Un tribunale croato autorizza l'estradizione in Germania del sospettato ucraino per il sabotaggio del Nord Stream
Il tribunale distrettuale di Pola, in Croazia, ha autorizzato l'estradizione del cittadino ucraino Volodymyr Zhuravlov in Germania, dove è sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 nel settembre 2022. La decisione è stata adottata il 18 settembre; il testo scritto è stato notificato cinque giorni dopo. La difesa ha definito la decisione «di parte» e «politica» e intende presentare ricorso.
Punti chiave
- Il tribunale distrettuale di Pola ha autorizzato l'estradizione di Volodymyr Zhuravlov in Germania.
- La decisione è stata adottata il 18 settembre; il testo scritto è stato notificato alle parti cinque giorni dopo.
- Una volta che la decisione sarà diventata esecutiva, il Ministero degli Interni croato consegnerà Zhuravlov alle autorità tedesche competenti.
- Il difensore ucraino Mykola Katerynchuk ha definito la decisione «di parte» e «politica»; la difesa intende presentare ricorso.
- Zhuravlov ha annunciato uno sciopero della fame a tempo indeterminato in risposta alla decisione.
- Il collegio giudicante era presieduto dal giudice Edvina Sujević.
- Zhuravlov è un cittadino ucraino sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2.
Perché è importante
La decisione avvicina uno dei presunti responsabili del sabotaggio dei gasdotti a un processo in Germania, in un'indagine di alto profilo che ha già portato all'arresto e all'incriminazione del principale sospettato, Serhiy Kuznetsov. Stabilisce inoltre un precedente sulla cooperazione giudiziaria europea nel caso e rilancia la questione, ancora irrisolta, di un possibile «coinvolgimento statale ucraino» secondo Berlino.
Che cosa è successo
Il tribunale distrettuale della città croata di Pola ha autorizzato l'estradizione in Germania del cittadino ucraino Volodymyr Zhuravlov, sospettato di aver partecipato al sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2. Il collegio, presieduto dal giudice Edvina Sujević, ha adottato la decisione il 18 settembre; il testo scritto è stato notificato alle parti cinque giorni dopo. Una volta che la decisione sarà diventata esecutiva, il Ministero degli Interni croato consegnerà Zhuravlov alle autorità tedesche competenti. Il difensore ucraino di Zhuravlov, Mykola Katerynchuk, ha definito la decisione «di parte» e «politica» e ha annunciato che la difesa intende presentare ricorso. Zhuravlov ha proclamato uno sciopero della fame a tempo indeterminato in segno di protesta.
Dove le versioni divergono
Le fonti ucraine non concordano sulla data esatta dell'arresto di Zhuravlov in Croazia: alcune indicano il 19 agosto, altre il 19–20 agosto, precisando che sarebbe stato posto formalmente in custodia il giorno successivo.
Contesto
Tre delle quattro stringhe dei gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 sono state distrutte da esplosioni nel Mar Baltico il 26 settembre 2022. Polonia e Ucraina hanno incolpato pubblicamente la Russia delle esplosioni, mentre Mosca ha accusato gli «anglosassoni» negando il proprio coinvolgimento. Nel febbraio 2024 la Danimarca ha chiuso la propria indagine per assenza di presupposti per aprire un procedimento penale; la Svezia ha preso una decisione analoga. Nell'agosto 2025 testate tedesche hanno riferito che gli investigatori avevano identificato tutti i sospettati e che erano stati emessi mandati d'arresto per sei cittadini ucraini. Un altro sospettato, Serhiy Kuznetsov, era stato arrestato in Italia nell'estate 2025 ed estradato in Germania nell'autunno dello stesso anno; il 1° luglio 2026 è stato formalmente incriminato con l'accusa di aver guidato un gruppo di sette persone che ha sabotato i gasdotti, agendo come membri delle forze armate ucraine. La procura tedesca ha sostenuto l'esistenza di una «traccia statale ucraina» nel caso; l'Ufficio del procuratore generale ucraino ha dichiarato che la propria indagine non ha trovato prove del coinvolgimento dello Stato ucraino.