Ucraina, il bilancio statale sottrae 49,5 miliardi di grivnie nei primi nove mesi del 2026
La presidente della commissione Bilancio della Verkhovna Rada, Roksolana Pidlasa, ha reso noto che nei primi nove mesi del 2026 il fondo generale del bilancio statale ucraino ha registrato un mancato gettito di 49,5 miliardi di grivnie rispetto al piano. Secondo Pidlasa, la causa principale sono i continui attacchi russi alle imprese ucraine. Due terzi del mancato gettito si sono concentrati in agosto e settembre.
Punti chiave
- Il fondo generale del bilancio statale ucraino ha sottotrato 49,5 miliardi di grivnie rispetto al piano nei primi nove mesi del 2026.
- 32 miliardi di grivnie di mancato gettito si sono concentrati in agosto-settembre 2026.
- Mancato gettito IVA sulle importazioni: 35,7 miliardi di grivnie (6,8% del piano); IVA sulla produzione interna: 32,9 miliardi (11,4%); accise interne: 19,1 miliardi (16,5%); dividendi e quota di utili: 10,8 miliardi (16%).
- Sovraperformance: imposta sul reddito delle imprese +29 miliardi di grivnie (12%), IRPEF e prelievo militare +6,6 miliardi (2,6%).
- Le spese per la difesa nei primi nove mesi del 2026 hanno raggiunto 2.000 miliardi di grivnie, pari al 61,3% di tutte le spese del fondo generale.
- Nei primi nove mesi del 2026 circa 22 miliardi di dollari di aiuti internazionali sono stati usati per coprire le spese del fondo generale.
- La seconda tranche di assistenza macrofinanziaria dall'UE ammonta a 4,26 miliardi di dollari e il suo ritardo mantiene la situazione di bilancio critica, secondo Pidlasa.
- Il Ministero della Difesa ucraino prevede che le spese per la difesa nel 2027 raggiungano i 175 miliardi di dollari.
Perché è importante
Il mancato gettito vicino ai 50 miliardi di grivnie in nove mesi, con due terzi concentrati in agosto-settembre, indica un deterioramento sistemico delle principali voci fiscali — IVA sulle importazioni, IVA interna, accise e dividendi — e non un episodio isolato. Le spese per la difesa assorbono il 61,3% delle uscite del fondo generale, rendendo il bilancio ucraino strutturalmente dipendente dai finanziamenti esterni e dal debito. Il ritardo della seconda tranche di assistenza macrofinanziaria UE da 4,26 miliardi di dollari e il rischio sul pacchetto internazionale da 29,5 miliardi di dollari segnalati, minacciano di aggravare la tenuta dei conti pubblici, mentre il Ministero della Difesa prevede per il 2027 spese militari fino a 175 miliardi di dollari.
Che cosa è successo
La presidente della commissione Bilancio della Verkhovna Rada, Roksolana Pidlasa, ha comunicato tramite Facebook i dati di esecuzione del bilancio statale ucraino per i primi nove mesi del 2026. Il fondo generale ha registrato un mancato gettito complessivo di 49,5 miliardi di grivnie rispetto al piano, di cui 32 miliardi concentrati in agosto e settembre. Tra le voci in deficit figurano l'IVA sulle importazioni (35,7 miliardi di grivnie, pari al 6,8% del piano), l'IVA sui beni prodotti in Ucraina (32,9 miliardi, 11,4%), le accise interne (19,1 miliardi, 16,5%) e i dividendi e la quota di utili delle imprese pubbliche (10,8 miliardi, 16%). Hanno invece superato il piano l'imposta sul reddito delle imprese (+29 miliardi, +12%) e l'IRPEF insieme al prelievo militare (+6,6 miliardi, +2,6%). Le entrate del fondo generale, esclusi i contributi internazionali, hanno raggiunto 1.900 miliardi di grivnie. Sul fronte delle uscite, la difesa ha assorbito 2.000 miliardi di grivnie (61,3% del fondo generale), seguite dal rimborso del debito interno ed estero (427,9 miliardi), dalla protezione sociale e dal sostegno ai veterani (342,6 miliardi), dal servizio del debito (275,2 miliardi) e dal programma di garanzie mediche (144 miliardi). Per coprire il fondo generale sono stati impiegati circa 22 miliardi di dollari di aiuti internazionali. Pidlasa ha indicato come causa principale dei mancati introiti i continui attacchi russi contro le imprese ucraine e ha avvertito che la situazione resterà critica fino all'arrivo della seconda tranche UE da 4,26 miliardi di dollari.
Contesto
La stretta attuale arriva dopo una serie di segnali d'allarme. Il primo settembre il premier Serhii Koretskyi aveva annunciato un regime di austerità rigorosa sulle spese non legate alla difesa, e il 4 settembre il ministro delle Finanze Serhii Marchenko aveva definito la situazione di bilancio la più tesa dall'inizio dell'invasione su larga scala. Il 14 settembre Koretskyi aveva avvertito che le finanze pubbliche si avvicinavano a un punto critico, con il rischio di compromettere 29,5 miliardi di dollari di aiuti internazionali. Sul fronte esterno, il 15 settembre i commissari europei Valdis Dombrovskis e Marta Kos avevano inviato alla Rada una lista di leggi necessarie per sbloccare i fondi UE già concordati, in risposta alla richiesta ucraina di 27 miliardi di dollari aggiuntivi per la difesa — somma indicata dal presidente Zelenskyj il 24 agosto e confermata cinque giorni dopo dal ministro della Difesa Yevhen Khmara. Il 28 settembre il governo ha adottato una decisione che definisce le priorità della spesa pubblica.