Vencenzia avverte l'Ucraina: la legge sulla VKKS è solo forma senza sostanza
La Commissione di Venezia ha pubblicato un parere urgente sul disegno di legge governativo ucraino n. 16018-1 relativo alla selezione dei membri della Commissione qualificata superiore dei giudici (VKKKS). Il parere giudica il meccanismo capace di «preservare la forma ma non la sostanza» degli impegni di integrazione europea. Il mandato dell'attuale composizione della VKKKS scade nel giugno 2027 e l'Ucraina non ha ancora una legge per avviare la selezione dei nuovi membri.
Punti chiave
- I poteri dell'attuale composizione della Commissione qualificata superiore dei giudici (VKKKS) scadono nel giugno 2027
- A fine settembre 2026 l'Ucraina non ha ancora una legge che consenta di avviare la selezione dei nuovi membri della VKKKS
- Il 25 settembre la Commissione di Venezia ha pubblicato un parere urgente con il Consiglio d'Europa sul disegno di legge n. 16018-1
- La Commissione di Venezia ha giudicato il meccanismo «la forma senza la sostanza» degli impegni europei
- La riforma è legata a circa 130 milioni di euro di finanziamenti nell'ambito del piano Ukraine Facility dell'UE
- La Commissione di Venezia ha sostenuto l'elemento chiave del disegno: affidare il rinnovo della VKKKS a una commissione di concorso che torni a includere membri internazionali
- La Commissione di Venezia ha criticato la procedura legislativa come non conforme agli standard di corretta legislazione
Perché è importante
Senza una nuova legge sulla selezione della VKKKS, l'intera composizione attuale rimane senza mandato dal giugno 2027 e l'organismo non potrà essere rinnovato, rischiando di bloccare l'intera riforma giudiziaria ucraina. La riforma giudiziaria è una precondizione per l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea e il ritorno degli esperti internazionali nel meccanismo di selezione figura tra le dieci riforme prioritarie indicate dall'UE nel cosiddetto piano Kachka–Kos. Il rispetto di questa riforma è inoltre collegato a circa 130 milioni di euro di finanziamenti previsti dal piano Ukraine Facility. Il parere della Commissione di Venezia mette inoltre in dubbio la legittimità della procedura legislativa seguita, segnalando che il testo è stato trasmesso al Consiglio d'Europa senza una preventiva consultazione pubblica e parlamentare.
Che cosa è successo
Il 25 settembre la Commissione di Venezia, insieme alla Direzione generale dei diritti umani e dello Stato di diritto del Consiglio d'Europa, ha pubblicato un parere urgente sul disegno di legge governativo ucraino n. 16018-1, che riguarda la selezione dei membri della Commissione qualificata superiore dei giudici e dell'Alto consiglio della giustizia. Il mandato dell'attuale composizione della VKKKS scade nel giugno 2027 e, a fine settembre 2026, l'Ucraina non dispone ancora di una legge che consenta di avviare la selezione dei nuovi membri. La Commissione di Venezia ha giudicato il meccanismo proposto come capace di «preservare la forma ma non la sostanza» degli impegni di integrazione europea e ha criticato il processo legislativo definendolo non conforme agli standard di corretta legislazione. Ha tuttavia sostenuto l'elemento centrale del disegno, cioè l'affidamento del rinnovo della VKKKS nel 2027 a una commissione di concorso che torni a includere membri internazionali, precisando che il coinvolgimento di esperti internazionali non viola la sovranità e che i necessari strumenti di salvaguardia sono già previsti dalla legislazione ucraina.
Come la raccontano le fonti ucraine
Le fonti ucraine inquadrano la questione come una pressione congiunta dell'UE e della Commissione di Venezia per ripristinare il meccanismo di selezione della VKKKS in vigore prima del 2025, sottolineando l'urgenza legata alla scadenza del mandato nel giugno 2027 e le ricadute finanziarie nell'ambito del piano Ukraine Facility. Evidenziano inoltre la critica procedurale della Commissione di Venezia al disegno di legge governativo, trasmesso al Consiglio d'Europa senza una preventiva consultazione pubblica e parlamentare, come parte di un più ampio stallo legislativo ucraino sul tema.
Contesto
Secondo la legislazione attualmente in vigore, le future composizioni della VKKKS dovrebbero essere formate esclusivamente da organismi nazionali, senza esperti internazionali. La prima commissione di concorso che selezionò l'attuale VKKKS nel 2023 era composta da sei persone: tre giudici o giudici in pensione provenienti dal Consiglio dei giudici e tre esperti di organizzazioni internazionali; il suo mandato è scaduto il 1° giugno 2025. Il 18 giugno 2025 la presidente della commissione anticorruzione della Verkhovna Rada Anastasia Radina e altri deputati hanno registrato il disegno di legge n. 13382 per estendere la partecipazione degli esperti internazionali, ma la Verkhovna Rada non lo ha mai esaminato. Quasi 90 organizzazioni della società civile hanno chiesto di preservare la presenza degli esperti internazionali nelle commissioni di concorso. Il disegno di legge governativo era stato inviato alla Commissione di Venezia il 10 luglio 2026 dall'allora vice primo ministro Taras Kachka, senza una preventiva consultazione pubblica o parlamentare.