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L'Ucraina congela le spese non prioritarie per finanziare la difesa, Il governo reporti 7 miliardi su 27 necessari

Il 28 settembre il governo ucraino ha approvato una decisione che stabilisce le priorità di spesa in un contesto di finanze pubbliche difficili e di ritardi nei finanziamenti internazionali. Le risorse andranno innanzitutto a difesa, pensioni, pagamenti sociali e stipendi del settore pubblico, mentre vengono sospesi nuovi cantieri, ricostruzioni non critiche e opere di arredo urbano fino alla fine della guerra. Il primo ministro Serhiy Koretsky ha legato parte della crisi al mancato rispetto di impegni assunti con i partner internazionali.

Punti chiave

  • Il 28 settembre il governo ucraino ha approvato le priorità di spesa in un contesto di finanze pubbliche difficili
  • Le spese prioritarie sono difesa, pensioni, pagamenti sociali e stipendi di insegnanti, medici e altri dipendenti pubblici
  • Le spese non prioritarie sospese includono nuove costruzioni, ricostruzioni non critiche e opere di arredo urbano (parchi, piazze, fontane, rifacimento di selciati)
  • Il primo ministro Serhiy Koretsky ha spiegato che parte dei finanziamenti internazionali non è arrivata, anche perché l'Ucraina non ha rispettato alcuni impegni con i partner
  • Il governo ha trovato circa 7 miliardi di dollari sui 27 necessari per le Forze di difesa e i pagamenti ai militari attraverso ottimizzazione interna
  • Il sesto bilancio bellico presentato alla Verkhovna Rada prevede uscite superiori a 8.000 miliardi di grivnie contro risorse interne di circa 3.700 miliardi
  • Dei 52,6 miliardi di dollari (circa 2.300 miliardi di grivnie) chiesti ai partner, ne sono stati confermati finora solo 20 miliardi (864 miliardi di grivnie)
  • Il presidente Zelensky ha fissato al 15 ottobre il termine per gli impegni del governo e la fine dell'anno per coprire il fabbisogno di difesa

Perché è importante

La decisione riordina il bilancio ucraino in tempo di guerra: difesa e obbligazioni sociali protette restano intatte, ma infrastrutture, cantieri e arredo urbano vengono sospesi fino alla fine del conflitto. Il ministero della Difesa è di fronte a un deficit di 27 miliardi di dollari, coperto finora solo in parte grazie a tagli interni. Il primo ministro ha ammesso pubblicamente che parte della stretta finanziaria dipende dal mancato rispetto di impegni con i partner internazionali, un segnale insolito che può condizionare i rapporti con i donatori. Il presidente Zelensky ha fissato al 15 ottobre il termine per gli adempimenti del governo e la fine dell'anno per coprire il fabbisogno di difesa, mentre si prospettano possibili aumenti di IVA e accise che richiedono l'approvazione parlamentare.

Che cosa è successo

Il 28 settembre il primo ministro Serhiy Koretsky ha annunciato che la situazione delle finanze statali ucraine resta difficile, in parte perché parte del finanziamento internazionale pianificato non è ancora arrivato, anche per il mancato rispetto da parte dell'Ucraina di alcuni impegni assunti con i partner internazionali. Lo stesso giorno il governo ha approvato una decisione che definisce le priorità di spesa: difesa, pensioni, pagamenti sociali e stipendi di insegnanti, medici e altri dipendenti del settore pubblico. Sono invece sospesi fino alla fine della guerra i finanziamenti per nuove costruzioni, ricostruzioni e riparazioni capitali non critiche, nonché per opere di arredo urbano come parchi, piazze, fontane e rifacimento di selciati. Koretsky ha invitato gli enti locali a definire analoghe priorità nei propri bilanci e a limitare le spese non essenziali. Attraverso una stretta economia e l'ottimizzazione interna delle spese, il governo ha reperito circa 7 miliardi di dollari sui 27 necessari per le Forze di difesa e i pagamenti ai militari. Il sesto bilancio bellico presentato alla Verkhovna Rada prevede uscite superiori a 8.000 miliardi di grivnie, con risorse interne di circa 3.700 miliardi; dei 52,6 miliardi di dollari (circa 2.300 miliardi di grivnie) necessari di assistenza internazionale, i partner ne hanno finora confermati solo 20 miliardi (864 miliardi di grivnie).

Contesto

Il bilancio ucraino adottato prima della guerra prevedeva già un deficit record di circa 1.900 miliardi di grivnie, pari a circa il 18,5% del PIL, con il blocco della sicurezza che assorbiva più della metà delle uscite. Un regime di "economia stretta" sulle spese non legate alla difesa era stato annunciato il 1° settembre e, il 14 settembre, il primo ministro aveva descritto le finanze pubbliche come vicine al punto critico. Il sesto bilancio bellico presentato alla Verkhovna Rada prevede uscite oltre 8.000 miliardi di grivnie a fronte di risorse interne di circa 3.700 miliardi, con un gap di 4.300 miliardi da coprire con aiuti internazionali. I partner europei e il FMI legano l'erogazione di ulteriori fondi all'attuazione delle riforme concordate, e i commissari UE hanno inviato al parlamento ucraino un elenco di leggi da adottare per sbloccare i finanziamenti già concordati. Un nuovo sistema di remunerazione dei militari annunciato a giugno non è stato ancora avviato per mancanza di fondi, per circa 1.000 miliardi di grivnie di impegni non spesi. Stime indipendenti collocano il costo di un giorno di guerra nel 2026 a circa 190 milioni di dollari, 50 milioni in più rispetto a due anni prima.