Pubblicato: · Aggiornato:

Russia, attacco con 138 droni sull'Ucraina nella notte del 19-20 settembre: 4 morti nella regione di Kiev

Nella notte tra il 19 e il 20 settembre la Russia ha lanciato sull'Ucraina 138 droni d'attacco — incluse varianti Shablone a getto, Gerbera e i imitatori «Parodia» — partiti da quattro direzioni. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto o soppresso 101 velivoli entro le 08:00, registrando impatti in 17 località. Nella regione di Kiev una donna e i suoi due figli piccoli sono morti nel distretto di Fastiv la sera del 19 settembre, e un terzo bambino è deceduto in ospedale, portando il bilancio regionale a quattro vittime (tre bambini e una donna). Decine di edifici civili, tra cui un magazzino di 8.000 m² dell'azienda di articoli per animali Suziria Group, sono stati danneggiati.

Punti chiave

  • 138 droni d'attacco lanciati nella notte tra il 19 e il 20 settembre; 101 abbattuti o soppressi dalla difesa aerea entro le 08:00 del 20 settembre.
  • Circa metà dei droni Shablone lanciati erano a getto (più difficili da intercettare).
  • Impatto registrato in 17 località; detriti di droni abbattuti caduti in ulteriori 5 località.
  • Bilancio nella regione di Kiev salito a quattro morti (tre bambini e una donna): due bambini e la madre nel distretto di Fastiv la sera del 19 settembre; un terzo bambino deceduto in ospedale dopo l'attacco nel distretto di Vyshhorod.
  • Almeno 31 oggetti civili danneggiati in cinque distretti della regione di Kiev (Fastiv, Vyshhorod, Obukhiv, Brovary, Bucha); distrutto un magazzino di 8.000 m² dell'azienda Suziria Group.
  • Allerta aerea a Kiev e in diverse regioni per minaccia di armi balistiche da est e, in serata, da Kursk; il sindaco di Kiev Vitaliy Klitschko ha invitato i residenti a recarsi in luoghi sicuri.

Perché è importante

L'attacco si distingue per la scala — 138 droni lanciati in una sola notte da quattro direzioni, con circa metà costituita dalla variante a getto, più difficile da intercettare — e per la sua ampiezza geografica, che ha colpito Kiev città, la regione di Kiev, l'oblast di Odessa, Žytomyr e Vinnycja. L'uccisione di tre bambini nella regione di Kiev e la distruzione di un grande magazzino civile (l'azienda di articoli per animali Suziria Group, 8.000 m²) hanno messo in evidenza il costo umano ed economico. Il sindaco di Mosca ha parallelamente definito «il più massiccio» un attacco di droni contro la capitale russa nello stesso periodo, inquadrando lo scambio come bidirezionale.

Che cosa è successo

Nella notte tra il 19 e il 20 settembre la Russia ha lanciato sull'Ucraina 138 droni d'attacco — inclusi UAV Shablone (circa metà a getto), Gerbera e imitatori «Parodia» — partiti da quattro direzioni: Orel e Millerovo in Russia, e i territori occupati di Donetsk e Hvardiiske (Crimea). Entro le 08:00 del 20 settembre le difese aeree ucraine — aviazione, truppe missilistiche antiaeree, unità di guerra elettronica e di sistemi senza pilota, e gruppi mobili di fuoco delle Forze di difesa — avevano abbattuto o soppresso 101 droni nemici. Sono stati registrati impatti in 17 località, con detriti di droni abbattuti caduti in ulteriori 5 località. L'attacco era ancora in corso al momento del rapporto delle Forze aeree, con UAV russi ancora nello spazio aereo ucraino.

Nella regione di Kiev la sera del 19 settembre un drone russo ha ucciso nel distretto di Fastiv una donna e i suoi due figli piccoli (un bambino e una bambina, di circa tre anni secondo le indagini preliminari). Un terzo bambino, rimasto ferito in un attacco nel distretto di Vyshhorod, è morto in ospedale, portando il bilancio complessivo della regione a quattro vittime: tre bambini e una donna. Il capo dell'Amministrazione militare regionale di Kiev, Tymur Tkachenko, ha riferito che la regione aveva subito più di un giorno di attacchi consecutivi.

Nel distretto di Fastiv sono stati danneggiati 24 oggetti, tra cui edifici residenziali, capannoni produttivi e di servizio, l'area di un'impresa agricola e 17 veicoli. Nel distretto di Vyshhorod sono stati danneggiati quattro oggetti, tra cui due abitazioni private, un locale commerciale e un istituto scolastico. Sono stati inoltre segnalati danni nei distretti di Obukhiv (un'abitazione privata), Brovary (un'abitazione privata e una linea elettrica) e Bucha (un capannone). Un magazzino di 8.000 m² della Suziria Group, produttore e fornitore di articoli per animali, è andato distrutto.

A Kiev stessa le difese aeree hanno operato per tutto il giorno del 20 settembre; un drone è caduto nel distretto di Holosiivskij, in una zona residenziale, e una donna è rimasta ferita nel distretto di Svjatošynskij. Il sindaco di Kiev, Vitalij Klyčko, ha invitato i residenti a restare in luoghi sicuri. È stata dichiarata un'allerta aerea su larga scala per Kiev e diverse regioni a causa della minaccia di armi balistiche da est e, successivamente, da Kursk. Il 20 settembre, inoltre, UAV russi hanno colpito l'oblast di Odessa, danneggiando abitazioni private e provocando un grande incendio; in Oblast di Secondavia un'infrastruttura di trasporto è stata danneggiata e nell'oblast di Vinnycja è stata attaccata la rete ferroviaria.

Dove le versioni divergono

Il bilancio dei danni materiali nella regione di Kiev varia tra un rapporto e l'altro: una prima stima cita nove edifici civili danneggiati in quattro distretti (Obukhiv, Vyshhorod, Boryspil e Bucha), un aggiornamento successivo parla di 31 edifici in cinque distretti (aggiungendo Fastiv e Brovary) e una versione ancora più recente indica 34 edifici con una distribuzione diversa (Fastiv — 12, Bucha — 11, Vyshhorod — 5, Boryspil — 3, Obukhiv — 3). Le cifre riflettono fasi diverse della copertura e non si contraddicono direttamente, ma divergono nei registri.

Le fonti differiscono anche sull'attribuzione delle vittime del 19 settembre: alcuni rapporti collocano la morte della donna e dei suoi due figli piccoli nel distretto di Fastiv la sera del 19 settembre, mentre altri descrivono un attacco nel distretto di Vyshhorod in cui una madre e un bambino sono rimasti feriti, con il decesso in ospedale di un terzo bambino. Il bilancio complessivo di quattro morti (tre bambini e una donna) resta coerente nei numeri, ma l'attribuzione delle vittime ai singoli attacchi varia tra le fonti.

Contesto

Gli attacchi notturni di droni russi contro l'Ucraina sono un elemento ricorrente della campagna aerea in corso; un confronto citato dai materiali indica che nella settimana precedente la Russia ha lanciato oltre 2.000 droni d'attacco (in maggior parte a getto), 1.700 bombe aeree e 19 missili di vario tipo contro l'Ucraina. La leadership russa nega di colpire deliberatamente infrastrutture civili, mentre le autorità ucraine e le organizzazioni internazionali classificano questi attacchi come crimini di guerra — un inquadramento riportato dalle fonti ma non verificato in questa sede. Un attacco successivo, più ampio (172 UAV nella notte verso il 21 settembre), è menzionato tra i fatti ma esula dall'evento principale del 19-20 settembre.