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Il ministro degli Esteri polacco Sikorski incontra l'omologo bielorusso a New York: «Una svolta»

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha incontrato il ministro degli Esteri bielorusso Maxim Ryzhenkov a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York, il primo incontro a questo livello tra Polonia e Bielorussia probabilmente dal 2016. Sikorski lo ha definito una «svolta», citando come fattori abilitanti il rilascio di prigionieri politici come Andrzej Poczobut e il miglioramento della situazione al confine.

Punti chiave

  • Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha incontrato il ministro degli Esteri bielorusso Maxim Ryzhenkov a margine dell'Assemblea generale dell'ONU a New York.
  • Secondo Sikorski, è stato il primo incontro a questo livello tra Polonia e Bielorussia probabilmente dal 2016.
  • Sikorski ha definito l'incontro una «svolta» («прорив»).
  • I temi discussi hanno riguardato la situazione al confine e la sicurezza regionale.
  • Sikorski ha indicato di aver sollevato, «tra le altre cose», la richiesta che la Bielorussia non consenta alla Russia di lanciare droni e missili dal proprio territorio.
  • La Polonia aprirà presto una nuova sede dell'ambasciata a Minsk.

Perché è importante

L'incontro rappresenta il più alto livello di contatto tra Polonia e Bielorussia in circa un decennio. Sikorski lo ha inquadrato come una possibile normalizzazione dei legami bilaterali, fino ad annunciare una nuova sede dell'ambasciata polacca a Minsk. All'ordine del giorno figuravano il confine e la sicurezza regionale, e Sikorski ha indicato di aver sollevato il tema dell'uso del territorio bielorusso da parte della Russia per lanciare droni e missili. Il confronto segue i recenti scambi di prigionieri tra Varsavia e Minsk, in particolare il rilascio del giornalista e attivista polacco-bielorusso Andrzej Poczobut.

Che cosa è successo

Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha incontrato il ministro degli Esteri bielorusso Maxim Ryzhenkov a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Secondo Sikorski, si tratta del primo incontro a livello ministeriale tra Polonia e Bielorussia probabilmente dal 2016, e lo stesso Sikorski lo ha definito una «svolta» («прорив»). Tra i temi discussi, la situazione al confine e la sicurezza regionale; alla domanda se avesse chiesto alla Bielorussia di non permettere alla Russia di lanciare droni e missili attraverso il suo territorio, Sikorski ha risposto «tra le altre cose» («Серед іншого»). Sikorski ha inoltre annunciato l'apertura, imminente, di una nuova sede dell'ambasciata polacca a Minsk. Alla domanda se l'incontro implichi il riconoscimento del regime di Lukashenko, ha risposto che la Polonia in quanto Stato «riconosce altri Stati, non governi». Ha descritto la potenziale normalizzazione come «un bucaneve che potrebbe sbocciare se il clima è favorevole», citando come fattori abilitanti il miglioramento della situazione al confine grazie alla recinzione costruita dai governi polacchi e il rilascio di prigionieri politici, tra cui Andrzej Poczobut.

Come la raccontano le fonti ucraine

Entrambe le fonti, in lingua ucraina, riferiscono le dichiarazioni di Sikorski e la sua definizione dell'incontro come «svolta», insieme ai suoi commenti sulla potenziale normalizzazione. Le testate ucraine sottolineano in particolare le preoccupazioni di sicurezza legate alla guerra russo-ucraina, dando risalto alla dichiarazione di Sikorski secondo cui ha sollevato il tema dell'uso del territorio bielorusso da parte della Russia per i lanci di droni e missili.

Contesto

Il giornalista e attivista della minoranza polacca in Bielorussia Andrzej Poczobut era stato condannato nel 2023 a otto anni di carcere con accuse che le autorità polacche e le organizzazioni per i diritti umani hanno giudicato politicamente motivate; è stato rilasciato il 28 aprile 2026 nell'ambito di uno scambio di prigionieri tra Bielorussia e Polonia. Polonia e Unione Europea avevano in precedenza accusato il regime di Lukashenko di organizzare flussi migratori al confine polacco-bielorusso come forma di pressione ibrida. Varsavia ha in programma di modernizzare le difese al confine con Russia e Bielorussia, con torri di osservazione dotate di attrezzature optoelettroniche e sistemi di rilevamento droni sul versante bielorusso. La leader dell'opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya ha affermato che i ripetitori in Bielorussia usati dalla Russia per i lanci di droni contro l'Ucraina si trovano anche lungo il confine con l'Europa. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di preparativi per provocazioni, inclusa una possibile variante di operazioni terrestri contro Stati NATO.