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Energoatom, Tkachuk nuovo CEO e Pavlyshyn direttore nucleare: ruolo unico diviso in due

Il consiglio di sorveglianza della società nucleare statale ucraina NAEC Energoatom ha selezionato Jurij Tkachuk come nuovo CEO e Pavlo Pavlyshyn come Chief Nuclear Officer (CNO). La nomina, frutto di una procedura competitiva svoltasi tra giugno e settembre 2026 con il supporto della società di consulenza Korn Ferry, suddivide in due la precedente carica unica di direttore generale: il CEO seguirà attività e sviluppo dell'impresa, il CNO avrà autorità professionale indipendente su sicurezza nucleare e radiologica ed esercizio dei reattori. L'annuncio arriva dopo lo scandalo anticorruzione "Midas" di novembre 2025 e nell'ambito del riassetto di governance affidato a un nuovo consiglio di sorveglianza insediatosi a gennaio 2026.

Punti chiave

  • Il consiglio di sorveglianza di NAEC Energoatom ha scelto Jurij Tkachuk come CEO e Pavlo Pavlyshyn come CNO al termine di concorsi svoltisi da giugno a settembre 2026.
  • La precedente carica unica di direttore generale è stata divisa in CEO e CNO: il CEO seguirà attività e sviluppo, il CNO avrà autorità professionale indipendente su sicurezza nucleare, radiologica ed esercizio dei reattori.
  • Alla ricerca del CEO hanno partecipato 78 candidati da Ucraina e altri Paesi; il processo è stato gestito con la società di consulenza internazionale Korn Ferry.
  • Tkachuk dirige attualmente JSC Ukrgazvydobuvannya, la più grande società di estrazione del gas ucraina; Pavlyshyn ha oltre 30 anni di esperienza nel nucleare ed è stato a capo della centrale di Rivne dal 2012 al 2022.
  • Per assumere la carica di CNO Pavlyshyn dovrà ottenere una licenza individuale ai sensi della normativa ucraina sul nucleare; l'incarico sarà formalizzato nelle prossime settimane dopo le procedure societarie e regolatorie.
  • Del consiglio di sette posti, due sono stati finora coperti; sono in corso le selezioni per i direttori finanziario, legale, HR e commerciale, previste in chiusura entro fine ottobre.
  • La riforma della governance di Energoatom segue lo scandalo anticorruzione "Midas" di novembre 2025, quando NABU e SAP hanno pubblicato parte di 1.000 ore di registrazioni su presunte sottrazioni di circa 100 milioni di dollari.

Perché è importante

Energoatom gestisce le centrali nucleari ucraine ed è un pilastro della sicurezza energetica nazionale. Separare la guida operativa dalla responsabilità sulla sicurezza nucleare è una modifica strutturale di lungo periodo, non un semplice avvicendamento, e arriva dopo che lo scandalo "Midas" ha coinvolto alti funzionari e ministri.

Che cosa è successo

Il consiglio di sorveglianza di NAEC Energoatom, insediatosi a gennaio 2026, ha concluso il processo competitivo per la nomina dei vertici della società: Jurij Tkachuk è stato selezionato come CEO e Pavlo Pavlyshyn come CNO. La carica unica di direttore generale è stata divisa in due: il CEO seguirà attività e sviluppo dell'impresa, mentre il CNO avrà autorità professionale indipendente in materia di sicurezza nucleare, radiologica e di esercizio dei reattori. La ricerca del CEO ha preso in esame 78 candidature da Ucraina e altri Paesi, gestita con il supporto della società di consulenza internazionale Korn Ferry. I candidati finalisti hanno presentato la loro visione strategica al consiglio di sorveglianza, e i profili sono stati valutati anche da un comitato per le nomine, con test psicometrici e pareri di organismi anticorruzione. Per assumere la carica, Pavlyshyn dovrà ottenere una licenza individuale ai sensi della normativa ucraina sul nucleare: l'iter sarà avviato dopo il completamento delle procedure societarie. Le nomine formali sono attese nelle prossime settimane, dopo il perfezionamento dei contratti. Su sette posizioni nel consiglio di direzione, due sono state finora coperte; sono in corso le selezioni per i direttori finanziario, legale, HR e commerciale, con chiusura prevista entro fine ottobre e con il coinvolgimento del nuovo CEO.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le testate ucraine collocano la nomina nel quadro di un "reset" della governance di Energoatum avviato dopo lo scandalo anticorruzione "Midas" di novembre 2025. Viene sottolineato il ruolo del nuovo consiglio di sorveglianza, il supporto internazionale di Korn Ferry e la durata quinquennale prevista del contratto del CEO per portare a termine la trasformazione. Diverse fonti rilevano che, alla sera del 20 settembre, il sito di Energoatom non aveva ancora pubblicato un comunicato ufficiale sulla nomina. Il racconto include anche la pressione esercitata in precedenza dal primo ministro Serhiy Koretsky sul consiglio di sorveglianza perché accelerasse la scelta dei nuovi vertici.

Dove le versioni divergono

Due sono le divergenze principali tra le fonti. Sulla durata del processo di selezione del CEO, alcune testate indicano circa due mesi, mentre altre parlano di un percorso complessivo di circa sei mesi per le due cariche. Sulla composizione della shortlist, alcuni articoli riportano cinque candidati finali, mentre un altro indica nove candidati ammessi alla fase di valutazione completa, poi ridotti a cinque.

Contesto

La riforma della governance di Energoatom segue lo scandalo "Midas" di novembre 2025, l'operazione di NABU e SAP che ha documentato presunte sottrazioni di circa 100 milioni di dollari dalla società statale, con tra i sospettati il co-proprietario di Kvartal 95 Timur Mindič, il ministro della Giustizia ed ex ministro dell'Energia German Galuščenko, il suo ex consigliere Igor Mironjuk e l'ex vice primo ministro Oleksij Černyšov. Un nuovo consiglio di sorveglianza, nominato a gennaio 2026 e composto da quattro membri indipendenti con esperienza internazionale e tre rappresentanti del governo, è stato incaricato del riassetto. A inizio luglio 2026 il governo ha completato la formazione dei consigli di sorveglianza di Energoatom e dell'operatore del sistema di trasporto del gas, e a fine luglio ha aggiornato lo statuto di Energoatom. Tkachuk dirige Ukrgazvydobuvannya dal dicembre 2025, dopo aver lavorato in Ukrnafta dal 2022 anche come direttore finanziario e ad interim; Pavlyshyn ha guidato la centrale di Rivne dal 2012 al 2022 e ha ricoperto l'incarico di presidente ad interim di Energoatom per circa quattro mesi tra il 2019 e il 2020.