In Polonia nasce il primo centro europeo per la manutenzione dei missili PAC-3
Polonia e Stati Uniti hanno annunciato la creazione di un centro europeo per la manutenzione dei missili intercettori PAC-3 impiegati nei sistemi di difesa aerea Patriot. L'infrastruttura, sviluppata anche con Germania, Paesi Bassi e Svezia, dovrà occuparsi di ispezioni, riparazioni, ripristino e mantenimento della prontezza operativa, ma non della produzione.
Punti chiave
- Il centro sarà creato in Polonia за узгодження з gli Stati Uniti e Lockheed Martin
- Dovrà servire i missili intercettori PAC-3 utilizzati dai Paesi membri della NATO
- L'investimento stimato è di circa 253 milioni di dollari
- La preparazione del centro dovrebbe durare circa un anno
- Germania, Paesi Bassi e Svezia parteciperanno all'integrazione dei principali anelli della catena di fornitura
- Dovrebbe essere l'unico centro di questo tipo fuori dagli Stati Uniti
- La Polonia ha acquistato otto batterie Patriot e missili PAC-3 MSE
Perché è importante
La manutenzione in Europa dovrebbe ridurre i tempi di ritorno dei missili PAC-3 in servizio, proteggere la catena di fornitura e rafforzare la prontezza della difesa aerea e antimissile della NATO. Il progetto potrebbe anche dotare l'industria polacca delle competenze necessarie per il mantenimento dei PAC-3 e fungere da primo passo verso la produzione locale dei PAC-3 MSE. La sua importanza per l'Ucraina aumenta alla luce della carenza di intercettori Patriot e dei ritardi segnalati nelle consegne.
Che cosa è successo
Gli Stati Uniti e la Polonia hanno annunciato la creazione di un centro europeo di manutenzione dei missili PAC-3, prodotti da Lockheed Martin для системi Patriot. Il центоланцюг обслуговуватиме, оглядати, ремонтувати та відновлювати ракети, а також підтримуватиме їхню боєготовність, але не займатиметься їхнім виробництвом. США, Польща, Німеччина, Нідерланди та Швеція розробляли проєкт; Німеччина, Нідерланди і Швеція мають відповідати за інтеграцію ключових ланок постачання. Угоду про вивчення можливостей створення центру підписали в липні під час саміту НАТО в Анкарі. За місце розташування центру змагалися Польща, Німеччина, Нідерланди та Норвегія; польську заявку reportedly оцінили найвище на етапі подання заявок. Орієнтовна вартість інвестиції становить близько 253 мільйонів доларів, а підготовка до роботи триватиме приблизно рік.
Come la raccontano le fonti ucraine
La copertura ucraina collega il centro polacco al deficit di intercettori Patriot per l'Ucraina. Secondo quanto riportato, nelle tre settimane precedenti l'Ucraina ha ricevuto dagli Stati Uniti soltanto 24 intercettori per il sistema Patriot. Volodymyr Zelensky ha chiesto di sbloccare le forniture europee già concordate e ha ricordato che il Paese attendeva da quasi un mese la firma di Pete Hegseth per la consegna di intercettori destinati ai sistemi Patriot e NASAMS. Per Kyiv, lo sviluppo di capacità europee di manutenzione e produzione è quindi rilevante per rendere più disponibili gli intercettori necessari alla difesa aerea.
Come la raccontano le fonti internazionali
Il progetto è presentato come un rafforzamento della difesa collettiva della NATO, della logistica regionale e della resilienza delle catene di fornitura dei missili. Il centro sarà destinato agli utenti dei sistemi PAC-3 della NATO, ma non produrrà i missili. L'attenzione internazionale si concentra inoltre sull'investimento di circa 253 milioni di dollari, sul periodo di preparazione di circa un anno e sulla posizione della Polonia come partner affidabile e sede di sicurezza globale.
Contesto
Il progetto è stato sviluppato da Stati Uniti, Polonia, Germania, Paesi Bassi e Svezia. I PAC-3 MSE sono attualmente prodotti e sottoposti a manutenzione negli Stati Uniti, mentre i Paesi europei devono inviarli periodicamente oltreoceano per controlli tecnici e certificazione. La Polonia ha acquisito otto batterie Patriot e missili PAC-3 MSE; Patriot costituisce uno dei pilastri del programma polacco di difesa aerea «Wisła». Le imprese polacche producono già alcuni componenti dei PAC-3 MSE in collaborazione con Lockheed Martin, mentre il Paese punta a organizzare la propria produzione di questi missili.