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UE e Ucraina: dichiarazione congiunta sul fabbisogno 2026, ma divergenze su deficit e riforme

Il 1° ottobre 2026 la Commissione europea e l'Ucraina hanno pubblicato una dichiarazione congiunta in cui affermano di aver individuato i mezzi per coprire il fabbisogno di bilancio e di difesa dell'Ucraina per il 2026 e hanno concordato di procedere rapidamente con lo stanziamento di 45 miliardi di euro nel 2027 nell'ambito del Ukraine Support Loan, subordinatamente al rispetto di condizioni già stabilite. Il giorno seguente la portavoce capo della Commissione Paula Pinho ha dichiarato che UE e Ucraina hanno concluso congiuntamente che non esiste un gap di finanziamento esterno per il 2026, mentre fonti ucraine avevano segnalato un deficit di bilancio della difesa di 27 miliardi di dollari. È stato inoltre erogato un nuovo tranche da 2,9 miliardi di euro nel quadro del meccanismo Ukraine Facility.

Punti chiave

  • 1° ottobre 2026: dichiarazione congiunta Commissione europea-Ucraina sull'individuazione dei mezzi per coprire il fabbisogno ucraino di bilancio e difesa nel 2026.
  • Accordo per procedere rapidamente allo stanziamento di 45 miliardi di euro nel 2027 nell'ambito del Ukraine Support Loan, condizionato al rispetto dei requisiti concordati.
  • Riunioni mensili di coordinamento concordate tra UE e Ucraina.
  • 2 ottobre 2026: la Commissione ha erogato un tranche da 2,9 miliardi di euro all'Ucraina nel quadro del meccanismo Ukraine Facility, in parte finanziato dal prestito di sostegno da 90 miliardi.
  • 2 ottobre 2026: la portavoce capo della Commissione Paula Pinho ha dichiarato che, dopo consultazioni con l'Ucraina, non esiste un gap di finanziamento esterno per il 2026.
  • Il portavoce Balazs Ujvari ha indicato che, tenendo conto del tranche di 2,9 miliardi, restano circa 34 miliardi di euro disponibili per l'Ucraina entro fine 2026 subordinatamente alle riforme concordate.
  • L'Ucraina aveva in precedenza dichiarato un deficit del bilancio della difesa di 27 miliardi di dollari, mentre il Financial Times ha riferito che la Commissione ha respinto la richiesta ucraina di anticipare al 2026 parte dei fondi del 2027.

Perché è importante

L'intesa definisce il quadro del sostegno finanziario europeo all'Ucraina per il 2026 e getta le basi per i 45 miliardi di euro del 2027, in un contesto in cui Kiev aveva denunciato un deficit di 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa. La posizione della Commissione — che dopo il 1° ottobre ha dichiarato l'inesistenza di un gap di finanziamento esterno per il 2026 — si scontra con le settimane di allarmi ucraini su una situazione finanziaria «vicina alla criticità» e su possibili ritardi nei pagamenti non militari. Le ulteriori erogazioni restano vincolate a riforme concordate, con circa 34 miliardi di euro ancora spendibili nel 2026 e 4,48 miliardi a rischio per ritardi legislativi.

Che cosa è successo

Il 1° ottobre 2026 la Commissione europea e l'Ucraina hanno pubblicato una dichiarazione congiunta nella quale affermano di aver individuato i mezzi per coprire il fabbisogno di bilancio e di difesa ucraino per il 2026 e hanno confermato i passi necessari per garantire l'erogazione tempestiva dei fondi. Le parti hanno concordato di procedere rapidamente con lo stanziamento di 45 miliardi di euro nel 2027 nell'ambito del Ukraine Support Loan, a condizione del rispetto dei requisiti già stabiliti, e di avviare il lavoro per identificare ulteriori fabbisogni. È stato inoltre concordato un calendario di riunioni mensili di coordinamento. Il presidente Volodymyr Zelensky ha scritto sui social media che, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sono stati definiti formato, scadenze e passi necessari per la copertura completa del fabbisogno ucraino per il 2026-2027, con coordinamento a cadenza mensile. Il 2 ottobre la Commissione ha erogato un nuovo tranche da 2,9 miliardi di euro all'Ucraina nel quadro del meccanismo Ukraine Facility, in parte finanziato dal prestito di sostegno da 90 miliardi. Nello stesso giorno la portavoce capo Paula Pinho ha dichiarato che UE e Ucraina hanno concluso congiuntamente che non esiste un gap di finanziamento esterno per il 2026, e che la Commissione non aveva mai affermato che un tale gap esistesse. Il portavoce Balazs Ujvari ha spiegato che, considerando il tranche appena versato, restano circa 34 miliardi di euro disponibili per l'Ucraina entro fine 2026 subordinatamente al completamento delle riforme concordate. Il Financial Times ha riferito che i commissari Valdis Dombrovskis e Marta Kos, in una lettera al presidente della Verkhovna Rada Ruslan Stefanchuk, hanno rifiutato la richiesta ucraina di anticipare al 2026 parte dei fondi del 2027, legando le ulteriori erogazioni a riforme tra cui l'abolizione dell'esenzione IVA per le piccole spedizioni internazionali, nuove regole fiscali per le piattaforme digitali e il rafforzamento delle norme sul monitoraggio finanziario dei soggetti politicamente esposti.

Come la raccontano le fonti ucraine

Le fonti e i funzionari ucraini sottolineano che la dichiarazione congiunta del 1° ottobre rappresenta un risultato concreto: Zelensky l'ha definita «buoni risultati» del dialogo con la Commissione, affermando che formato, scadenze e passi per la copertura del fabbisogno 2026-2027 sono stati definiti. La narrazione ucraina è dominata dal deficit di bilancio della difesa di 27 miliardi di dollari, dalla valutazione del fabbisogno totale di finanziamento bellico per il 2026 in 155 miliardi di dollari e dalla descrizione del premier Serhiy Koretsky dello stato delle finanze pubbliche come «vicino alla criticità». Kiev ha chiesto di anticipare al 2026 parte dei fondi del 2027 e di ottenere sostegno anche da Regno Unito, Canada e Giappone. Il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko ha avvertito che alcuni pagamenti non militari potrebbero essere ritardati, richiamando lo scenario di liquidità del 2022. Molti titoli ucraini descrivono l'esito del 1° ottobre come UE che «trova» o «concorda» denaro per esercito e bilancio.

Come la raccontano le fonti internazionali

Le dichiarazioni della Commissione del 2 ottobre (portavoce Paula Pinho e Balazs Ujvari) e la copertura del Financial Times inquadrano l'esito come una conferma che il fabbisogno 2026 è coperto dai meccanismi esistenti, con circa 34 miliardi di euro ancora da erogare quest'anno subordinatamente al rispetto delle condizioni di riforma — non un nuovo pacchetto di aiuti UE. La stampa internazionale sottolinea che i commissari Dombrovskis e Kos hanno formalmente respinto la richiesta ucraina di anticipare i fondi del 2027 e hanno elencato condizioni di riforma specifiche, tra cui la rimozione dell'esenzione IVA per le piccole spedizioni internazionali, nuove regole fiscali per le piattaforme digitali e preoccupazioni sulle norme di monitoraggio finanziario dei soggetti politicamente esposti. Funzionari UE citati da Radio Liberty hanno descritto la Commissione come colta di sorpresa dalla dimensione del deficit dichiarato e hanno messo in discussione l'efficienza della spesa ucraina o un possibile gonfiamento delle necessità, interpretando la dichiarazione congiunta come un richiamo agli altri partner e a Kiev sulle riforme, anziché come denaro fresco. Le versioni delle agenzie francesi e azere si concentrano sui meccanismi UE (Ukraine Facility, Ukraine Support Loan, 28,3 miliardi di euro di consegne di armi approvate secondo il commissario Andrius Kubilius) e sull'esito procedurale della riunione.

Dove le versioni divergono

Le fonti divergono anzitutto sull'esistenza stessa di un gap di finanziamento esterno per il 2026: funzionari ucraini, tra cui il presidente Zelensky, il premier Koretsky e il ministro delle Finanze Marchenko, hanno ripetutamente indicato un deficit di 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa e un fabbisogno complessivo di 155 miliardi di dollari, mentre il 2 ottobre la portavoce capo della Commissione Paula Pinho ha dichiarato che UE e Ucraina hanno congiuntamente concluso che tale gap non esiste. Una seconda divergenza riguarda l'anticipazione al 2026 di parte del prestito 2027: l'Ucraina lo ha chiesto, ma il Financial Times ha riferito che i commissari Dombrovskis e Kos hanno rifiutato, legando le ulteriori erogazioni alle riforme. Una terza riguarda la caratterizzazione complessiva della riunione: molti titoli ucraini parlano di UE che «trova» o «concorda» denaro per esercito e bilancio, mentre la Commissione e diverse analisi internazionali descrivono l'esito come una conferma dei meccanismi esistenti, con circa 34 miliardi di euro ancora da pagare nel 2026 se le condizioni saranno soddisfatte. Una quarta divergenza riguarda la dimensione dei fondi ancora disponibili: le fonti citate oscillano tra i 34 miliardi di euro residui per il 2026 (Ujvari), i 45 miliardi previsti per il 2027 e un'ulteriore richiesta militare di circa 45 miliardi di dollari per il 2027 menzionata da Marchenko, mentre Pinho ha precisato che l'UE non si è assunta l'obbligo di coprire da sola il deficit ucraino del 2027. Infine, alcuni funzionari UE citati da Radio Liberty hanno espresso sorpresa per la dimensione del deficit ucraino e messo in dubbio l'efficienza della spesa, in contrasto con la cornice ucraina di una pianificazione congiunta di routine.

Contesto

Dall'inizio dell'invasione russa su larga scala l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito all'Ucraina 227,4 miliardi di euro di sostegno. Il fabbisogno ucraino di finanziamento bellico per il 2026 è stimato dal governo in 155 miliardi di dollari, con un deficit della difesa di 27 miliardi; il premier Koretsky ha detto che circa 7 miliardi saranno coperti internamente attraverso risparmi, ottimizzazione e riallocazione, lasciando circa 20 miliardi da negoziare con i partner. Il 14 settembre 2026 Koretsky ha descritto lo stato delle finanze pubbliche come «vicino alla criticità», introducendo il 1° settembre un regime di austerità rigoroso per le spese non legate alla difesa. Zelensky ha reso pubblica la cifra di 27 miliardi di dollari dopo la riunione della Coalition of the Willing del 24 agosto 2026; il ministro della Difesa Yevheniy Khmara l'ha confermata cinque giorni dopo e il 28 settembre ha spiegato che circa un terzo del fabbisogno aggiuntivo è costituito da anticipi per droni da consegnare all'inizio del 2027, chiedendo di spostare al 2026 parte del prestito UE del 2027. Il Ukraine Support Loan da 90 miliardi di euro è ripartito in 45 miliardi per il 2026 e 45 miliardi per il 2027, con 60 miliardi destinati alla difesa e 30 miliardi al sostegno di bilancio; il commissario per la Difesa e lo Spazio Andrius Kubilius ha dichiarato che tutti i calendari di consegna di armi per il 2026, pari a 28,3 miliardi di euro, sono stati pienamente approvati.