Putin: la Russia è pronta a combattere l’Europa, ma non vuole il conflitto
Vladimir Putin ha dichiarato che Mosca è pronta a una guerra con l’Europa, pur sostenendo di non desiderare il conflitto. Ha inoltre avvertito che una guerra su larga scala non avrebbe vincitori. Le dichiarazioni sono arrivate il 29 ottobre, mentre i servizi di intelligence segnalano un aumento delle attività russe e dei rischi di operazioni ibride in Europa.
Punti chiave
- Putin ha affermato che la Russia è pronta alla guerra con l’Europa, ma che Mosca non vuole il conflitto.
- Secondo Putin, in caso di guerra su larga scala tra Russia ed Europa non ci sarebbero vincitori.
- Il 13 ottobre il Servizio di intelligence estera ucraino ha riferito che la Russia non ha rinunciato a una possibile guerra diretta con l’Europa.
- Sei scenari di guerra riguardano l’Europa settentrionale, mentre sono in elaborazione piani per la Polonia e i Paesi Baltici.
- Il 24 settembre l’intelligence danese ha valutato come piccolo ma crescente il rischio di un attacco militare limitato contro uno o più stati vicini della NATO.
- Il 2 ottobre il Servizio di intelligence ucraino ha riferito che le agenzie russe devono intensificare le operazioni ibride contro l’assistenza all’Ucraina e le capacità della NATO.
- I leader dei servizi segreti di Cechia, Lettonia e Svezia hanno avvertito che la Russia potrebbe intensificare attività di sabotaggio in Europa.
- Le dichiarazioni di Putin sono state rilasciate il 29 ottobre dopo il vertice «Russia–Africa» a Mosca.
Perché è importante
La dichiarazione di Putin contraddice i resoconti dei servizi di intelligence europei e ucraini, che riferiscono piani russi per una possibile guerra diretta con l’Europa. Le valutazioni segnalano un rischio crescente di attacchi militari limitati, sabotaggi e operazioni ibride nei mesi successivi. L’avvertimento sull’assenza di vincitori in una guerra su larga scala evidenzia la portata potenziale del conflitto. Lo stesso giorno, gli attacchi russi in Ucraina hanno provocato la morte di almeno 19 persone.
Che cosa è successo
Il 29 ottobre, al termine del vertice «Russia–Africa» svoltosi a Mosca, Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a combattere l’Europa, pur sostenendo che Mosca non desidera il conflitto. Ha aggiunto che una guerra su larga scala tra Russia ed Europa non avrebbe vincitori. Le dichiarazioni супроводжувалися твердженнями про те, що європейські лідери ще не досягли стратегічної поразки Росії та, ймовірно, не досягнуть її до 2030 року. Путін також заявив, що Росія підтримує відновлення відносин з ЄС і двосторонні контакти з окремими європейськими державами, попередив про відповідь на спроби обмежити російське судноплавство в Балтійському морі та повідомив, що телефонну розмову з президентом Фінляндії Александером Стуббом і прем’єр-міністром Норвегії Йонасом Гаром Стьоре 27 жовтня ініціювали Гельсінки та Осло. За його словами, Стуббом і Стьоре заявили, що не представляють ЄС. Путін також заявив, що Москва не відмовиться від мети встановити контроль над усім Донбасом.
Come la raccontano le fonti ucraine
I materiali ucraini presentano la dichiarazione di Putin nel contesto delle informazioni dell’intelligence ucraina sulla possibile guerra diretta tra Russia ed Europa. Particolare attenzione è rivolta ai piani per l’Europa settentrionale, la Polonia e i Paesi Baltici, oltre alle operazioni ibride mirate a indebolire l’assistenza all’Ucraina. Nelle stesse fonti ucraine sono riportati i dati sugli attacchi russi in Ucraina e sulla morte di almeno 19 persone il 29 ottobre.
Contesto
Il Servizio di intelligence estera ucraino ha riferito che la Russia non ha rinunciato alla possibilità di una guerra diretta con l’Europa, considerandola uno degli scenari fino al 2045. Sei scenari possibili riguardano l’Europa settentrionale, mentre sono in elaborazione piani relativi alla Polonia e ai Paesi Baltici. L’intelligence danese ha valutato il rischio di un attacco militare limitato contro gli stati vicini della NATO come piccolo ma crescente. Inoltre, i leader dei servizi segreti di Cechia, Lettonia e Svezia hanno avvertito che la Russia potrebbe aumentare le attività di sabotaggio in Europa, mentre le agenzie russe hanno ricevuto l’incarico di preparare operazioni ibride contro l’assistenza all’Ucraina e le capacità della NATO.