Ucraina: Zelensky e il primo ministro Korytskyi annunciano un deficit di 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa
Il 25 settembre il presidente Volodymyr Zelensky e il primo ministro Serhiy Korytskyi hanno dichiarato che il bilancio della difesa ucraino presenta quest'anno un deficit di 27 miliardi di dollari, dovuto principalmente alla mancanza di fondi per droni e missili. Il governo intende coprire parte della somma attraverso una redistribuzione interna delle risorse e punta sul sostegno dell'UE e dell'FMI per il resto. Zelensky ha avvertito che, se gli ordini e i pagamenti anticipati per i droni non verranno effettuati a ottobre e novembre, l'Ucraina affronterà gravi difficoltà a gennaio e febbraio.
Punti chiave
- Il 25 settembre Zelensky ha dichiarato un deficit di 27 miliardi di dollari nel bilancio della difesa ucraino per il 2026.
- La componente principale del deficit riguarda i fondi per droni e missili; circa un terzo della somma è destinato ai droni da consegnare a gennaio–marzo.
- Korytskyi ha tenuto una riunione con il ministero della Difesa e affidato al ministero delle Finanze il compito di coprire parte del fabbisogno tramite redistribuzione di programmi esistenti.
- Zelensky ha discusso il finanziamento con l'UE, il FMI e gruppi finanziari, ricevendo una reazione definita "positiva e costruttiva"; il FMI non può però finanziare direttamente gli acquisti militari.
- È stato chiesto alla Commissione europea di anticipare la seconda tranche di un pacchetto da 90 miliardi di euro, inizialmente prevista per il 2027.
- Se gli ordini e i prepagamenti per i droni non saranno effettuati a ottobre e novembre, a gennaio e febbraio l'Ucraina affronterà gravi difficoltà operative.
- Korytskyi ha avvertito che senza l'adozione di leggi specifiche da parte della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) l'Ucraina rischia di perdere 29,5 miliardi di dollari di aiuti internazionali già concordati.
Perché è importante
La leadership ucraina sta lanciando un allarme pubblico su un vuoto da 27 miliardi di dollari nel finanziamento della difesa, che potrebbe compromettere la fornitura di droni e missili e il pagamento delle truppe tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027. Il governo punta su una combinazione di redistribuzione interna e finanziamenti esterni accelerati, soprattutto dall'UE, per evitare carenze operative. La capacità dell'Ucraina di ottenere fondi aggiuntivi è legata all'adozione di riforme legislative richieste dai partner europei: l'azione del parlamento diventa quindi un prerequisito per la copertura del fabbisogno difensivo.
Che cosa è successo
Il 25 settembre, in un audio-messaggio alla stampa, il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il bilancio della difesa ucraino registra un deficit di 27 miliardi di dollari per l'anno in corso. La carenza principale riguarda i fondi per droni e missili: circa un terzo della somma, o poco più, è destinato ai droni da consegnare tra gennaio e marzo, da ordinare e prepagare a ottobre e novembre per evitare difficoltà a gennaio e febbraio. Zelensky ha riferito di aver discusso il finanziamento con rappresentanti dell'UE, del FMI, del mondo imprenditoriale e di gruppi finanziari, ricevendo — a suo dire — una reazione "positiva e costruttiva"; ha precisato però che il FMI non può finanziare direttamente gli acquisti militari. Il presidente ha chiesto alla Commissione europea di anticipare la seconda tranche di un pacchetto creditizio da 90 miliardi di euro, inizialmente prevista per l'anno prossimo, e ha indicato che parte del finanziamento potrebbe assumere la forma di un "drone deal". Lo stesso giorno il primo ministro Serhiy Korytskyi ha convocato una riunione con il ministero della Difesa per definire come colmare il fabbisogno aggiuntivo: parte della somma, ha spiegato, deve provenire da fonti interne tramite redistribuzione di programmi esistenti — compito affidato al ministero delle Finanze — mentre il governo punta sul sostegno dell'UE e su negoziati diretti dei ministeri della Difesa con paesi NATO e altri partner. Korytskyi ha sottolineato che le risorse sono necessarie con urgenza per i prepagamenti di forniture attese nel primo trimestre 2027 e che lo sblocco dei finanziamenti esterni legati ad accordi con i partner internazionali richiede l'adozione, da parte della Verkhovna Rada (il parlamento ucraino), di leggi e decisioni specifiche previste dal piano del governo.
Come la raccontano le fonti ucraine
Tutte le fonti della sintesi sono ucraine e pubblicate in ucraino; al centro della copertura ci sono gli attori istituzionali ucraini — presidente, primo ministro, ministro delle Finanze e ministro degli Esteri — come voci principali sul deficit e sul lavoro diplomatico. Il taglio è fortemente incentrato sulla meccanica interna: la riunione del premier con il ministero della Difesa, la redistribuzione dei fondi affidata al ministero delle Finanze e la necessità che la Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) adotti leggi specifiche. Le fonti ucraine sottolineano l'urgenza operativa legata a droni e missili, con avvertimenti su possibili carenze a gennaio e febbraio se ordini e prepagamenti non saranno effettuati a ottobre e novembre. Quando vengono menzionati i partner internazionali, le fonti ucraine riportano la cornice del governo — reazione "positiva e costruttiva" di UE e FMI — e la smentita del ministro degli Esteri secondo cui i colloqui con la Commissione europea sarebbero stati tesi.
Dove le versioni divergono
Due divergenze principali emergono tra le fonti. La prima riguarda l'origine e l'attendibilità della cifra di 27 miliardi di dollari: il presidente Zelensky la presenta come consolidata, mentre l'ex ministro Mykhailo Fedorov, che ha guidato il dicastero nella prima metà dell'anno, afferma di non sapere da dove provenga il dato. La seconda riguarda il carattere dell'ultima conversazione tra Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: una fonte di Bloomberg l'ha descritta come tesa, ma il ministro degli Esteri Andriy Sybiha ha smentito questa ricostruzione, definendo tali resoconti delle falsificazioni e descrivendo il dialogo come amichevole e costruttivo.
Contesto
La crisi di bilancio si è progressivamente aggravata nel corso di settembre. Il 1° settembre il primo ministro Korytskyi ha annunciato alla Verkhovna Rada (il parlamento ucraino) un regime di stretta economia per le spese non legate alla difesa, segnalando 70 miliardi di grivnie di risparmi identificati. Il 14 settembre Korytskyi ha avvertito che le finanze statali si avvicinano a un punto critico e che i ritardi nell'adozione dei disegni di legge richiesti potrebbero compromettere l'arrivo di 29,5 miliardi di dollari di aiuti internazionali. Il 4 settembre il ministro delle Finanze Serhiy Marchenko aveva definito la situazione di bilancio la più tesa dall'inizio dell'invasione russa su larga scala nel 2022. All'origine del concorso di circostanze c'è anche la decisione, assunta all'inizio dell'anno dal ministero della Difesa, di utilizzare in anticipo fondi previsti per la seconda metà dell'anno per acquistare droni e altre forniture. Sul fronte europeo, gli Stati membri dell'UE hanno concordato le condizioni per erogare 6,6 miliardi di euro dal Fondo europeo per la pace (EPF), ma l'ulteriore sostegno è condizionato all'adozione di legislazione ucraina conforme alle richieste di Bruxelles.