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L'UE respinge la richiesta ucraina di anticipare i fondi del 2027 e chiede riforme per sbloccare 34 miliardi di euro

L'Unione Europea ha rifiutato la richiesta di Kiev di anticipare parte del sostegno finanziario previsto per il 2027, esortando invece l'Ucraina a completare le riforme promesse che potrebbero sbloccare circa 34 miliardi di euro ancora disponibili nel 2026. La decisione arriva mentre l'Ucraina deve affrontare un fabbisogno aggiuntivo di difesa stimato in 27 miliardi di dollari e ha ricevuto finora solo 15,7 miliardi di euro dal prestito UE di 90 miliardi concordato a fine 2025.

Punti chiave

  • L'UE ha respinto la richiesta ucraina di anticipare tranche del sostegno pianificato per il 2027.
  • Bruxelles esorta Kiev a completare le riforme per sbloccare circa 34 miliardi di euro ancora disponibili nel 2026.
  • Nel 2026 l'Ucraina ha ricevuto finora solo 15,7 miliardi di euro del prestito UE di 90 miliardi concordato a fine 2025.
  • Il prestito UE prevede fino a 45 miliardi di euro l'anno subordinati al rispetto di tappe di riforma.
  • L'Ucraina ha stimato in 27 miliardi di dollari il proprio fabbisogno aggiuntivo per la difesa.
  • Due leggi di riforma già approvate dalla Verkhovna Rada contengono un emendamento controverso che indebolisce le norme sui soggetti politicamente esposti, che i commissari UE giudicano "estremamente importante" non far entrare in vigore.
  • La Commissione UE sta valutando i fabbisogni finanziari ucraini per il 2027; i risultati saranno presentati ai leader UE a metà ottobre.

Perché è importante

L'Ucraina affronta un ampio divario di finanziamento della difesa che non può coprire da sola, e l'UE è il suo principale finanziatore esterno alternativo al FMI. Bruxelles condiziona ulteriori erogazioni a specifiche riforme anticorruzione e fiscali, legando le finanze ucraine in tempo di guerra al suo percorso di riforme. Un emendamento controverso che indebolisce le norme sui soggetti politicamente esposti rischia di bloccare l'accesso ai fondi UE rimanenti. Poiché l'anticipazione era stata richiesta a causa dei lenti erogazioni del 2026, il rifiuto accresce la pressione fiscale a breve termine di Kiev e aumenta la posta in gioco della valutazione dei fabbisogni 2027 attesa a metà ottobre, con effetti anche sui negoziati paralleli con il FMI e sul più ampio pacchetto di finanziamenti internazionali.

Che cosa è successo

L'Unione Europea ha respinto la richiesta dell'Ucraina di anticipare parte del sostegno finanziario previsto per il 2027. A fine 2025 l'UE aveva concordato un prestito di 90 miliardi di euro destinato a coprire la maggior parte dei fabbisogni ucraini nel 2026-2027, con la possibilità di erogare fino a 45 miliardi di euro l'anno subordinata al rispetto di tappe di riforma. Tuttavia nel 2026 l'Ucraina ha ricevuto finora solo 15,7 miliardi di euro, anche a causa dei ritardi nell'attuazione delle riforme. A luglio Kiev ha chiesto alla Commissione Europea di coprire un fabbisogno aggiuntivo per la difesa stimato in 27 miliardi di dollari mediante l'anticipazione di tranche del prestito. Bruxelles ha opposto un rifiuto, esortando invece l'Ucraina a completare le riforme che potrebbero sbloccare circa 34 miliardi di euro ancora disponibili nel 2026. Tra le riforme richieste figurano l'abolizione dell'esenzione IVA per i piccoli pacchi e nuove regole fiscali per le piattaforme digitali. Entrambe le leggi sono già state approvate dalla Verkhovna Rada ma contengono un emendamento controverso che indebolisce le norme sui soggetti politicamente esposti (PEP), che i commissari UE Valdis Dombrovskis e Marta Kos hanno definito «estremamente importante» non permettere. Il rifiuto è arrivato mentre la Commissione sta parallelamente valutando i fabbisogni finanziari ucraini per il 2027, con risultati attesi dai leader UE a metà ottobre.

Dove le versioni divergono

Secondo quanto riportato da fonti ucraine, il Financial Times ha descritto come tesi i colloqui tra Zelensky e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sulle riforme. In un'intervista allo stesso FT, Zelensky ha però smentito queste notizie, definendo l'incontro «molto buono» e spiegando che in tempo di guerra l'Ucraina non può sempre rispettare il normale calendario delle riforme.

Contesto

A fine 2025 l'UE ha concordato un prestito di 90 miliardi di euro per l'Ucraina, destinato a coprire la maggior parte dei suoi fabbisogni nel 2026-2027, con la possibilità di erogare fino a 45 miliardi di euro l'anno subordinata al rispetto di tappe di riforma. Finora nel 2026 l'Ucraina ha ricevuto solo 15,7 miliardi di euro del prestito, con ritardi attribuibili in parte alla lenta attuazione delle riforme. Due leggi di riforma già approvate dalla Verkhovna Rada — l'abolizione dell'esenzione IVA per i piccoli pacchi e la nuova tassazione delle piattaforme digitali — contengono un emendamento controverso che indebolisce le norme sui soggetti politicamente esposti, e i commissari UE hanno avvertito che non deve entrare in vigore. L'Ucraina ha stimato il proprio fabbisogno aggiuntivo per la difesa in 27 miliardi di dollari e sta negoziando un programma dell'FMI da 8 miliardi di dollari le cui ulteriori erogazioni sono legate ad accordi con l'UE e altri partner sulla copertura dei fabbisogni 2027. A metà settembre il primo ministro Serhiy Koretsky ha definito le finanze pubbliche ucraine «vicine a un punto critico» e il 30 settembre ha annunciato che il Consiglio dei Ministri ha avviato misure di massima austerità.