significativo perché queste avvertenze arrivano da leader di alcuni dei principali paesi dell'Alleanza e sono accompagnate da misure precauzionali concrete: preparativi ospedalieri in Germania, piani di evacuazione aggiornati in Lituania, piani di protezione delle infrastrutture critiche in Francia, nonché esercitazioni militari congiunte in Svezia e nel Mar Baltico. Le avvertenze si inseriscono nel contesto delle recenti valutazioni dell'intelligence statunitense su un possibile attacco limitato russo contro un paese NATO nei prossimi anni.
Che cosa è successo
Il premier polacco Donald Tusk ha lanciato un avvertimento pubblico sul rischio imminente che Mosca lanci droni o missili contro paesi NATO che sostengono l'Ucraina. Il suo avvertimento è stato definito «fondato e ben supportato dai fatti» dal presidente francese Emmanuel Macron, che il 18 settembre ha convocato una riunione urgente con leader di partito e candidati alle presidenziali 2027 su Ucraina, Iran e crisi energetica, annunciando un nuovo piano di protezione delle infrastrutture critiche. Il giorno prima, il presidente finlandese Alexander Stubb aveva invitato i cittadini a prepararsi mentalmente a possibili incidenti, incluse sabotaggi e droni russi. Il premier olandese Rob Jetten ha dichiarato che l'avvertimento di Tusk va preso molto sul serio. Sul piano militare, le forze NATO stanno conducendo esercitazioni nella regione baltica; truppe tedesche e svedesi hanno effettuato esercitazioni congiunte vicino all'isola strategica di Gotlanda; aerei NATO hanno abbattuto un drone russo sopra la Lituania; una nave russa ha lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese. La Germania accusa un sospetto spia russo di un tentativo di attacco con drone all'aeroporto di Lipsia e sta preparando ospedali in risposta alla minaccia. La Lituania ha aggiornato i piani di evacuazione e il suo ministro degli Esteri Kęstutis Budrys ha citato dati di intelligence di luglio su una «possibile operazione sotto falsa bandiera».
Dove le versioni divergono
Il premier polacco Donald Tusk ha avvertito di possibili imminenti attacchi russi con droni o missili contro paesi NATO che sostengono l'Ucraina, e il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys ha citato informazioni di intelligence di luglio su una «possibile operazione sotto falsa bandiera». Tuttavia, due diplomatici NATO hanno riferito che gli alleati non hanno ricevuto nuove comunicazioni di intelligence ufficiali all'interno dell'Alleanza, e i paesi NATO non hanno modificato la propria valutazione della minaccia né adottato misure multilaterali aggiuntive in risposta.
Contesto
Le forze armate bielorusse hanno condotto esercitazioni su larga scala vicino alla Lituania. Il 17 settembre il presidente finlandese Alexander Stubb ha invitato i cittadini a prepararsi mentalmente a possibili incidenti, incluse sabotaggi e droni russi. Il 18 settembre il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una riunione urgente con leader di partito e candidati alle presidenziali 2027 su Ucraina, Iran e crisi energetica, annunciando un nuovo piano per la protezione delle infrastrutture critiche. Il direttore della CIA John Ratcliffe, durante una visita a Mosca alla fine di agosto, avrebbe avvertito i funzionari russi contro un'escalation. Mosca ha intensificato la retorica bellicosa in vista delle elezioni parlamentari russe.